Top Spin 4 – Recensione Top Spin 4

Era da un po’ di tempo che sentivamo la mancanza di qualche ottima simulazione di uno degli sport più belli ed emozionanti di sempre: il tennis. Si sa che in campo videoludico i due franchise se si contendono lo scettro di miglior titolo dedicato al tennis sono sempre stati Virtua Tennis e Top Spin. Giochi accostabili sì, ma con delle nette differenze. Mentre il titolo di casa Sega infatti, anch’esso giunto alla sua quarta incarnazione di prossima uscita, ha sempre puntato sull’elemento arcade, Top Spin ha invece da sempre prediletto un approccio simulativo. In questa edizione del gioco di 2K ci aspettano però delle sorprese soprattutto sotto questo profilo. Lo sviluppo del brand è passato infatti sotto le sapienti mani del team 2K Czech e il gioco è risultato fin da subito meno ostico per i novizi e più accessibile a tutti.

Tutto cambi affinchè nulla cambi

Dopo circa tre anni dall’uscita del terzo capitolo eccoci quindi a testare Top Spin 4. A una prima occhiata superficiale potrebbe sembrare che il titolo sia solo leggermente mutato sotto il profilo del gameplay con dei controlli leggermente semplificati ma, procedendo a fondo nell’analisi del gioco, ci si può accorgere come questo titolo sia stato nettamente migliorato rispetto al passato.  L’editor ad esempio, è uno dei più completi mai visti in un titolo sportivo. Potrete personalizzare tutto ma proprio tutto del vostro alter ego digitale. Potremo ad esempio aggiungere o meno tatuaggi, scegliere il colore e il taglio dei capelli, le sfumature della carnagione, la corporatura fino a poter arrivare a modificare l’attaccatura dei capelli o la sporgenza degli zigomi.
 


La potenza è nulla senza controllo

Successivamente, dopo questa fase di editing, possiamo passare alla modalità Accademia per familiarizzare un po’ con i controlli. Come già detto nell’introduzione, questo quarto capitolo si presenta un po’ più semplificato sotto il profilo del gameplay, soprattutto per rendere il gioco più appetibile per tutti. Il grado di simulazione rimane sempre e comunque molto alto, intendiamoci. I colpi sono sempre i dritti e rovesci flat, in top spin e tagliati con l’aggiunta di tre diverse tipologie: colpi normali, colpi potenti e colpi precisi.  I colpi normali richiedono un giusto tempismo e la pressione di uno dei quattro tasti per rispondere all’avversario.  I colpi potenti necessitano invece di una pressione prolungata del pulsante prescelto e, va da sè, una maggiore rapidità di esecuzione. Nel caso vi troverete in una zona sfavorevole del campo o premerete troppo a lungo il pulsante genererete rispettivamente una risposta fulminea e imprendibile dell’avversario oppure la pallina in orbita. I tiri precisi invece sono stati nettamente migliorati rispetto alle edizioni precedenti e resi quindi molto meno ostici da realizzare.  Vi basterà infatti una leggerissima pressione del tasto a vostra scelta, sempre coadiuvata dall’ottimo tempismo e da una buona posizione sul campo. Tutti questi colpi possono essere variati inoltre tramite la pressione dei due tasti dorsali. Premendo infatti il grilletto destro del pad e la X potremo realizzare delle palle corte realmente imprendibili.  Il tutto richiede un po’ di pratica naturalmente ma la curva di apprendimento è molto facile da scalare.
 


Agassi con o senza capelli?

Un plauso ai programmatori deve essere certamente fatto per il comparto tecnico. Il gioco infatti brilla per realismo anche per ciò che concerne la grafica e sonoro. Il roster di giocatori disponibili è molto completo e oltre a comprendere i campioni recenti tra cui spiccano i campioni Roger Federer e Rafael Nadal, in Topo Spin 4 potremo giocare anche con le vecchie glorie come Boris Becker, Michael Chang, Ivan Lendl o il grande Andre Agassi, disponibile in versione parrucchino come DLC del gioco. La cura nelle animazioni e nella realizzazione dei modelli poligonali è strepitosa e in molti tra gli appassionati riconosceranno ad esempio i celebri passanti di Lendl o il servizio bomba di Bum Bum Becker. La colonna sonora poi è sempre molto azzeccata e gli effetti sonori molto credibili e veritieri, soprattutto quando colpirete la pallina con la vostra racchetta. Semplicemente dal suono infatti potrete comprendere se il vostro colpo andrà a buon fine oppure no.
 


Dalle stelle alle stalle

Una delle novità di quest’anno per quanto concerne le modalità è sicuramente Re del Campo in cui potremo giocare fino a quattro giocatori e potremo cimentarci in partite molto brevi in cui il vincitore resta sul campo e sfida l’avversario successivo. Alla fine trionfa chi colleziona il maggior numero di vittorie. L’online è anch’esso molto ben costruito e ci consentirà di giocare partite singole molto veloci oppure un’intera carriera, così da collezionare punti preziosi in modo da aumentare le peculiarità del nostro alter ego digitale. Non è stato riscontrato alcun problema di lag o interruzione durante le sessioni online. La modalità carriera offline è piuttosto basilare e ci offre vari eventi a cui prendere parte nel corso dei mesi tra cui tornei, sessioni di allenamento con il nostro coach ed eventi speciali. Gli allenamenti servono proprio  per passare di livello e irrobustire le nostre peculiarità come serve and volley, attacco da fondo campo, palleggio e così via.  Nel corso dell’avventura, sulla scorta di un retrogusto molto GDR, potremo sviluppare rivalità con dei giocatori avversari, scegliere le attrezzature e gli sponsor più adatti o anche cambiare coach per massimizzare i risultati.
 


Top Spin 4 si presenta al momento come la migliore simulazione tennistica presente nel mondo dei videogiochi. Lo sforzo di 2K Czech di renderlo un gioco più accessibile a tutti senza però snaturare completamente la sua funzione simulativa ha reso Top Spin 4 un gioco dalle caratteristiche molto fluide e spettacolari.  Chissà cosa ci riserverà Sega tra meno di un mese, ma per il momento il trono è meritatamente occupato. 

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