Three Fourths Home – Recensione

Three Fourths Home

In viaggio verso casa

Cos’è Three Fourths Home? Mentre ci “giocavo” non potevo fare a meno di pensare che mi trovavo di fronte a qualcosa di estremamente originale e, per quanto ne sappia, mai proposto prima. O meglio, se si dovesse far rientrare in un genere Three Fourths Home sarebbe quello delle visual novel, del resto – mettendola proprio terra terra – sono solamente una serie di immagini e delle scritte che passano, però quello che rende il gioco tanto particolare è come gli sviluppatori hanno deciso di raccontare la storia.

Recensione al contrario

Giocavo a Three Fourths Home ed al contempo pensavo “come potrei descrivere questo gioco ad un mio amico senza rovinarglielo?”. Perdonerete la mia confidenza, ma pensando a voi tutti come miei ipotetici amici, l’unico modo per mantenervi intatta la sorpresa al 100% è il non dirvi nulla del gioco. Paradossale no? Una recensione che non parla del gioco, e quindi che facciamo, ci raccontiamo i fatti nostri? No, quello che farò è invertire l’ordine classico delle cose, scrivendo prima le mie conclusioni e solo successivamente parlando più a fondo del titolo, così che chiunque possa decidere di fermarsi prima nel caso non voglia neppure il più piccolo spoiler (io sarei tra quelli). Ed allora ecco qua.

Three Fourths Home è la personificazione videoludica (videoludificazione? ndr.) di quello che si definisce “breve, ma intenso”. Il gioco, o meglio, la storia si porta a termine nel giro di un’oretta e la rigiocabilità non è molto elevata a meno che non si decida d’iniziare da capo per dare risposte diverse nei dialoghi e scoprire nuovi retroscena, però il tempo che dura lo vale tutto. Ovviamente se deciderete di acquistare Three Fourths Home dovrete tenere bene a mente che il gameplay effettivo è nullo, infatti a parte selezionare risposte nei dialoghi non farete, ma se amate le visual novel la cosa non vi sarà nuova. Intenso, emozionante, originale e narrato con grande cura, Three Fourths Home è un’esperienza che vi regalerà sensazioni reali e palpabili, come leggere un buon libro. La musica e gli effetti sonori, poi, aiutano parecchio nell’immedesimazione ed anche il fatto che tutto avvenga in tempo reale è un fattore di coinvolgimento importante. Il prezzo al quale il titolo è venduto, meno di 5€, è in linea con l’offerta e non rimarrete delusi se deciderete di fare questo piccolo investimento. Ah, ultimo dettaglio, il gioco è completamente in inglese, quindi se non ve la cavate bene con la lingua dovrete munirvi di un dizionario o, nel peggiore dei casi, rinunciare.


Cronaca di un giorno qualunque

State leggendo anche questo? Ma siete pazzi! Vade retro!

Ok, siete proprio convinti allora? Three Fourths Home inizia mostrandoci un campo di grano in una giornata piovosa, una ragazza seduta sul cofano di una macchina ed un fienile. In lontananza echeggia il suono di un temporale in avvicinamento, così la ragazza sul cofano entra in macchina ed inizia a guidare verso casa. Mentre staziona sul sedile della sua utilitaria il telefono squilla, è la madre che vuole sapere dov’è finita e come mai non è li. Kelly, scopriamo il suo nome grazie alla voce della madre al telefono, è una ventenne. Il luogo dove la storia si consuma è la brulla terra del Nebraska. Il dialogo al telefono è il fulcro di Three Fourths Home, infatti inizialmente noi non sapremo nulla di Kelly, non sapremo nulla della sua famiglia né tantomeno dei suoi trascorsi, ma nelle venti miglia che ci separano da casa avremo modo di scoprire tantissimi dettagli, affezionarci e provare un turbinio d’emozioni che culmineranno in un finale inaspettato.

Three Fourths Home è quindi un viaggio ed una telefonata, tutto qui, ma la sua forza sta proprio nella semplicità di quest’idea e nell’ottimo sviluppo della narrazione. Ve l’ho già detto sopra, ma lo ribadisco volentieri, se le visual novel sono di vostro gradimento e volete vivere un’esperienza particolare ed unica, questo è ciò che fa per voi.

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