Company of Heroes: Opposing Fronts – Recensione Company of Heroes: Opposing Fronts

Con la sua tipologia di gioco immediata, una grafica sbalorditiva e una campagna eccellente, Company of Heroes è stato un vero successo. La Relic è tornata alla carica con un’espansione per l’appena citato titolo, ricco di nuovi contenuti: si ritorna nella seconda guerra mondiale e questa volta lo si fa da prospettive diverse.

Si raddoppia tutto

Company of Heroes – Opposing Fronts introduce nel gioco due nuove fazioni: l’esercito del Commonwealth per gli Alleati e la Panzer Elite per l’Asse. Ciò che salta subito all’occhio è quanto queste fazioni siano diverse l’una dall’altra: se prima Americani e Wehrmacht si assomigliavano abbastanza, ora le differenze sono davvero notevoli. Da una parte abbiamo le truppe britanniche del Commonwealth, che puntano tutto su difese statiche ed armi a lungo raggio, dall’altra vi sono i Tedeschi della Panzer Elite dotati di unità veloci e aggressive.

 


Panzer Elite in azione: i veloci semicingolati e i versatili granatieri, sono in grado di mettere in ginocchio l’avversario se ben utilizzati.

E’ palese quanto questo aumenti la varietà e la tatticità degli scontri nelle schermaglie, con i giocatori del Commonwealth, che potranno creare postazioni difensive solide e impenetrabili. Invece, i giocatori della Panzer Elite, sono capaci di espandersi velocemente su tutta la mappa e negare il controllo dei territori all’avversario; inoltre, essendo speculari, le due fazioni si integrano perfettamente nel gioco e ben poche volte non è possibile trovare un modo per fermare il nemico.


Nuove fazioni, nuove campagne: gli intermezzi realizzati con il motore grafico del gioco sono come sempre spettacolari e coinvolgenti.

In occasione dell’introduzione delle due nuove fazioni abbiamo anche due campagne diverse da affrontare, vale a dire la liberazione di Caen da parte dei Britannici e la difesa dei Tedeschi contro l’operazione Market Garden. Complessivamente si hanno una quindicina di missioni, tutte impegnative e coinvolgenti, arricchite dai sempre spettacolari intermezzi realizzati con il motore del gioco.

Uniti nella sventura

E’ da notare che l’espansione può essere abbinato a Company of Heroes per offrire un’esperienza di gioco ancora più vasta, grazie a un totale di 3 campagne e 4 diverse fazioni (divise tra Asse ed Alleati) da utilizzare nelle schermaglie. Queste ultime si rivelano ancora più complesse per via delle condizioni meteorologiche variabili, capaci di modificare fattori come la visuale e la precisione.

Permangono, anche se in maniera ridotta, alcuni piccoli problemi dell’intelligenza artificiale nel movimento dei veicoli. Avere una buona microgestione è utile per ridurre al minimo il numero di situazioni nelle quali i nostri carri mostreranno la corazza più debole con manovre ben strane.


Il supporto per le DirectX10 è in grado di offrire una gestione di luci e ombre spettacolare (specialmente nei temporali, come in figura); le prestazioni, però, ne risentono abbastanza.

Il comparto tecnico si riconferma eccellente grazie al potente Essence Engine del gioco; grazie all’utilizzo delle DirectX10, inoltre (già disponibile con una delle ultime patch del primo CoH), è possibile godere appieno di effetti speciali di tutto rispetto, soprattutto di quelli meteorologici. L’audio è come sempre ricco di voci che ci tengono sempre informati su cosa sta accadendo e la colonna sonora mantiene i suoi elevati standard con tanto di musiche diverse per le due nuove fazioni (e campagne corrispondenti) composte da due autori diversi.

In definitiva questa espansione mantiene e migliora i pregi del gioco originale grazie a nuovi contenuti numerosi, interessanti e ben implementati. Se cercate un’esperienza di gioco per Company of Heroes ancora più profonda, Opposing Fronts è l’espansione giusta.

Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche

  • Devil Jam – Recensione

    Devil Jam – Recensione

    Sono poche le software house italiane che riescono a farsi un nome in questo medium chiamato videogiochi. Mi vengono in mente i ragazzi di Milestone con il recente Screamer (qui la nostra recensione del folle anime-racing), oppure Kunos Simulazioni con la serie Assetto Corsa; ma probabilmente quello che ha dato un boost non indifferente al…

  • Unseen Diplomacy 2 – Recensione

    Unseen Diplomacy 2 – Recensione

    “Unseen Diplomacy 2” è uno di quei videogiochi VR destinati a rimanere impressi nella memoria dei giocatori. Il titolo, in uscita in Early Access il 16 Marzo sulle piattaforme Meta Quest e Steam VR, è un divertentissimo gioco di spionaggio che valorizza pienamente le potenzialità della realtà virtuale e mista, sia nell’uso dello spazio domestico, che…

  • WWE 2K26 – Recensione

    WWE 2K26 – Recensione

    Sembrava ieri eppure è già passato un anno dalla release di WWE 2K25, un titolo capace di ampliare ulteriormente il pacchetto contenutistico offerto dalla lunga serie simulativa targata 2K. Ma ecco che, a un anno di distanza, la serie torna con WWE 2K26, pronta a portare al livello successivo l’esperienza offerta ai fan. Se WWE…

  • Crimson Desert – Recensione

    Crimson Desert – Recensione

    Giudicare Crimson Desert, lo ammettiamo, è stata una delle “missioni” più complicate della nostra carriera. E non solo per il suo impatto mediatico e per la risonanza che, inevitabilmente, si è guadagnato già ben prima di approdare sul mercato. Per quanto sia sempre possibile in qualche modo identificarlo come un progetto “totale”, la realtà dei…

  • Darwin’s Paradox! Recensione

    Darwin’s Paradox! Recensione

    Quando si parla di platform narrativi con forte componente atmosferica, è impossibile non pensare a titoli come Little Nightmares, Limbo o Oddworld: Abe’s Oddysee. Con Darwin’s Paradox!, Konami prova a inserirsi proprio in questo filone, proponendo un’avventura in 2.5D sviluppata dal team francese ZDT Studio, al suo debutto nel mondo dei videogiochi. In uscita il…

  • Order 13 – Recensione

    Order 13 – Recensione

    Order 13 è un gioco molto semplice, una fusione tra life simulator e horror, pieno di jumpscare e con poco da offrire al di fuori di qualche spauracchio. Fa ciò che si premette abbastanza bene, ma non ha nulla di interessante al di fuori della possibilità di portarlo in streaming, magari giocato da qualcuno più bravo ad urlare davanti ad un modello standard di Unreal Engine che urla davanti alla camera.

Lascia un commento