Crimson Desert, emergono nuovi dettagli
Il lancio del titolo di Pearl Abyss si avvicina e nell'ultimo periodo sono emerse alcune importanti notizie
Poco più di un mese ci separa dal 19 marzo, data di uscita di Crimson Desert, e in questo periodo sono state rese note alcune particolarità di cui disporrà il nuovo titolo di Pearl Abyss.
Una data che in molti aspettano con voglia irrefrenabile. Sono tutti pronti a mettere le mani su questo nuovo titolo action-open world in salsa fantasy che nei suoi video di presentazione ha elevato notevolmente le aspettative. Tuttavia ci sono alcuni interrogativi che non hanno ottenuto risposta, almeno fino ad ora…

Crimson Desert è definibile un “soulslike”?
In molti, vedendo gli estratti di gameplay di Crimson Desert, si sono interrogati su quale potrebbe essere il livello di sfida di questo titolo. Che possa raggiungere i livelli dei soulslike? Sembrerebbe proprio di no, ma sicuramente si tratterà di una sfida impegnativa.
Ad affermarlo è stato il direttore marketing e PR Will Powers il quale ha specificato in maniera categorica che Crimson Desert NON è un soulslike, ma ha aggiunto: «Si tratta di un gioco facile? Decisamente no».
«Se incontri nemici più potenti per la tua strada puoi semplicemente andartene, fare qualcos’altro, potenziare la tua arma, fare missioni secondarie, trovare cose diverse per rendere più facile il combattimento – un po’ come in Elden Ring – Ritengo che la struttura del mondo consenta quel livello di accessibilità che permette di non rimanere bloccato, un fattore molto importante a mio avviso nei giochi single player».
Inoltre dalle parole di Powers è emerso che non saranno presenti livelli di difficoltà diversi. Cosa che potrebbe essere un pregio, nel caso in cui il titoli risulti perfettamente bilanciato, ma allo stesso tempo, in caso contrario, potrebbe costituire un bel problema se l’introduzione alle meccaniche di gioco non risulterà chiara.

Crimson Desert dice no alle microtransazioni
Pare proprio che Crimson Desert stia adottando una strategia oculata sotto il punto di vista della monetizzazione. Infatti, a differenza di numerosi titoli recenti, Pearl Abyss ha deciso di tirarsi fuori da questa moda: facendo leva sul fatto che il prezzo di 69,99 dollari è pensato appositamente per offrire ai giocatori un’esperienza completa.
Ancora una volta a parlare di questo cambio di filosofia rispetto allo standard odierno è stato Will Powers: «Questo gioco è pensato per essere un’esperienza premium che si acquista e si apprezza, non basato sulle microtransazioni»
L’eliminazione di “elementi di distrazione” come quelli derivanti dalle microtransazioni potrà dare la possibilità al gioco di puntare maggiormente sulla qualità e sulla profondità del mondo, lo stesso Powers ha affermato che quello di Pywel sarà «un mondo incredibilmente interattivo».
Per avere tra le mani questo titolo che sembra presentarsi come un vero e proprio capolavoro, dovremo aspettare il 19 marzo data in cui Crimson Desert sarà lanciato su PC, PS5 e Xbox Series X/S.