La localizzazione in italiano è inutile secondo Gordon Van Dyke - immagine della notizia
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Gordon Van Dyke, ex producer di Dice e Paradox e attualmente al lavoro con Raw Fury Games ha scatenato diverse discussioni a causa di un tweet dove definisce la localizzazione in italiano dei videogiochi uno spreco di tempo, spingendo invece la traduzione dei giochi in lingua russa o portoghese.


Ovviamente la polemica non ha faticato ad esplodere e, per tentare di calmare gli animi, Van Dyke ha giustificato la sua uscita definendo gli italiani un popolo capace di comprendere la lingua inglese e ritenendo dunque inutile spendere risorse per la localizzazione dei titoli.


Il tweet va dunque ad aggiungere ulteriore acqua sul fuoco, visto che la querelle sulla necessità o meno della localizzazione italiana ha già creato qualche problema negli ultimi mesi, in particolare a Square Enix che ha deciso di non doppiare Final Fantasy XV nella nostra lingua e Microsoft, che ha deciso di non includere il doppiaggio italiano in Forza Horizon 3.

Qual’è la vostra opinione a riguardo? Ritenete la lingua italiana un fattore determinante per l’acquisto di un gioco o pensate che non sia un requisito fondamentale?

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L'autore

Classe 1988, prende un pad in mano nel '94 e da quel giorno non se ne stacca più. Cultore del videogioco come ottava arte, resta aggrappato ai miti del passato ma con uno sguardo verso il futuro del gaming e delle sue potenzialità, a suo dire, infinite.

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