Yu-Gi-Oh! World Championship 2009 – Recensione Yu-Gi-Oh! 5D’s World Championship 2009

Come ogni anno, ecco approdare su Nintendo DS il nuovo capitolo di Yu-Gi-Oh! World Championship, stavolta incentrato finalmente sulla nuova, stupenda serie di Yu-Gi-Oh! 5D’s (stupenda è intesa la versione originale, di certo non la storpiatura in onda su Mediaset). Vediamo dunque se quest’anno il gioco ha subito delle migliorie tali da giustificarne l’acquisto anche a chi possiede gli scorsi capitoli.

Aspettami Jack…sto arrivando!

Protagonista di 5D’s è Yusei Fudo, un ragazzo di 19 anni che abita a Satellite, ghetto della metropoli Neo Domino City. Son passati molti anni dalle prime due serie, e anche il mondo dei duelli si è evoluto, portando nuove regole come i Riding Duel e le evocazioni Synchro, di cui parleremo più avanti. Yusei vive insieme ai suoi amici mettendo a punto il suo D-Wheel, la moto con la quale si duella in questo periodo, e coltivando la sua vendetta verso Jack Atlus, il suo ex-migliore amico reo di avergli rubato il suo vecchio D-Wheel e il suo mostro migliore: Stardust Dragon (qui Drago Polvere di Stelle).
Jack è fuggito così da Satellite, e sfruttando le sue doti da duellante unite al D-Wheel di Yusei, Stardust Dragon, e alla propria carta migliore (Red Demon’s Dragon, tradotto con Arcidemone Drago Rosso) ha raggiunto Neo Domino City e si è conquistato il titolo di "King" dei duelli. Durante le varie peripezie di Yusei atte alla vendetta, scoprirà che lui e Jack sono due dei cinque Signer, persone prescelte che posseggono i Cinque Draghi (da qui il titolo 5D’s, Five Dragons) il cui potere unito può evocare Akaki Ryu, il potente drago cremisi che si dice essere un Dio.
Nonostante la forte trama e gli intrighi che contraddistinguono la serie man mano che va avanti, nel gioco non impersoneremo Yusei, ma un personaggio che creeremo noi, il quale, vittima di una amnesia, seguirà molto da vicino le vicende della serie.

 

I modelli dei personaggi non sono niente male, tenendo conto che dovrebbe essere incentrato sulle carte, ed anche gli artwork sono fantastici.

Riding Duel! Acceleration!!

Non appena faremo partire il gioco, ci renderemo conto immediatamente di una sostanziale novità: oltre alla solita modalità World Championship, qui troveremo una modalità storia realizzata appositamente per il gioco, nel quale, come detto prima, il nostro personaggio seguirà da vicino le vicende di una parte della prima stagione di 5D’s. Quando avremo creato il nostro personaggio, il gioco ci proporrà un tutorial, utile per chi non ha mai giocato a Yu-Gi-Oh!, e utile soprattutto per chi non conosce le novità inserite nelle regole. Ammettendo che finora i lettori conoscano il gioco, mi limito a spiegare le novità.
Tra i mostri sono stati aggiunti delle particolare creature, che tra la loro tipologia segnano "Tuner". I mostri Tuner possono essere sacrificati assieme a uno o più mostri non Tuner, per evocare dall’ Extra Deck delle potenti creature chiamati Mostri Synchro. Questo tipo di evocazione è senza dubbio più semplice che attuare una normale fusione, ma bisogna porre molta attenzione a un particolare: il mostro Synchro evocato deve avere il livello esattamente uguale alla somma delle creature sacrificate per metterlo in campo.
Altra novità è rappresentata dai Riding Duel (qui chiamati Duelli Turbo). In questi duelli giocati su moto, viene messa automaticamente all’inizio della partita una carta magia terreno indistruttibile: Speed World, o Mondo Velocità. Questa produce alcuni effetti che cambiano di gran lunga le strategie dei duelli utilizzati finora. Alla End Phase di ogni turno, ogni giocatore guadagna un Segnalino Velocità, fino ad un massimo di 12. La parte importante di ciò, è che durante questi duelli sarà impossibile giocare le comuni carte Magia, e sono invece accettate solo particolari carte chiamate Speed Spell, Magie Velocità. Queste ultime sono come le comuni Magie, con la differenza che per giocarle, a seconda della loro potenza, è necessario possedere un numero minimo di Segnalini Velocità, e a volta anche sacrificarli. Questo rende possibile il ritorno di carte che prima erano state bandite, poichè adesso giocare le Magie non è più così semplice e immediato ma richiede molta strategia.
Detto questo, l’avventura che ci apprestiamo a vivere è molto ben fatta (anche se non mancano diversi errori di adattamento e traduzione); potremo proseguire con la storia vivendo gli eventi della serie, potremo duellare anche con le persone incontrate per strada, entrare nei negozi per comprare bustine di carte (che si sbloccheranno man mano che raggiungeremo vari requisiti) o comprare accessori per migliorare il nostro D-Wheel. Contrariamente a quanto ci si possa aspettare, questa volta il gioco è estremamente vario e divertente, e non si incentra solo ed esclusivamente sui normali duelli. Avremo infatti ben 4 tipologie di gioco da affrontare: i duelli normali, i Riding Duel, i Duelli Tag (quindi 2 vs 2), e addirittura delle corse in moto. Si, perchè quando la storia lo richiederà, dovremo cavalcare il nostro D-Wheel e guidarla su una pista, proprio come se fosse un gioco di guida.
Mettendo da parte poi la modalità Storia, la modalità World Championship è sempre molto completa. Potremo fare duelli singoli, tag e riding contro il computer o contro i nostri amici, anche su internet utilizzando la Wi-fi connection. Ci sono ovviamente le opzioni per scambiarsi le carte, le password per ottenerne di nuove, e l’opzione per salvare i propri mazzi. Con 2886 carte diverse, senza dubbio questa versione del gioco è la più completa e divertente mai realizzata finora.

 

E’ giunta l’ora di evocare un mostro Synchro, a quanto pare.

"Mi chiedo se possiedi ciò che cerco, Fudo Yusei".

Passiamo alla pagella tecnica del gioco. Graficamente il titolo viene promosso: sono state infatti rinnovate le schermate dei duelli rendendole ancora più chiare e accattivanti, tutti i mostri del gioco possiedono degli sprite mentre quelli più potenti vengono evocati con un filmatino che ne mostra il modello 3d. La modalità storia supera sè stessa, nessuno infatti avrebbe pensato che sarebbero andati così oltre per un gioco di carte. Anche se i movimenti dei personaggi non sono stupendi, i modelli sono comunque ben fatti e il tutto porta una ventata di aria fresca alla serie. Anche come audio il gioco è ottimo: troveremo musiche adatte ad ogni situazione, che durante i duelli cambiano a seconda se stiamo vincendo o se siamo in difficoltà.  Per quanto riguarda la longevità non si può che tesserne le lodi: è tutto così ampio che il titolo terrà impegnati i nostri DS sicuramente anche dopo  l’uscita dell’edizione del 2010. Buona trama, grazie alla decisione di utilizzare la storia della serie sotto un diverso punto di vista.
Niente male davvero.


Per concludere

Come già detto in precedenza, Stardust Accelerator è senza ombra di dubbio il miglior titolo di Yu-Gi-Oh! uscito finora. Con una solida modalità storia, ben tre tipi diversi di duelli, e quasi 3000 carte, il gioco ci terrà compagnia ben più di quanto possiamo immaginare. Per gli appassionati del gioco è un must, mentre per gli altri è assolutamente il miglior modo per iniziare. Riding Duel, Acceleration!!

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