Kingsroad – Kingsroad

Alderstone ha perso il proprio re, il suo popolo ha smarrito la giusta via e il male ha approfittato del caos per riemergere portando morte e distruzione. Questa la premessa di KingsRoad, nuovo free-to-play browser-based lanciato recentemente da Rumble Entertainment dopo una lunga fase di closed beta.
 
KingsRoad, però, non è un MMORPG nel vero senso del termine, piuttosto si potrebbe definire un’esperienza giocabile opzionalmente in cooperativa con i propri amici, un hack ’n’ slash che riprende le caratteristiche classiche del genere e le porta nel nostro browser per la felicità di tutti i fan di Diablo e Torchlight. 

Inizieremo la nostra avventura selezionando una delle tre classi disponibili subito dopo aver completato il tutorial: cavaliere, stregone, arciere; come da canone per il genere, la personalizzazione fisica e facciale è nulla e le uniche modifiche visive del nostro alter-ego saranno date dall’equipaggiamento indossato. Successivamente al completamento della prima quest, verremo catapultati all’interno di un HUB rappresentato dalla città di partenza, all’interno della quale il giocatore potrà acquisire nuove skill, ottenibili attraverso l’avanzare dei livelli e suddivise tra attive e passive, uniche per ogni classe. In aggiunta, sempre all’interno della lobby preparatoria alle sessioni di gioco, troveremo un negozio dove comprare oggetti consumabili quali pozioni di vita e mana, nonché buff alla velocità, all’attacco e simili. Infine, il blacksmith sarà invece la nostra “isola ecologica” che ci permetterà di riciclare tutte le parti d’equipaggiamento che non utilizzeremo, al fine di creare un nuovo oggetto dalle qualità e statistiche superiori. 

 
A suon di mazzate
 
Una volta acquisita familiarità con l’interfaccia di gioco, dovremo recarci dal saggio del villaggio, locato alle porte della città e sempre pronto a consegnarci un nuovo compito da portare a termine. Parlando con quest’ultimo si aprirà una schermata nella quale prenderemo visione della mappa di gioco, divisa per settori, dove per ognuno corrisponde uno stage da completare. La struttura dei livelli è lineare e legata alla main quest: dovremo completare livello per livello in via progressiva, con la possibilità di ripetere le stesse missioni, una volta completate, in tre diverse difficoltà, in un crescendo sia in complessità che in loot.

Ogni livello prevede un manipolo di mostri e\o NPC umanoidi da abbattere, con tanto di boss finale da fronteggiare per poter effettivamente completare la sezione. La morte del proprio personaggio non comporta purtroppo alcun malus, se non l’aumento del tempo di respawn ad ogni morte alla quale andremo incontro. Dovremo quindi attendere un countdown, al cui termine il nostro eroe resusciterà sul posto; al contrario, pagando una somma in moneta di gioco, non sarà necessario aspettare alcun conto alla rovescia e potremo tornare in vita istantaneamente. In ogni caso, una volta deceduti, i mob non si rigenereranno né respawneranno se uccisi, semplicemente ripartiremo da dove saremo morti, senza incrementi nella difficoltà o malus di vario genere.

Dopo alcuni livelli ci verrà chiesto di eliminare il primo grande boss che sbloccherà, insieme a nuove sezioni sulla mappa, anche la Bounty Board, tabellone situato in città che ci darà accesso a particolari quest supplementari che premieranno con loot e gold. Ognuna di queste istanze avrà però un costo: alcune di esse potranno essere “acquistate” con normale moneta di gioco, mentre altre avranno bisogno di un quantitativo di Bounty Tokens, acquisibili attraverso l’item shop e divisi per colori (dal verde al viola) in base al loro valore, all’effettiva difficoltà e reward dell’istanza.

 
Swords on sale
 
In aggiunta alla valuta acquisibile di cui abbiamo appena parlato, comprare gemme nell’item shop ci permetterà di aprire speciali ceste dislocate nei livelli del gioco al cui interno troveremo, in base al costo richiesto per sbloccarle, dai più semplici pezzi di equipaggiamento alle armi e bardature più rare e resistenti. Le gemme si acquisiranno in ogni caso anche completando normalmente le varie sessioni, in minor numero logicamente ma non in quantità tale da non poterle utilizzare per acquistare o sbloccare oggetti aggiuntivi.

 
Graficamente parlando
 
Tecnicamente, KingsRoad si dimostra un titolo ben sviluppato, prodotto in flash e con l’utilizzo dell’Away3D engine. Quest’ultimo garantisce animazioni fluide e risposta dei comandi piuttosto immediata; texture e design del mondo sono ammirevoli per un browser game, con sprazzi di foreste e scorci di torrioni e muraglie a tratti evocativi e ben dettagliati. Gli effetti grafici sono anch’essi di tutto rispetto: skill pulite e visivamente non invadenti o fastidiose. Infine, nota positiva va al combat: appagante e cruento, è in grado di dare la sensazione al giocatore di colpire concretamente il nemico. 


Concludendo
 
KingsRoad non è propriamente un titolo hardcore, al contrario è stato strutturato in modo che il giocatore occasionale possa entrare e giocare la propria partita senza dover necessariamente farsi venire i calli alle mani per diventare competitivo. Alcune sezioni possono risultare difficili, certo, ma con un gruppo di amici o grazie al sistema di matchmaking messo a punto dal team, non sarà un problema superare anche i livelli più complicati. Come già detto, inoltre, l’item shop, per quanto possa semplificare il gioco, non limita il giocatore e non lo costringe ad effettuare alcun acquisto, poiché il loot dei mostri talvolta coincide con quanto si può trovare in una delle ceste sparse nei livelli. Sono stati assicurati nuovi contenuti che dovrebbero garantire una ben maggiore longevità supplementare ai livelli già messi a disposizione (nuovi atti insomma) e che arriveranno probabilmente durante il corso dell’anno. Essendo free to play in ogni caso, il titolo merita di essere provato, a maggior ragione se vi ritenete fan della saga Diablo o di hack’n slash simili.
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