Ballad of Antara, si va verso la cancellazione?
Alcune voci di corridoio suppongono che l'esclusiva Playstation, Ballad of Antara, sarebbe stata cancellata
Ci troviamo in un periodo in cui il pubblico richiede a gran voce l’uscita di grandi esclusive. Questa nuova generazione è, fino ad ora, segnata da una certa povertà sotto questo punto di vista ed è arrivata una notizia che non migliora la situazione.
Durante lo State of Play di maggio 2024 c’è stato un gioco che ha catalizzato l’attenzione di molti appassionati. Il progetto di TipWorks, Ballad of Antara, un gioco ispirato ai souls e molto simile a Black Myth: Wukong, era l’esclusiva che molti aspettavano e che ad oggi sembrerebbe essere un progetto cancellato.

Ballad of Antara e le indiscrezioni sulla cancellazione
Le prime voci riguardanti una possibile cancellazione dell’esclusiva Playstation 5 sono arrivate tramite un subreddit, GamingLeaksAndRumors, dove è stato fatto notare che un concept artist del gioco stava condividendo alcune illustrazioni, menzionando che il gioco per cui erano pensate sarebbe stato cancellato.
Altro rumors è stato riportato da PlayStation Lifestyle secondo cui Paper Games, la società proprietaria di TipWorks, ha subito una profonda ristrutturazione a gennaio 2025. Questo ha comportato un notevole taglio del team, tale da portare alla cancellazione del progetto.
Nonostante non ci sia niente di ufficiale riguardo l’abbandono di questa esclusiva, un indizio importante è che riguardo al gioco non ci sono notizie dal 2024. Considerando anche che l’anno 2025 era previsto come papabile finestra di lancio, l’unione di questi due fattori da credito alle indiscrezioni sopra riportate.

Ballad of Antara e il più ampio problema delle esclusive
La possibile cancellazione di Ballad of Antara fa indubbiamente storcere il naso a più di qualche appassionato che già pregustava un titolo esteticamente bellissimo con meccaniche di gioco molto simili a quelle dei souls di From Software.
In più questo rumors porta la riflessione su un piano ben più ampio: questa generazione ha troppe poche esclusive. Le console di nuova generazione hanno perso la capacità, o la volontà, di creare progetti su cui poggiare il proprio universo, dando sempre più spazio ad ecosistemi condivisi e strategie multipiattaforma.
Un approccio comprensibile se si guarda l’aspetto economico, i costi di produzione sono sempre più elevati e limitare l’uscita di un gioco ad un’unica piattaforma comporterebbe un rischio difficilmente sostenibile, dall’altro lato però crolla un pilastro che per anni ha definito l’identità e, di conseguenza, l’unicità delle console.
Il rischio che si sta correndo è di andare sempre di più verso una generazione “piatta”. La scelta della console da parte dei consumatori non dipende più dalla progettualità e dalla creatività di cui dispongono i vari team di sviluppo, ad oggi la scelta va più in base ai servizi e alle prestazioni offerte. Le esclusive stanno diventando sempre meno motore dell’innovazione e sempre più un’eccezione.