The Legend of Zelda: Ocarina of Time, scoperti alcuni dettagli sull’atteso remake

Prima della sostituzione della descrizione ufficiale, trapelavano dei curiosi dettagli sul remake del capolavoro del 1998.

The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake

Dopo gli incessanti rumor susseguiti per mesi, nell’ultimo Nintendo Direct di giugno è stato finalmente tolto il velo al remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Il ritorno del capolavoro del 1998 è molto atteso per quest’anno su Nintendo Switch 2, in quello che si prefissa essere un trattamento rifatto completamente da zero.

Un’informazione, quella di remake completo, scovata da alcuni fan meticolosi che hanno portato alla luce la descrizione ufficiale del gioco sull’eShop di Nintendo (via Insider Gaming). La stessa dicitura è stata in seguito rimossa e sostituita con un’altra da parte della casa di Kyoto, ma ecco cosa è trapelato nello specifico prima della modifica:

Il classico per Nintendo 64 rinasce come remake completo per Nintendo Switch 2. Vivi l’esperienza di The Legend of Zelda: Ocarina of Time con grafica straordinaria, design aggiornati e gameplay senza tempo.

Sebbene la “grafica straordinaria” lascia spazio a zero dubbi e il “gameplay senza tempo” resta soggetto a numerose interpretazioni, è interessante notare il dettaglio sui “design aggiornati”. Unendo quest’ultimo agli altri tasselli è chiaro che la direzione di questo remake sia quella di un rifacimento di Ocarina of Time dalle fondamenta.

The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake (2)

L’eredità di The Legend of Zelda: Ocarina of Time

Il trailer trasmesso nel Nintendo Direct di giugno, dove tra le altre cose è stato annunciato anche Xenoblade Genesis, ci ha fornito comunque poco di ciò che ci aspetta da questo atteso remake, per quanto a pelle si potrebbe dire che sia stata messa una maggior enfasi sulla narrazione.

Eppure, al netto dell’ermetismo comunicativo sull’annuncio di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, il trailer dedicato al gioco è stato il più visto tra tutti i trailer mostrati durante le conferenze estive (seguono sul podio God of War: Laufey e Resident Evil: Veronica).

Una dimostrazione di come l’unico gioco da 99 su Metacritic abbia catturato l’attenzione del pubblico con un’incredibile facilità, vuoi anche e soprattutto per il blasone che si porta dietro oltre che il punteggio medio di 99 (ne abbiamo parlato recentemente). Non dimentichiamoci inoltre dei 40 anni di The Legend of Zelda compiuti a febbraio ma ancora da celebrare in forte stile.

Data la presenza di Nintendo alla Gamescom 2026, sicuramente non è da escludere che Ocarina of Time possa ritagliarsi il suo spazio con nuovi dettagli e la data d’uscita ufficiale. Tempo al tempo e ne sapremo di più.

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