Bubsy 4D: un “disastro” del passato sta ispirando il nuovo capitolo

Il team di sviluppo di Bubsy 4D rivela che "Bubsy 3D", considerato uno dei peggiori giochi di sempre, è stato un punto di riferimento inaspettato per il design del nuovo sequel.

bubsy 4d si ispira a uno dei giochi più brutti di sempre
Gli sviluppatori di Bubsy 4D vogliono realizzare ciò che nel 1996 non è stato fatto

Nel mondo dei videogiochi, pochi nomi evocano un senso di fallimento come Bubsy 3D. Rilasciato nel 1996 nel tentativo di sfidare il colosso del genere platform in 3D Super Mario 64, il titolo è tristemente ricordato per i suoi controlli legnosi, la telecamera ingestibile e un’estetica bizzarra e “acerba”. Eppure, a quasi trent’anni di distanza, il team di Fabraz ha deciso di guardare proprio a quel fallimento per dare vita al prossimo Bubsy 4D.

Trovare il bello nel “brutto”

Ben Miller, lead developer presso lo studio indie Fabraz, ha spiegato in un’intervista a Inverse che il team ha dedicato un intero weekend a rigiocare i vecchi capitoli della serie. Contro ogni aspettativa, Bubsy 3D ha offerto spunti interessanti.

Sebbene il gioco del ’96 sia ricordato per i suoi difetti, gli sviluppatori di Fabraz hanno intravisto degli elementi e delle intuizioni che, se rifinite con la tecnologia odierna, potevano trasformarsi in qualcosa di divertente.

Un’estetica “vuota”

Uno degli aspetti più curiosi di Bubsy 3D era il suo design dei livelli in cui era presente una natura astratta e vuota. Miller ha definito quegli spazi come “affascinanti” e “surreali” nella loro stranezza.

Il nuovo titolo eredita questa verticalità e l’ampiezza delle mappe, ma le trasforma radicalmente. Al posto del vuoto anni ’90, il nuovo titolo punta su uno stile in cel-shading vibrante e un’estetica molto più gradevole alla vista.

Bubsy 4D, sviluppato da Fabraz e pubblicato da Atari è in arrivo su PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S, Switch, Switch 2 e PC il 22 maggio e potete già trovare la demo disponibile sulla vostra piattaforma di riferimento.

A sei anni dall’ultima apparizione della mascotte, questa nuova avventura si pone l’ambizioso obiettivo di essere il gioco che gli sviluppatori del 1996 avrebbero voluto creare, ma che all’epoca non avevano i mezzi (o la visione) per realizzare correttamente. La domanda è: ci sono riusciti? Lo scopriremo presto…

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