Don’t Nod verso la restaurazione: lo studio di Life is Strange e Aphelion fissa una riunione questa settimana

Si stabiliranno i cambiamenti del modello operativo dello studio francese, attualmente in serie difficoltà finanziarie.

Life is Strange - Don't Nod

A seguito dell’attuale posizione in cui si ritrova Don’t Nod sul piano finanziario, lo studio autore di giochi come Life is Strange, Vampyr, Lost Records: Bloom & Rage e il più recente Aphelion ha annunciato di avviare un progetto di trasformazione del proprio modello operativo da questa settimana.

Come riportato nel comunicato ufficiale diffuso dalla compagnia sul sito ufficiale, la decisione giunge a seguito di un “contesto di profondi cambiamenti nelle condizioni economiche dell’industria dei videogiochi e del suo finanziamento, uniti al deterioramento dei principali indicatori economici del Gruppo”.

In questo contesto, la Direzione ha convocato gli Organi Rappresentanti dei Dipendenti della Società per una riunione fissata per giovedì 3 settembre 2026. Questa è la prima riunione della procedura informativa e consultativa con il Comitato Sociale ed Economico (CSE) prima della possibile attuazione di un piano di protezione del posto di lavoro. Allo stesso tempo, la direzione ha avviato trattative con l’organizzazione sindacale rappresentativa all’interno dell’azienda.

Dopo la riunione del Consiglio di Amministrazione e quella degli Organi Rappresentativi dei Dipendenti, la Società comunicherà al mercato, giovedì 3 settembre 2026 (post-chiusura), i principali elementi e i prossimi passi del progetto di trasformazione, in conformità con i propri obblighi normativi in materia di informazioni di mercato.

Aphelion - Don't Nod

L’ultima carta da giocare per Don’t Nod

Nello scorso mese di giugno, tramite un rapporto interno, Don’t Nod aveva fatto sapere di essere in una posizione estremamente delicata sotto il profilo finanziario, con il rischio di vedere la propria liquidità esaurirsi entro la fine dell’anno corrente e la conseguente – e probabile – chiusura. A meno che lo studio riesca a trovare un nuovo partner commerciale o farsi acquisire da un terzo interessato.

In fatto di licenziamenti non è la prima volta che succede tra le mura di Don’t Nod. Già lo scorso anno lo studio aveva licenziato parte del personale dal suo ufficio di Montreal, in Canada, dopo l’uscita di Lost Records: Bloom & Rage che non ha portato risultati commerciali sperati. Neanche l’ultimo Aphelion è stato in grado di fornire sufficiente ossigeno alle casse dei francesi, complicando non poco la situazione.

Per il futuro di Don’t Nod l’ultima speranza è ora agganciata alla riunione di questo giovedì. E le domande da porsi sono molte: ci saranno ulteriori tagli al personale? Quali saranno le soluzioni per contrastare la ferita finanziaria? Lo studio potrà continuare a realizzare giochi, e se sì, di quali dimensioni? Staremo a vedere cosa emergerà.

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