Steam Deck esaurito negli USA: carenze di RAM e storage frenano la disponibilità

Valve conferma l'esaurimento delle Steam Deck nel mercato statunitense, mentre la crisi dell’hardware continua a colpire il mercato globale

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Valve conferma la crisi di scorte di Steam Deck nel mercato degli Stati Uniti

Valve ha confermato che lo Steam Deck è ufficialmente esaurito negli Stati Uniti. Il PC Handheld, potrebbe non tornare disponibile a breve a causa della persistente carenza di memoria RAM e componenti varie che sta colpendo l’intero settore hardware.

Negli ultimi mesi diversi utenti avevano notato l’assenza del dispositivo dallo store ufficiale e ipotizzato un collegamento con la crisi delle memorie. L’azienda ha ora confermato che le versioni OLED dello Steam Deck potrebbero restare non disponibili in alcune regioni a causa della scarsità di componenti. La situazione è aggravata dal fatto che Valve ha interrotto la produzione del modello LCD a fine 2025, lasciando come unica opzione i modelli più costosi sul mercato.

Valve non ha fornito una finestra precisa per il ritorno delle scorte. La mancanza di una tempistica dipende soprattutto dall’instabilità del mercato delle memorie: numerosi produttori di RAM stanno destinando gran parte della produzione ai data center legati all’intelligenza artificiale, riducendo l’offerta per l’elettronica di consumo. Questo ha provocato aumenti dei prezzi e difficoltà nella pianificazione produttiva per molte aziende tecnologiche.

La carenza di memorie non riguarda solo Steam Deck. Analisi recenti del settore suggeriscono che l’impatto potrebbe estendersi anche a nuove console e dispositivi: secondo Bloomberg ci saranno possibili ritardi per future piattaforme come PS6 e persino aumenti di prezzo per hardware già sul mercato, come Nintendo Switch 2. Secondo diversi produttori di chip, la situazione potrebbe protrarsi anche oltre il 2026 prima di tornare alla normalità.

Per i giocatori interessati allo Steam Deck, la soluzione nel breve periodo potrebbe essere attendere il ripristino delle scorte o rivolgersi al mercato dell’usato. Nel frattempo, la crisi delle memorie continua a dimostrare quanto la produzione hardware attuale sia sempre più esposta alle fluttuazioni del mercato dei componenti.

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