Kena Bridge of Spirits Switch 2 Recensione

Recensito su Nintendo Switch 2

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Kena Bridge of Spirits ha catturato il cuore di molti giocatori fin dal suo rilascio originale. Il lavoro di Ember Lab rappresenta un debutto straordinario nel panorama dei videogiochi indipendenti, e la collaborazione con Sony ha permesso allo studio di mostrare una visione artistica di altissimo livello.

Oggi Kena approda finalmente su Nintendo Switch 2 cercando di conquistare una nuova fetta di pubblico. Questa versione promette di mantenere intatta la magia dell’opera originale sfruttando la potenza del nuovo hardware. Si tratta di un passo importante per un titolo che punta tutto sull’impatto visivo e sull’atmosfera. Seguiteci in Kena Bridge of Spirits Switch 2 Recensione, dove analizziamo come si comporta sulla nuova console della casa di Kyoto.

Una storia di redenzione e spiriti

La protagonista è una giovane e determinata Guida Spirituale di nome Kena. Il suo compito è riportare la pace in un villaggio ormai devastato da una forza misteriosa. Questo luogo, un tempo splendente, è ora prigioniero di una corruzione che blocca il passaggio naturale delle anime.

Il giocatore deve quindi esplorare il territorio per liberare gli spiriti intrappolati degli antichi abitanti, e le storie dei personaggi che incontrerà si intrecceranno per rivelare un passato paradisiaco ormai perduto nel tempo. I temi trattati da Kena sono profondi e riescono a emozionare senza mai risultare banali o superficiali. L’avventura principale dura poco più una dieci ore includendo anche diverse attività facoltative molto interessanti.

Kena non affronta questo viaggio da sola ma viene aiutata dai simpatici Rot. Queste piccole creature nere sono fondamentali sia per la risoluzione dei puzzle che durante i combattimenti. I Rot possono trasportare oggetti pesanti o distrarre i nemici durante le fasi d’azione più concitate. La narrazione del gioco procede come una lunga fiaba arricchita da momenti di riflessione profonda sulla perdita e sul ricordo.

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Sistema di combattimento, Rot e comparto artistico

Non mi soffermerò troppo sui valori produttivi del titolo in termini di gameplay, visione artistica e design del gioco, per cui vi rimando alla recensione originale. Per riassumere velocemente queste caratteristiche, sappiate che il gameplay di Kena Bridge of Spirits sembra all’apparenza piuttosto semplice ma nasconde in realtà una sfida notevole.

Inizialmente infatti il combattimento si basa su colpi leggeri e pesanti uniti a una schivata e uno scudo energetico. Dopo poche ore di gioco però la frenesia aumenta con nuove abilità e nemici sempre più ostici, che richiedono una padronanza maggiore degli strumenti a disposizione della protagonista. Tra tutti, l’arco è probabilmente l’arma più versatile, che deve essere utilizzata anche durante l’esplorazione.

Per quanto riguarda invece i Rot, le piccole creature che accompagnano Kena possono essere potenziati per trasformarsi in vere e proprie macchine da guerra, così come la stessa protagonista. Infine, visivamente Kena Bridge of Spirits rimane un capolavoro assoluto che ricorda da vicino i film d’animazione Pixar. Lo stile grafico si fonde con una direzione artistica incantevole creando un’opera meravigliosa da osservare, accompagnato da una colonna sonora convincente.

Ottime performance su Nintendo Switch 2

La domanda principale che mi sono posto approcciando questa versione del gioco riguarda ovviamente la fluidità del titolo sulla nuova console della grande N. Posso confermarvi fin da subito che Kena Bridge of Spirits gira piuttosto bene su Switch 2. Il gioco risulta infatti fluido sia quando la console è inserita nella base che in modalità portatile.

I caricamenti sono piuttosto rapidi e non interrompono mai troppo il ritmo dell’esplorazione o dei combattimenti. Ember Lab ha svolto un ottimo lavoro di ottimizzazione per garantire un’esperienza di gioco ottimale, che non sfigura eccessivamente rispetto alle controparti sugli hardware “casalinghi”.

La risoluzione rimane nitida garantendo una pulizia d’immagine che valorizza l’incredibile stile artistico del team. In modalità portatile lo schermo di Switch 2 esalta i colori vibranti delle foreste e degli spiriti. Non abbiamo riscontrato cali di frame esagerati, che si sono limitati a sporadiche occasioni quando lo schermo era sovraccarico di personaggi ed effetti particellari.

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I Contenuti dell’Anniversary Edition

La versione per Switch 2 è basata sulla Anniversary Edition del titolo originale, offrendo quindi il pacchetto completo. Sono presenti infatti le Spirit Guide Trials che propongono una serie di sfide di combattimento molto impegnative. Queste prove testano le abilità apprese durante la campagna principale offrendo ricompense estetiche per la protagonista.

Sono stati poi introdotti anche i Charmstones che permettono di personalizzare ulteriormente le statistiche di Kena. Questi elementi aggiungono modificatori e bonus strategici che rendono il sistema di gioco ancora più profondo. Il New Game Plus è un’altra aggiunta preziosa che aumenta notevolmente la longevità totale del titolo.

Permette infatti di ricominciare l’avventura mantenendo le abilità sbloccate e affrontando nemici con difficoltà ricalibrata. Ci sono inoltre nuovi outfit per Kena che permettono di cambiare il suo aspetto durante l’esplorazione del mondo. Questi contenuti extra rendono questa versione la più ricca disponibile sul mercato.

Problemi di mappatura

Dobbiamo però segnalare un aspetto meno riuscito riguardante i controlli sulla nuova console Nintendo. La mappatura di default sul controller di Switch 2 non sembra essere la più intuitiva possibile, o almeno io non mi ci sono trovato. Sebbene inoltre sia possibile modificare la configurazione a piacimento, nel menu si incontrano frequentemente dei conflitti tra i tasti assegnati.

Questo problema impedisce quindi di creare una mappatura personalizzata in determinate situazioni, anche se i tasti coinvolti dovrebbero essere utilizzati in situazioni differenti. Si tratta di un fastidio che solo chi vuole scegliere la propria configurazione noterà, ma che spero possa essere risolto con una futura patch del titolo.

Kena Bridge of Spirits Switch 2 Recensione | Conclusione

Kena Bridge of Spirits su Switch 2 conferma di essere una piccola perla del settore videoludico. Si tratta di un titolo magnetico che riesce a bilanciare azione ed esplorazione in modo magistrale. Nonostante qualche piccolo problemi tecnico, l’esperienza rimane assolutamente godibile e appagante anche sulla console della casa di Mario.

La potenza di Switch 2 ha permesso di ottenere un buon porting, godendo del’ottimo comparto artistico del gioco senza compromessi tecnici evidenti. La presenza di tutti i contenuti extra rilasciati in passato rende inoltre questa edizione la scelta migliore per i nuovi giocatori. Kena Bridge of Spirits è disponibile su Nintendo Switch 2 dal 26 Marzo 2026.

8.5
Una meravigliosa favola che risplende nel palmo delle tue mani.

Pro

  • La fluidità tecnica su Switch 2 garantisce un’esperienza visiva eccellente sia in modalità dock che portatile
  • L’inclusione dei contenuti della Anniversary Edition offre una longevità elevata e molta varietà strategica
  • Il comparto artistico e le musiche rimangono di altissimo livello evocando le migliori produzioni cinematografiche

Contro

  • La mappatura dei comandi di default non è ottimale e presenta conflitti fastidiosi durante la personalizzazione
  • Alcuni elementi del passato di Kena rimangono poco approfonditi lasciando qualche punto di domanda narrativo
  • Il sistema di puntamento con l’arco può risultare a volte impreciso nelle situazioni più frenetiche
Vai alla scheda di Kena: Bridge of Spirits
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