Cattivissimo Me 3 – Recensione
C’era una volta un’arroganza spettatoriale. Era quel maligno stupore di fronte al previsto insensato incasso del botteghino. La sua gittata raggiungeva gli estremisti dell’autorialità che dimenticano i nomi (altre volte i volti) degli attori, convinti che l’arte sia una cosa seria. Era la disillusa presunzione d’odio per il bombardamento brandizzato di opere commerciali issate a…