TavernHold Recensione

Recensito su PC

TavernHold
TavernHold: un titolo in bilico tra gestionale e tower defense.

Il mix tra più generi videoludici è una pratica delicata, ancor più se la ricetta è preparata da uno studio indipendente con poca esperienza alle spalle.

Stiamo parlando di Tevniyal Studios che, con il suo TavernHold, cerca di alternare due fasi distinte, passando da un gestionale “su binari” a un tower defense. Il risultato è un titolo, creato con Unreal Engine 5, dal sapore casual che non approfondisce troppo nessuno dei due generi, pur riuscendo a creare un loop di gioco efficace e con un grado di difficoltà inaspettatamente alto.

Già dalle prime fasi di gameplay appare evidente come TavernHold si discosti, e non poco, da altre produzioni indie simili come Tavern Master. C’è la solita locanda da arredare sì, ma come già lasciato intuire, non vi è particolare libertà d’azione riguardo la creazione vera e propria del locale.

Esistono “slot” da sbloccare con elementi prestabiliti che, mano a mano, diventano realizzabili tramite il legno. Vi sono i classici tavoli e delle camere: nulla di più approfondito che permetta di personalizzare la taverna in modo minuzioso.

Il videogiocatore ha a disposizione dei dipendenti a cui può assegnare alcune mansioni, dalla produzione del già citato legno o alla raccolta del grano, così come alla fabbricazione di nuovi tavoli o camere. Il grano è, in modo a dir poco semplicistico, usato per alimentare gli avventori in cambio di monete d’oro. Per le camere, invece, basta assegnare le stesse ai clienti con un paio di clic per ottenere il denaro.

La moneta sonante è utile sia per ingaggiare altri lavoratori che per sviluppare nuove ricerche. Queste, sebbene non sia numerose come per altri gestionali, permette di sviluppare la produzione di legname e oro, di aumentare la produzione di denaro da tavoli e camere o di creare frecce speciali per la ballista (come vedremo in seguito).

La gestione della taverna
La fase gestionale della locanda in TavernHold, semplice ma efficace.

Il crafting delle frecce, al netto di quelle standard, richiede un membro dello staff. Ciò significa che è necessario sacrificare forza lavoro diurna per poi avere maggiore efficacia contro le orde di nemici notturne.

Di fatto parliamo di un bilanciamento efficace, una sfida diretta al videogiocatore che deve prendere scelte per ottimizzare le risorse. Ciò è tutt’altro che scontato, visto che stiamo parlando di un titolo che incarna alla perfezione il termine “indie”.

Dalla notte al giorno: i due volti di TavernHold

Tutto il meccanismo della fase gestionale di TavernHold verte sull’equilibrio tra la produzione di risorse del “giorno” e la difesa della locanda di notte. Quando calano le tenebre, infatti, l’atmosfera diventa molto più cupa, con orde di zombie che assaltano la malcapitata stamberga.

Da contadini, taglialegna e costruttori, i dipendenti sono obbligati a imbracciare gli archi per occuparsi della difesa della taverna. Il giocatore, dal canto suo, deve darsi da fare con una ballista, scagliando dardi (normali, esplosivi o congelanti).

Durante il giorno è poi possibile, anzi consigliabile, rafforzare le difese posizionando preventivamente barili esplosivi, torrette aggiuntive, barriere e spuntoni. TavernHold, così come per la fase diurna, durante il momento tower defense si dimostra un’opera grezza, ma promettente.

La fase tower defence di TavernHold
La ballista è efficace, ma solo se si azzecca l’angolatura perfetta.

La ballista, per esempio, pur restituendo una certa soddisfazione quando trafigge più nemici, patisce di hitbox imprecise (un problema comunque già noto agli sviluppatori). Gli stessi mostri, giunti alla porta della locanda, si limitano a scomparire andando ad aumentare il danno alla stessa. Di tanto in tanto, l’ondata di zombie include uno o più boss, il che rende la sfida più complessa e imprevedibile.

Inoltre il videogiocatore può scegliere un bonus valido per il giorno seguente. Questo può riguardare risorse, la velocità dei nemici ridotta per l’ondata della notte successiva o maggiori guadagni per le attività della taverna. Questa scelta è un piccolo tocco di classe, che va a influire il gameplay della giornata seguente, creando cambiamenti radicali delle strategie. La necessità di riparare la porta e le barriere durante la mattina seguente all’attacco sono l’ennesimo grattacapo per il giocatore. Oltre alle risorse, questi interventi richiedono del lavoro straordinario da parte degli onnipresenti dipendenti. Chissà cosa ne pensano i sindacati…

Con il passare dei cicli, la componente tower defense diventa sempre più preponderante, con la fase gestionale che si limita ad alimentare la costruzione di strutture e frecce per arrestare le ondate sempre più ostiche di nemici.

TavernHold tratta il game over in modo singolare. Il giocatore può infatti ricominciare da zero oppure, semplicemente, ricaricare dall’inizio della giornata. Quest’ultima opzione può essere utile per correggere alcuni piccoli errori, ma non per raddrizzare una partita gestita male fin dal primo giorno.

Sebbene questo approccio sia punitivo, non va a scoraggiare il giocatore. Tanto più che, a livello pratico, modificando le priorità ha la percezione di progredire, mano a mano aggiungendo sempre più giorni alla partita.

Uno dei boss di TavernHold
Il game over è a un passo…

Un titolo poco rifinito, ma che lascia trasparire la passione degli autori

Risulta evidente come TavernHold sia un gioco per certi versi poco rifinito. Basti pensare ai due modelli (di numero, non è un modo di dire!) per quanto concerne gli avventori e alle già citate animazioni approssimative.

Le tempistiche con cui vengono raccolte le risorse non sono sincronizzate alla perfezione con ciò che fanno i lavoratori. Anche le riparazioni, per esempio, iniziano ancora prima che l’operaio raggiunga effettivamente il luogo su cui dovrebbe intervenire. Le stesse porte non presentano animazioni di apertura, con avventori e staff che si limitano a passarci attraverso. Dietro una resa grafica grossolana, però, gli sviluppatori hanno dimostrato di aver fornito un cuore pulsante a TavernHold.

La fase gestionale, sebbene basica, crea un ciclo di gameplay coinvolgente, che spinge l’utente a chiedersi quale strategia adottare per sopravvivere all’ondata successiva. La notte, lascia più ampio margine di manovra con le costruzioni posizionabili e, al netto di qualche piccolo problema, il titolo sembra riesce comunque a casa la pagnotta. Tutto sommato non male, considerando che questo è il primo lavoro che Tevniyal Studios propone su Steam.

6
Il gioco riesce a far divertire e risulta, al netto dei suoi limiti, capace di catturare l'attenzione di chi ama esplorare l'universo indie.

Pro

  • gestione risorse e lavoratori intrigante
  • sistema di aggiornamenti soddisfacente

Contro

  • animazioni da rifinire
  • poca libertà d’azione nella fase gestionale
  • ballista e hitbox da rivedere
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