Unseen Diplomacy 2 – Recensione

Editoria & Trasparenza

Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali.

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“Unseen Diplomacy 2” è uno di quei videogiochi VR destinati a rimanere impressi nella memoria dei giocatori.

Il titolo, in uscita in Early Access il 16 Marzo sulle piattaforme Meta Quest e Steam VR, è un divertentissimo gioco di spionaggio che valorizza pienamente le potenzialità della realtà virtuale e mista, sia nell’uso dello spazio domestico, che – soprattutto – nell’impiego del corpo del giocatore. Molto dinamico, vario, pieno di cose da fare.

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Appena si apre il gioco, appare il menù principale in cui potrete scegliere tre modalità di fruizione: seduta, in piedi con locomozione tramite joystick (che comunque richiede il movimento delle braccia per far partire la camminata e/o la corsa), oppure la modalità più immersiva – e decisamente più entusiasmante – che sfrutta totalmente il room-scale e tutto il corpo.

Quest’ultima richiede almeno 2×2 metri di spazio libero, che il sistema utilizzerà interamente per mappare i livelli in modo completo, adattandoli in modo da potersi dimenticare dei bordi spaziali (o quasi) e muovervi liberamente, camminando realmente, per attraversare stretti corridoi, ascensori, gabbie di laser, condotti d’aria, cunicoli, scale, e quindi persino di… strisciare sul pavimento! Letteralmente! (volendo potete selezionare la strisciata da joystick, se non volete rotolarvi per terra… ma perchè perdersi quest’occasione?)

Questa feature è uno degli aspetti più esaltanti del gioco. Finalmente un titolo VR progettato per coinvolgere davvero tutto il corpo, in modo realistico, offrendo un livello di immersione raro, che persino titoli più strutturati graficamente, o famosi, spesso non offrono.

P.S per chi – come me – vive in spazi ridotti, che deve optare per la modalità in piedi con la locomozione assistita, anche in questo caso l’esperienza rimane estremamente piacevole e dinamica: ci si potrà chinare e la camminata simulata con i movimenti fisici delle braccia, mantiene l’immersività.

Dopo aver completato la calibrazione dell’altezza, si entra nel gioco, accedendo ad una control room. La sala operativa di un’agenzia di spionaggio che funge da hub per le missioni, deposito di strumenti e da punto di partenza per i livelli. Queste salette, sono accessibili salendo e scendendo con una capsula ascensore, un’ottima trovata di spostamento tra un livello e l’altro! La sensazione da 007 è garantita!

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Da gamer esperta, ho preteso di iniziare skippando il tutorial. Errore.

Vi consiglio caldamente di fare l’adddestramento o vi ritrovereste solo a perdere. 🙂 Anche il tutorial è veloce e vi getta subito al centro dell’azione, ed è estremamente utile.

Il sistema d’interazione è sorprendentemente ricco di cose da fare: molti oggetti del vostro kit da spia utilizzabili, molti oggetti interagibili nei livelli come terminali da hackerare, password da ricordare, sistemi di sicurezza da disinnescare ed evitare, e diverse tipologie di robot nemici. Ed è importante conoscerli per superarli.

La vostra cintura degli attrezzi è altrettanto ricca: taglierino/forbici per recidere cavi, cacciavite, fotocamera per raccogliere prove/distrarre nemici, pinza elettrica che crea nuovi circuiti e persino una cerbottana che richiede di soffiare davvero nel microfono del visore per sparare. 

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Ogni missione si svolge in livelli procedurali, che cambiano dinamicamente ad ogni partita. Il gioco propone la modalità Campagna, che ha una timeline di 10 giorni (turni) – fittizi – in cui dovrete completare le missioni e salvare il mondo.

Oppure optare per delle partite veloci “Quick Play”, perfetta per sessioni più brevi o, come suggerisce ironicamente il gioco stesso, per fare un pò di “esercizio quotidiano”.

La modalità campagna aggiunge anche un interessante (seppur meno sviluppato) livello strategico: il giocatore, oltre ad essere una spia, gestisce una piccola agenzia di spie, iniziando con 2 spie, che può muovere su un tabellone-mappa a nido d’ape per scegliere la casella-livello che più lo attira.

Mano a mano che si prosegue con le missioni, raccogliendo file, prove etc., si possono migliorare le statistiche e abilità degli agenti, come resistenza fisica, acume, furtività, vita etc.

Questo perchè, qualche volta, potreste ritrovarvi a combattere contro una spia nemica. Unica nota critica: questo aspetto, ad oggi, è presente solo da tabellone e non sembra apportare concrete conseguenze durante il livello che vivrà il giocatore.

In ogni caso, complessivamente, il risultato è eccellente.
Un gioco semplice, ma che riesce a soddisfare pienamente la sua premessa: intrattenere immergendo il giocatore completamente. Un plus: offre anche un’interessante integrazione con la Mixed Reality, ma a mio avviso ancora da potenziare. Forse anche perdibile, visto che il mondo virtuale creato regge benissimo!

Anche dal punto di vita grafico, stile cartoon (es. Telltale) è molto piacevole e perfettamente adatto al tono del gioco. Poche pretese, ma ricco di dettagli e di elementi d’arredo e architettonici che rispettano l’intento del titolo e dimostrano una vera conoscenza dello strumento VR.

C’è un eccellente uso della profondità di campo, dei sali e scendi con ascensori, di vetri, cunicoli e corridoi. Dovrete stare attenti a mensoline, spazi ristretti, perchè il vostro camminare e il vostro corpo, potrebbero farli cascare, rompere e farvi scoprire.Unseen Diplomacy 2_robot attack

Un gioco ricco, ben fatto, che permette di non annoiarsi e di godere davvero dei propri visori, rispettando fisica, ambiente, prospettiva e architettura, trasportandovi al 100% in quello che state facendo.

Naturalmente, trattandosi di un Early Access, non mancano alcune piccole imperfezioni tecniche: a volte gli oggetti possono muoversi in modo imprevisto o finire (per propria maldestria) in punti difficili da recuperare. Ma questo è uno di quegli elementi divertenti che potenziano il realismo dell’esperienza.

In ogni caso, gli sviluppatori hanno già in programma ulteriori aggiornamenti post-rilascio, e anzi, i nostri (e i vostri) feedback sono importanti. Difatti, pare che abbiano ascoltato moltissimo i feedback dei propri giocatori, e direi che hanno fatto un ottimo lavoro.

Unica altra pecca, ma forse è più di stampo personale, ho sentito la mancanza totale di una narrazione coinvolgente.

Di fatto sei un agente segreto anonimo, senza alcuna caratterizzazione nè personalità, e anche il resto del mondo “narrativo” è inesistente. Però, riconosco anche non tutti i giochi devono avere una storia o personaggi significativi.

Personalmente – credo che sarebbe stato quel passo in più che lo avrebbe portato ad essere un gran bel gioco. Ma, nonostante queste piccole riserve, Unseen Diplomacy 2″ è una piccola perla da avere nella propria libreria.  Oltretutto per un prezzo così accessibile: 14,99€, per l’Early Access, disponibile fino al 16 Marzo.
Qui su store Meta Quest

Qui, per chi volesse un altro genere di stealth game, la recensione di Thief VR, capolavoro che torna su schermi immersivi!

8
"Unseen Diplomacy 2" è una piccola perla, senza troppe pretese, da avere nella propria libreria. 

Pro

  • tre modalità di fruizione: seduta, in piedi con locomozione tramite joystick, e totalmente immersiva
  • poter strisciare sul pavimento e dimenticarsi dei bordi spaziali
  • missioni/livelli procedurali
  • tanti strumenti, oggetti, nemici con cui il giocatore può interagire e divertirs grafica cartoon che non disturba l'esperienza con glitch grafici e piacevole

Contro

  • narrazione praticamente assente
  • modalità "rpg" inserita e ancora poco sviluppata
  • grafica iniziale un pò "cheap", migliorabile il landing del gioco che potrebbe essere più attraente
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