Fortnite aumenta il prezzo dei V-bucks dal 19 marzo
Epic Games giustifica l’aumento con un “aiutateci a pagare le spese”.
I V‑Bucks (o Vindertech Bucks) sono la valuta digitale di Fortnite, utilizzata principalmente per gli acquisti di cosmetici vari, come le famose skin a tema.
Rappresentano una delle principali fonti di guadagno del titolo, che nonostante la sua uscita nel 2017 e un calo fisiologico, continua a macinare numeri incredibili: si stima che nel 2025 abbia fatturato tra i 2 e i 3 miliardi di dollari. A partire dal 19 marzo verrà ridotto il numero di V‑Bucks acquistati a parità di dollari:
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$8.99 Pack – precedente: 1.000 V‑Bucks, nuovo: 800 V‑Bucks
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$22.99 Pack – precedente: 2.800 V‑Bucks, nuovo: 2.400 V‑Bucks
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$36.99 Pack – precedente: 5.000 V‑Bucks, nuovo: 4.500 V‑Bucks
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$89.99 Pack – precedente: 13.500 V‑Bucks, nuovo: 12.500 V‑Bucks
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Exact Amount Pack – precedente: ~ $0,50 per 50 V‑Bucks, nuovo: $0,90 per 50 V‑Bucks
Quali sono i costi di Fortnite?
Fortnite è un live-service che richiede costi enormi di gestione, perché si appoggia su un’infrastruttura distribuita che garantisce prestazioni ottimali e minima latenza in qualsiasi parte del mondo. È un modello architetturale molto complesso, paragonabile a servizi enormi come i social network, con costi dell’ordine dei milioni, se non dei miliardi di dollari.

A questo si aggiungono i costi di sviluppo di Fortnite, che spaziano dalla creazione dei contenuti per le stagioni, costi per collaborazioni e licenze di brand molto noti, fino alla produzione di contenuti paralleli come il Fortnite Festival (che a sua volta include i costi delle royalties agli artisti).
Da notare anche che Epic Games investe i profitti in R&D, in particolare nello sviluppo del proprio motore grafico, Unreal Engine. In conclusione, nonostante i notevoli profitti, essi potrebbero non essere sufficienti a coprire tutti i costi correlati.