Silence – Recensione

Silence non è un gioco facile da descrivere, l’ultima fatica di casa Daedalic si preannunciava già di un certo livello e non adatto a tutti i videogiocatori. Ebbene, in questo mondo frenetico dove ormai gli action e gli sparatutto hanno preso il sopravvento c’è ancora speranza per un punta-e-clicca alla vecchia maniera. Fondendo un buon design con ambientazioni da urlo e una coinvolgente colonna sonora i ragazzi di Daedalic sono riusciti a rendere questa storia estremamente suggestiva.

Silence

Silence è un mondo che si trova in un luogo di passaggio, quella “terra di mezzo” tra la vita e la morte.  I nostri protagonisti sono due fratelli, l’adolescente Noah e la piccola Renie. I due vivono in un mondo deturpato dalla guerra ed è proprio così che inizia la nostra avventura: l’allarme della città comincia a suonare e segnala l’arrivo imminente di aerei nemici pronti a bombardare il suolo. L’immagine che viene data dei bombardamenti è un chiaro richiamo alla Seconda Guerra Mondiale.

Sin dall’inizio a ogni videogiocatore si stringerà il cuore e verrà messo di fronte a tutte quelle scelte delle quali è provvisto il gioco, la scelta di vivere o morire, o meglio vivere o sopravvivere. Non sarà emotivamente semplice avventurarsi nel mondo di Silence perché per tutta la sua durata potrete percepire una presenza che vi stringerà il cuore ed è la consapevolezza che quel mondo, Silence, non può essere reale.

Silence è infatti quel paese meraviglioso dove i due bambini erano soliti rifugiarsi, un paese della fantasia dove Noah impersona Sadwick un giullare triste, e porta Renie con sé nelle sue avventure.

Silence

La storia di questo videogioco è complessa, piena di emozioni ed estremamente toccante. Il giocatore sarà spesso messo di fronte ad alcune scelte alle quali non si potrà sottrarre. Alle volte queste scelte potrebbero davvero decidere il destino dei due protagonisti. Ecco un consiglio spassionato che spero tutti voi seguirete: non datevi per vinto e aspettate la fine dei titoli di coda.

Un Gameplay semplice e accurato

Sotto il punto di vista tecnico Daedalic ha fatto un ottimo lavoro. Parliamo di un classico punta-e-clicca dove il videogiocatore sarà chiamato a interagire con i luoghi proposti dal gioco e ci saranno alcuni oggetti con i quali egli potrà risolvere gli enigmi che si ritroverà davanti. Questo è Silence, un gioco che si basa sulla risoluzione di determinate situazioni, alcuni enigmi sono complessi, mentre altri molto semplici. Vi basterà entrare nell’ottica del gioco e usare un pizzico di logica per riuscire a superare gli ostacoli! A facilitare la vita del videogiocatore ci sarà Spot un piccolo (e carinissimo) bruco mutaforma che risulterà indispensabile nella prosecuzione del gioco.

Silence

A livello grafico e di design non si può non rimanere affascinati dall’incredibile lavoro che vi è dietro a ogni singolo paesaggio. Tutte le ambientazioni sembrano dei fantastici dipinti con sfumature e colori evocativi che regalano all’occhio sensazioni di serenità e malinconia al tempo stesso. Un altro elogio va alla colonna sonora che si sposa alla perfezione sia con la storia che con i paesaggi ben curati.

L’unica pecca di questo gioco è il tempo. Il punto è che Silence è così coinvolgente che vi sembrerà di averci giocato per dieci minuti e di averlo già finito. La storia in realtà regala tante sfaccettature diverse ed è possibile prolungare il tempo di gioco con i vari trofei di Steamma alla fine, quando le dieci ore di gioco effettivo saranno finite, vi sembrerà di averlo appena iniziato.

Silence

In conclusione Silence è un titolo unico. Regala agli spettatori tantissime emozioni e spunti di riflessione, è sicuramente un titolo di livello piuttosto alto e adatto soltanto ai veri appassionati di punta-e-clicca. Potrebbe risultare snervante per tutti coloro che non amano il genere. Eppure la storia è pregna di riferimenti che vanno dalle favole alla realtà più cruda. Insomma Silence non è un gioco facile da mandare giù: una volta finito ci vorranno un po’ di giorni per metabolizzare il tutto, per questo vi asiccuriamo che è un titolo da non perdere assolutamente!  

8.4

Pro

  • Storia toccante
  • Fotografia spettacolare
  • Colonna sonora coinvolgente

Contro

  • Piuttosto corto
  • Odierete Noah
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