Il Faraone Vendicativo di Magic: la carta dimenticata che racconta una storia di mummie in poche abilità
Una carta di Magic 2012 è riuscita a raccontare una vera storia horror attraverso le sue sole meccaniche, ma non ha mai ricevuto il successo che i suoi creatori si aspettavano.
Ci sono carte di Magic: The Gathering destinate a diventare iconiche e altre che, nonostante un’idea particolarmente riuscita, finiscono nel dimenticatoio. È il caso di Vengeful Pharaoh, una delle carte più curiose di Magic 2012, tornata recentemente al centro dell’attenzione grazie alle dichiarazioni dei suoi creatori. In occasione del quindicesimo anniversario dell’espansione, il vicepresidente del design di Magic, Aaron Forsythe, e il senior creative designer Doug Beyer hanno ricordato alcune delle carte che avrebbero dovuto avere un impatto maggiore. Tra queste c’è proprio il Faraone Vendicativo. La carta rappresenta uno Zombie 5/4 con tocco letale, dal costo di cinque mana. La sua vera particolarità, però, è l’abilità che possiede quando si trova nel cimitero. Se il giocatore subisce danno da combattimento, il Faraone può distruggere una creatura attaccante e poi tornare in cima al grimorio. In questo modo, la carta racconta praticamente da sola una storia horror: un nemico disturba la tomba, la mummia si risveglia, elimina il profanatore e torna nuovamente nell’oscurità, pronta a ripetere il ciclo.

Una mummia maledetta dimenticata per 15 anni in Magic
Il problema è che in Magic utilizzare efficacemente questa abilità richiede un mazzo costruito appositamente. Dopo essere tornato nel grimorio, infatti, il Faraone deve essere pescato e nuovamente pagato per essere lanciato. Strategie basate su cimitero, macinazione e sacrifici possono quindi sfruttarlo meglio. Nonostante il concept, Vengeful Pharaoh non ha mai raggiunto una grande popolarità, nemmeno in Commander, dove compare in una percentuale molto ridotta dei mazzi registrati su EDHREC.
Secondo Beyer, proprio questa scarsa popolarità è stata una sorpresa. La carta nacque infatti come parte di un concorso interno dedicato ai design più evocativi. Oggi il Faraone rappresenta anche ciò che i vecchi set base permettevano di fare: inserire nel gioco idee originali e indipendenti dall’ambientazione. Un piccolo pezzo di storia di Magic rimasto, ironicamente, sepolto per oltre quindici anni.