• RIDE 6 – Recensione

    Prima di arrivare al suo picco con Ride 6, Milestone ha attraversato stagioni creative profondamente diverse, ma c’è un elemento che ha sempre rappresentato il cuore pulsante dello studio milanese: la guida. Tutto ebbe inizio nel 1995 con Screamer, quando il team – allora noto come Graffiti – muoveva i primi passi nel mondo dei…

  • Lovish – Recensione

    Lovish – Recensione

    Matt Kap non è certo un nome nuovo per chi mastica pane e pixel: dopo aver ridefinito il concetto di tributo retrò con il cult Castle in the Darkness e aver perfezionato la formula dei metroidvania con il meraviglioso Astalon: Tears of the Earth, il designer canadese torna sulla scena nel 2026 con Lovish, un…

  • The 9th Charnel – Recensione

    The 9th Charnel – Recensione

    Quello che colpisce subito di The 9th Charnel è l’ambizione. Un’ambizione evidente, quasi ostinata, che cerca di fondere l’horror psicologico classico con una struttura da survival moderno in prima persona. Il risultato, però, è un titolo profondamente contraddittorio: affascinante nelle intenzioni, spesso frustrante nella realizzazione, e gravemente compromesso da una lunga serie di problemi tecnici…

  • Nioh 3 Recensione

    Nioh 3 Recensione

    Dopo qualche anno di pausa Nioh torna finalmente sui nostri schermi con il terzo, attesissimo capitolo, che promette di evolvere e modernizzare il gameplay ormai consolidato della serie integrandolo con l’esperienza maturata da Team Ninja in Wo Long e Rise of the Ronin. Si tratta di una scelta coraggiosa che, se da un lato potrebbe…

  • Ferocious – Recensione

    Ferocious – Recensione

    Ferocious, sviluppato da OMYOG e pubblicato da tinyBuild, è un videogioco che ha tante idee, troppe idee, tutte messe un po’ a caso. Speravamo di avere davanti un sontuoso omaggio a Dino Crisis, ma il risultato, parecchio insoddisfacente, è nettamente negativo rispetto alla celebre saga di Capcom a cui servirebbe un ritorno realmente con i…

  • Cairn – Recensione

    Cairn – Recensione

    Tra i tanti pregi che si possono riconoscere a Cairn, ce n’è uno in particolare che mi ha colpito positivamente: quello di essere l’antitesi, e possibilmente l’antidoto, di quel tipo di giochi fin troppo didascalici che puntano sulla quantità e sull’opulenza di attività, personaggi, ambienti. Sviluppato da The Game Bakers, il cui designer Audrey Leprince…