Ace Online – Recensione Air Rivals

Che il mercato dei Mmorpg italiano sia piuttosto anomalo e perverso, non è una novità. La Gameforge ha da anni capito come gira in Italia e torna alla carica con la traduzione di un nuovo titolo per la colonia italica. Questa volta è il turno di AirRivals, Action Mmorpg un pò fuori dagli schemi e sicuramente di miglior realizzazione rispetto agli altri titoli targati GF.

Il decollo

La trama di Air Rivals è piuttosto semplice: in un mondo costantemente in guerra, due potenti fazioni lottano per ottenere la supremazia, e la soppressione del proprio nemico. Noi, da bravi piloti coraggiosi, avremo la possibilità di scegliere da quale parte schierarci per realizzare i nostri sogni di gloria e ricchezza.

Il tutto inizia così, dalla scelta del personaggio, o per meglio dire, del nostro velivolo, selezionabile tra 4 modelli differenti principalmente nelle prestazioni. Il B-Gear, ovvero il mezzo migliore per i principianti, ha un rapporto tra i vari componenti equilibrato. L’I-Gear, invece, spicca per l’elevata velocità e potenza, la cui sbavatura però risiede nella poca resistenza. L’A-Gear è dotato di potenza e ottimi scudi, ma di una velocità minore rispetto alla norma. Infine, l’M-Gear è il mezzo più resistente e scattante, ma con attacco e agilità di scarso livello.

Mano ai comandi

Dopo aver effettuato la scelta dell’aereo, verremo trasportati all’interno di un tutorial tutto sommato ben realizzato. Ci verranno mostrate fin da subito le spericolate azioni che il nostro "Gear" potrà compiere, toccando tutti i comandi necessari per utilizzare la macchina al meglio nelle sessioni di gioco vere e proprie. Ci accorgeremo della differenza nei controlli rispetto ai canonici mmorpg; sembrerà più un action/fps, per via della guida diretta del mezzo tramite l’utilizzo dei tasti "W" "A" "S" "D", associato al mouse per mirare a un nemico e attaccarlo. In aggiunta a questo, nel corso del gioco, con l’aumentare di livello e l’acquisto di nuovi armamenti, dovremo imparare a scegliere quale tattica adottare, e svilupparne una personale per l’abbattimento degli avversari più temibili.

Nonostante questo, il tutto risulta legnoso e l’assenza di collisioni vere (fattore dovuto ovviamente all’età del titolo), rende la componente di movimento non molto godibile. Inoltre comprendere bene come sfruttare le varie possibilità di spostamento non sarà immediato e dovrete impiegare non poco per muovervi in scioltezza.

Settore ripulito, torno alla base

Quando entreremo per la prima volta nel mondo di gioco vero e proprio, verremo catapultati nella stazione spaziale di rifornimento, dove vestiremo i panni del personaggio associato in precedenza (pochi modelli predefiniti) al nostro "Gear". Qui, oltre a scambiare due chiacchiere con le varie persone presenti nella base, saremo liberi di scegliere se comprare o vendere strumentazioni per il velivolo, oppure accettare una delle tante missioni messe a disposizione dagli npc. C’è da dire che lo scopo di queste è uno soltanto: sterminare numero X di esseri controllati dall’intelligenza artificiale, per poi rientrare alla stazione a ritirare il nostro premio nonchè una somma di denaro.

Le quest, oltre ad essere estremamente monotone, garantiranno veramente pochissima esperienza, costringendoci a grindare buona parte dell’esperienza necessaria al raggiungimento del livello successivo. Proprio questo fattore, che definire catastrofico è dire poco, rovinerà quasi totalmente l’esperienza di gioco, rendendo il titolo ripetitivo anche ai più accaniti amanti della ripetitività. Se riuscirete a passare indenni questa prova del fuoco, potrete quindi accedere a quello che sarebbe dovuto essere il motore: il PvP.

La modalità in questione costituirà buona parte dell’endgame. Dopo esserci preparati ai comandi e aver personalizzato a dovere il nostro "Gear", dovremo scontrarci con altri giocatori in duelli singoli o in epiche battaglie a squadre. Un piccolo elogio va dato sicuramente a questa parte del titolo, che mostra tutto il suo fascino e la frenesia proprio durante l’interazione bellica contro le altre persone. L’abilità del giocatore infatti, sarà l’aspetto determinante all’interno di questo tipo di scontri, conferendo al prodotto il titolo di Action game, dove la base sta appunto nelle skill, ovviamente condizionate dal tipo di equipaggiamento utilizzato, anche se in maniera secondaria. Le meccaniche RvR tuttavia non offriranno spunti interessanti o particolarmente originali.

Controllo del motore

Air Rivals, alla voce "Grafica", non può essere di certo definito un titolone. Le texture del terreno e degli elementi presenti sul territorio sono infatti piuttosto scarne, dandoci talvolta la sensazione di viaggiare sopra una distesa monocromatica. Anche i poligoni dei personaggi non sono stati curati in modo particolare, presentando infatti un lavoro superficiale. Al contrario, gli effetti speciali sono suggestivi e realizzati discretamente. Ci capiterà di rimanere abbagliati negli scontri più grandi, dal lancio contemporaneo dei missili da parte delle navi, assistendo a scie di fumo ed esplosioni grandissime. Riguardo al comparto audio non c’è poi molto da dire, se non che raggiunge un livello sufficiente a dare la sensazione di trovarsi sul mezzo.

Il Gear Italiano

La versione italiana di Air Rivals è stata rilasciata recentemente e, da come si può notare sin dai primi attimi di gioco, ha bisogno di diverse revisioni. Principalmente riguardano la traduzione del prodotto, che in varie sezioni risulta incompleto, mischiando frasi della nostra lingua ad altre non ancora tradotte dall’inglese. Per quanto riguarda gli eventi non abbiamo ancora assistito a nulla che abbia coinvolto l’intera comunità di giocatori.


Conclusione

Air Rivals è l’ennesimo grind-fest coreano condito con diverse cose interessanti. L’RvR e il sistema di controllo possono risultare coinvolgenti ma il grind estremo, la banalità di parecchie meccaniche e la scarnezza dei contenuti annoieranno sin dai primi momenti, rendendo il titolo sconsigliabile ai più. Sicuramente confrontato con gli altri titoli gratuiti in italiano, risulta uno dei migliori ma se non avete problemi con l’inglese, vi consigliamo di stare lontani.

 

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