Heroes of Ruin – Recensione Heroes of Ruin

E’ uscito da pochissimo tempo Diablo 3, che tra una cosa e l’altra sta portando ai fan della serie incredibili delusioni, col risultato di una stragrande quantità di giocatori lasciare il titolo. Nel frattempo su 3DS arriva la risposta della Square Enix, che porta sulla console Nintendo questo titolo sviluppato dagli n-Space, Heroes of Ruin. Vediamo di cosa si tratta in maniera più dettagliata.

 

 

Una missione per salvare il mondo

Nella ambientazione di Heroes of Ruin, scopriamo tramite un filmato iniziale, doppiato interamente in italiano, che il mondo è sotto il controllo di tre razze superiori, che governano, nel bene e nel male, ma che costituiscono un importantissimo equilibrio per l’umanità. Purtroppo, non tutto sembra andare per il meglio, poichè una forza oscura e misteriosa sta iniziando a muoversi e prendere il sopravvento. Ataraxis, della razza delle Sfingi, è il saggio governante della città di Nexus, ma una qualche maledizione lo sta indebolendo e uccidendo. Enormi ricchezze e ricompense sono promesse a chi troverà una cura, e molti mercenari, compreso il nostro personaggio, hanno tutta l’intenzione di approfittarne. Sarebbe tutto fantastico se non fosse che la nostra nave andrà a schiantarsi prima di raggiungere persino l’inizio della nostra avventura.

 

 

Il mio regno è online!

All’inizio della partita, il gioco ci farà scegliere quale personaggio utilizzare, tra le 4 classi disponibili: Pistolero, Selvaggio, Vendicatore e Alchitect. Ognuna di queste classi è personificata da una diversa razza, e, naturalmente, un diverso stile di gioco. Il Pistolero tende a tenersi a distanza e giocare su trappole e attacchi di pistola, in modo del tutto simile al Demon Hunter di Diablo 3. Il Selvaggio è un barbaro il cui scopo è spazzare via ogni cosa con la forza bruta, simile al Vendicatore che, a sua differenza, è un mezzo uomo/mezzo leone che attacca con una grande spada e si affida anche ad elementari magie di cura. L’Alchitect, la quarta e ultima classe, ha le fattezze invece di una elfa ed è, nè più nè meno, il mago della situazione.
Giocare a questo titolo è piuttosto semplice, in termini di capire cosa fare o gestire i pulsanti. Si tratta di un Dungeon Crawler in piena regola, quindi la nostra unica preoccupazione deve essere quella di uccidere chiunque ci capiti a tiro durante le nostre scorribande tra le varie locazioni che visiteremo, tra una sidequest e l’altra che ci verranno affidate da vari png. Per farlo avremo a disposizione i quattro pulsanti frontali: con uno di essi colpiremo i nemici con l’arma equipaggiata al momento, con possibilità di effettuare delle combo se lo premeremo più volte di seguito, mentre agli altri 3 potremo assegnare delle skill tra le svariate che andremo a sbloccare e potenziare avanzando di livello, grazie all’esperienza ottenuta con le uccisioni o con il completamento delle quest. Infine, quelli dorsali sono usati uno per pararsi dagli attacchi avversari, e l’altro per raccogliere gli oggetti che i mostri lasceranno cadere a grandi quantità, dandoci costantemente la scelta di cosa equipaggiare e cosa portare con noi per essere rivenduto.

A parte la semplicità di tutto ciò, c’è da dire che gran parte della longevità, che di certo non viene dal single player vista la relativa velocità a finire tutti i dungeon disponibili e la presenza di un solo livello di difficoltà, proviene dall’online. Questo titolo infatti è ottimamente supportato da un sistema di gioco online praticamente perfetto, che offre, oltre a una fluidità eccezionale e ad una ineccepibile assenza di lag, gruppi di personaggi fino a quattro giocatori che possono vivere insieme la loro avventura, ma soprattutto un sito internet che provvede, collegando il proprio account sulla cartuccia del 3DS, trofei, bonus, e missioni extra giornaliere che offrono interessanti ricompense. Purtroppo ci sono anche dei lati negativi in tutto ciò, che lasciano pensare che il titolo sarebbe potuto essere sviluppato meglio. Non si parla solo del fatto che avrebbero potuto come minimo aggiungere qualche livello di difficoltà in più così da permettere una certa rigiocabilità, ma anche del fatto che, a meno che non ci si unisca alla partita di qualcuno che deve ancora effettuare una missione che noi abbiamo già completato, non è possibile il backtracking e rivisitare i dungeon passati, portandoci all’obbligo di iniziare con un nuovo personaggio una volta fatto tutto quello che c’è da fare o comunque dopo aver raggiunto il livello massimo, un misero trenta.
Il tutto comunque riesce a convincere abbastanza nonostante i difetti, non solo grazie al supporto continuo che gli sviluppatori danno al titolo, ma anche grazie al fatto che un Dungeon Crawler come questo si sposa alla perfezione con una console portatile come il 3DS, permettendoci di andare a spaccare qualche testa non appena abbiamo del tempo morto libero, come aspettando l’autobus o al mare.

 

 

Un 3d salvatutto

Graficamente, Heroes of Ruin non arriva certo a livelli eccelsi, anzi, ha diversi alti e bassi che lasciano anche un po’ perplessi, soprattutto a causa delle ambientazioni un po’ spoglie e poco sentite. Tutto questo però, una volta tanto, viene salvato da un effetto 3D magistrale, che ci dona un qualcosa che porta, grazie alla profondità, agli ambienti di sembrare migliori e più magici, così come ai personaggi di sfoggiare in maniera tutta nuova ogni equipaggiamento trovato e indossato (e ce ne sono veramente tantissimi). L’audio presenta musiche piuttosto anonimo, accompagnate però da un ottimo doppiaggio italiano sia ingame sia nei filmati, anche se in questi ultimi il volume è settato piuttosto basso e non è semplice riuscirlo a capire bene anche se si tiene il volume al massimo, a meno che non ci si trovi da soli in una stanza. La longevità, come abbiamo detto, è un altro punto debole del gioco, bastano un dieci/dodici ore a fare tutto quanto, e l’assenza di possibilità di backtracking, di livelli di difficoltà più alti, e di un cap di livello del personaggio che superi il 30, contribuiscono a rendere il tutto meno appetibile.

 

 

In conclusione

Heroes of Ruin è di certo un buon gioco, un Dungeon Crawler che esiste come alternativa a Diablo 3, o magari accompagnato ad esso, chissà, per sessioni di gioco fuori casa. Il tutto è minato da difetti abbastanza pesanti, che non gli permettono di diventare il capolavoro che sarebbe potuto essere. Nonostante questo, comunque, è in ogni caso un titolo piuttosto godibile, dalla buona storia, dal gameplay semplice ed efficace, un 3D ottimo, e soprattutto un comparto online veramente eccezionale. Se amate i giochi alla Diablo e avete un 3DS, dovreste dargli una chance.

 

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