Mega Man ZX – Recensione Mega Man ZX

Ai tempi in cui Mario si batteva contro il gorilla Donkey e Link abbatteva i suoi nemici con la sua spada per la prima volta, c’era un altro personaggio che in molti all’epoca del Nintendo Entertainment System avevano imparato a conoscere ed amare. Ovviamente parliamo di Mega Man, che con la sua tuta blu viaggiava per i mondi a sconfiggere i suoi nemici e si districava tra livelli in cui, senza la dovuta cautela, era tutt’altro che difficile lasciare le penne. Sono passati molti anni, e i due schermi del portatile Nintendo sono pronti ad accogliere una nuova storia di questa saga.

Parola d’ordine: spara!

La formula di gioco è semplice, e pressoché identica a quella dei primi capitoli: il gioco è un platform action, il che vuol dire che il vostro scopo è principalmente abbattere tutto ciò che di ostile si aggira per gli scenari. Non però sotto le spoglie di comune mortale: grazie ad un materiale chiamato Biometallo, molto raro e ricercato, sarete in grado di compiere diverse trasformazioni, tutte a portata di mano o, più precisamente, del tasto X. In genere otterrete un nuovo biometallo sconfiggendo il suo precedente possessore, tranne i primi due (che per non guastare la trama non dirò come otterrete). Un nuovo biometallo vuol dire principalmente nuove armi, ma a volte anche più mobilità; mentre solo come essere umano potrete strisciare in pertugi troppo stretti, diventare un nuovo tipo di Mega Man vi donerà capacità come salti più lunghi, planate, la capacità di compiere salti al muro e così via. Inoltre, guardando lo schermo inferiore, in base al biometallo che state usando otterrete utili informazioni: un certo biometallo vi mostrerà la salute del nemico che state attaccando, un altro vi mostrerà una mappa della zona con segnati gli oggetti, e così via.
Da notare che la configurazione dei tasti è completamente personalizzabile, anche se comunque risulta già comoda così come vi si offre.

Come nota finale, la difficoltà. La serie Mega Man è rinomata per la sua efficacia nello scoraggiare i giocatori meno tenaci, a causa della facilità con cui la barra della salute si svuoterà. Per sopravvivere, oltre a buoni riflessi e strategia, si rivelerà utile anche l’esperienza. Abituatevi all’idea di dover ripetere più volte uno scontro con un boss e riconoscere le modalità di attacco. Purtroppo non di rado capiterà non solo di dover ricominciare una sfida con il boss di turno, ma anche dover ripercorrere tutta l’area in cui l’avete trovato, e inoltre dovrete comunque ricominciare la missione che vi ha portati da lui.


Ad ogni Biometallo il suo costume

Graficamente, questo gioco si può dire soddisfacente: anche se gli effetti grafici potrebbero risultare piuttosto ripetitivi con l’andare del gioco, le animazioni rimangono comunque fluide e ben dettagliate, e gli scenari saranno sempre ben curati e piacevoli, anche se il gradimento dipende dai gusti. Tutt’altra storia sono i filmati: pur essendo sempre godibili la qualità è decisamente carente, probabilmente a causa di una eccessiva compressione.

Un ulteriore aspetto che potrebbe far storcere il naso è dovuto alla struttura dei livelli. La mappa, consultabile tramite il pulsante Start, è infatti estremamente schematica e semplicistica: le zone sono rappresentate da semplici rettangoli connessi tra di loro sempre allo stesso modo, il che rende arduo capire come passare ad una nuova zona, essendo la struttura dei livelli ben più complessa. Ad esempio, una missione potrebbe richiedere di raggiungere il settore "F", la cui posizione però ci è sconosciuta: la logica ci dice che esso dovrebbe trovarsi oltre il settore "E", ma non sempre sarà così. Inoltre, se da una zona volete spostarvi a quella adiacente, la posizione che queste hanno nella mappa potrebbe essere diversa da quella che hanno in realtà, e potreste ritrovarvi a raggiungere l’estremità destra di una zona solo per scoprire che in realtà dovevate andare a sinistra. Insomma, se volete iniziare il gioco, sappiate che un buono spirito d’esplorazione vi sarà senz’altro utile.


Basta sfiorare una di queste spine per morire all’istante.

Boom, crash, zap!

Dal punto di vista dell’audio, Mega Man ZX vi saprà ricompensare dell’acquisto. I temi delle varie zone sono di ottimo livello, e ben orecchiabili. Gli effetti sonori sono piacevoli e ben scelti, rendendo ancora più appagante ogni vostra partita. Fortunatamente, inoltre, è stato scelto di mantenere il doppiaggio originale giapponese con sottotitoli in italiano, il che farà senz’altro piacere agli estimatori. Certo, sarebbe stato senz’altro gradito l’ulteriore sforzo di doppiarlo in Italiano, ma come alternativa è senz’altro la migliore.


Imparare a riconoscere gli schemi d’attacco dei boss è la chiave del gioco

Punteggio

Mega Man è una saga che da anni ormai appassiona generazioni di giocatori, con la sua formula ben testata e nuovi accorgimenti per accontentare i nuovi palati. Questo titolo si può senz’altro definire un lavoro ben riuscito: i momenti di frustrazione verranno ricompensati dalla soddisfazione di aver vinto una sfida, rendendolo un gioco da riprendere sempre con gusto. Attenzione, però: il grado di frustrazione potrebbe essere davvero alto.

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