Awesomenauts – Recensione Awesomenauts

I Moba sono una particolare branca degli strategici in tempo reale, in cui due team differenti si scontrano su di un campo di gioco tentando di raggiungere e conquistare il quartier generale altrui, distruggendo nel frattempo tutti gli avamposti nemici. Uno degli esempi più fulgidi di questo genere di titoli è certamente League of Legends e Awesomenauts sembra proprio voler adottare le stesse dinamiche, pur mostrando una propria specificità. Ronimo Games infatti, lo stesso team di sviluppatori olandesi che ha dato vita a Swords and Soldiers, ha creato un titolo tutto imperniato sulla componente multigiocatore, dove il single player costituisce solamente una mera palestra per addestrarsi al meglio prima di gettarsi nella divertentissima mischia. Una piccola perla che andrebbe provata da tutti. 
 


 
L’universo è spaccato in due
Questo tipo di gioco, data la sua struttura di gameplay, non necessita di una trama troppo profonda e articolata e infatti anche Awesomenauts non fa certo eccezione in questo senso. Come sfondo ai vari combattimenti troviamo un plot basilare che vede l’universo spaccato in due parti, con due eserciti che tentano di conquistare più pianeti possibili del sistema solare. Noi saremo a capo di una di queste due squadre di soldati scelti e dovremo fare di tutto quindi per prevalere sulla squadra avversaria. Il gioco è ambientato nel futuro ma, dato che dovremo visitare svariati pianeti del sistema solare, non ci troveremo mai di fronte a due ambientazioni identiche. Potremo quindi trovarci a combattere su una astronave super moderna così come nel mezzo di una lussureggiante foresta. 

 
Come i moschettieri
Il gameplay è basato sullo scontro di due squadre differenti. Ogni squadra è composta da tre elementi differenti che possono essere scelti da un roster di sei guerrieri. Ogni combattente ha ben quattro caratteristiche speciali uniche. Il titolo in questione inoltre non si basa molto sul cosiddetto farming del nostro alter ego digitale e sull’acquisizione di oggetti che possono aumentare le sue caratteristiche, bensì fa affidamento sui vari power up sparsi per i livelli per migliorare le skill esistenti. In questo modo il gioco diventa molto più immediato e rapido a livello di gameplay ma anche più profondo dal punto di vista dell’aspetto strategico. Questo perché tale tipo di approccio privilegia degli attacchi ragionati piuttosto che a testa bassa guidati solo dalla furia. Dovremo quindi anche sfruttare al meglio le caratteristiche dei propri personaggi che grossomodo si dividono in tre sottogeneri: carry, tank e support. Gli scontri con i nemici sono molto rapidi e, grazie ai vostri campioni, dovrete riuscire ad abbattere in maniera efficace la torretta nemica ed espugnare così la base. 

 
Un cartone animato
Dal punto di vista  grafico il gioco vede un aspetto molto cartoonesco completamente in due dimensioni, in pieno accordo con il feeling generale del titolo. Gli effetti e i personaggi infatti sembrano usciti direttamente dalla fascia oraria pomeridiana di molti canali televisivi. Il sonoro è gradevole sia dal punto di vista degli effetti sonori che della colonna sonora. Fiore all’occhiello è il doppiaggio delle voci dei personaggi. Le ambientazioni inoltre sono molto varie, ricche e dettagliate. Ronimo infatti ha sempre fatto del level design uno dei punti di forza dei propri titoli. I fondali sono realizzati in maniera ottima così come l’integrazione delle animazioni dei personaggi con gli scenari proposti. Il tutto giocato su un framerate molto stabile che non vede mai alcun rallentamento, anche nei momenti di lotta più indiavolata con parecchi personaggi presenti a schermo. 

 
L’unione fa la forza
La longevità di questo Awesomenauts dipende in massima parte dalla modalità multiplayer, in cui il titolo da il meglio di sé. Quando giocheremo con un team composto da amici passeremo infatti molte ore di divertimento assieme. Grande importanza avrà quindi la comunicazione immediata tra gli elementi del team di combattimento. Al termine di ogni incontro ci verranno assegnati dei punti esperienza per sbloccare dei power ups e dei potenziamenti che potremo dividere con i nostri compagni. 

 
Concludendo
Awesomenauts è un buon gioco che vi divertirà e impegnerà per parecchio tempo. Un titolo che vuole sdoganare il genere Moba da Pc a console e ci riesce in maniera limpida. Un genere che è divenuto giocatissimo negli ultimi anni e di cui gli utenti di console sentivano la mancanza. Un gioco la cui curva di apprendimento molto piana e l’immediatezza della meccanica del gameplay lo rendono estremamente appetibile per ogni tipo di utenza. Il prezzo budget di soli 800 Microsoft Points sul Live ne fanno un acquisto obbligato anche solo per scoprire di cosa si tratta. 

Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche

  • Code Vein II – Recensione

    Code Vein II – Recensione

    Il 2026 videoludico è già pronto a sganciare le prime bombe e Code Vein II ne è una delle più risonanti. Il sequel dell’ottimo Action-GDR del 2019, sviluppato ancora una volta da Bandai Namco, ha un’eredità importante: migliorare un’idea di gioco intelligente, seppur derivativa, magari rendendola più audace, intima e originale. Per farlo, Bandai Namco ha…

  • Escape From Tarkov Recensione

    Escape From Tarkov Recensione

    Escape from Tarkov debutta con la versione 1.0 dopo aver sfiorato i dieci anni di Early Access, ed è tempo di analizzare formule e sostanza dell’extracion shooter di Battlestate Games, che ha saputo ritagliare una vera e propria nicchia di utenti dedicati anima e copro al suo spietato universo. Di extraction shooter ne abbiamo visti…

  • I Hate This Place Recensione

    I Hate This Place Recensione

    Molti conosceranno sicuramente Bloober Team, lo studio che negli ultimi anni si è fatto un nome nel settore grazie a titoli come Silent Hill 2 Remake e Cronos The New Dawn. In pochi sanno però, che lo studio nel 2024 ha creato una sussidiaria dal nome Broken Mirror Games, una divisione creativa nata con l’obiettivo…

  • Wreckreation Recensione

    Wreckreation Recensione

    Quando si parla di Burnout, per molti appassionati di giochi di guida arcade si tocca un nervo scoperto. La serie di Criterion Games ha definito un’epoca grazie a un modello di guida immediato e aggressivo, a un senso della velocità quasi violento, a un sistema di distruzione spettacolare e a una colonna sonora capace di…

  • Kejora Recensione

    Kejora Recensione

    La genesi di Kejora si configura come una parabola emblematica, quasi solenne, nel panorama contemporaneo dello sviluppo indipendente, offrendo una testimonianza preziosa di come la determinazione creativa possa mutare forma senza perdere la propria anima originaria. Nato dai primordiali e fecondi prototipi del 2020 come un frenetico run-and-gun a scorrimento laterale, un esplicito tributo estetico…

  • Pools Recensione PSVR2

    Pools Recensione PSVR2

    Premetto che non sono un amante dei walking simulator, ne ho provati alcuni ma davvero trovo difficile capire perché alla gente piaccia “camminare” senza fare nulla nei videogiochi. Ammirare il design del paesaggio? Il dolce far niente? Perdere tempo? Finora, con tutti i walking simulator che ho provato (e no, tenete fuori Death Stranding perché…

Lascia un commento