Abbiamo provato i nuovi SAMSUNG S26

SAMSUNG Galaxy S26, S26 Plus e S26 Ultra con un design pulito e accattivante, fanno la differenza!

ho provato i nuovi samsung s26

Tenetevi forte perché oggi non parliamo di frame rate su console o dell’ultimo GDR in uscita, ma di qualcosa che spingerà i vostri standard tecnologici verso l’infinito e oltre. Samsung mi ha invitato ufficialmente a Milano per un’anteprima esclusiva che profumava di futuro (e di un ottimo catering, ma questa è un’altra storia).

Sono stato ore a smanettare con la nuova serie Galaxy S26, stressando i processori, scattando foto a tradimento ai colleghi e cercando di capire se tutta questa Intelligenza Artificiale serva davvero a qualcosa o sia solo marketing. Spoiler: serve, eccome se serve. Ho avuto modo di provare l’intera line-up e vi dico subito che la distinzione tra i tre modelli non è mai stata così netta e sensata. Mettetevi comodi, perché andiamo a sviscerare ogni singolo bullone tecnico di questi nuovi gioielli.

Samsung Galaxy S26: La potenza concentrata che non ti aspetti

Partiamo dal “piccolo” di casa, anche se chiamare piccolo un dispositivo che nasconde sotto la scocca una tecnologia del genere è quasi un insulto. Il Galaxy S26 è la risposta definitiva a chi, come me, ogni tanto rimpiange i tempi in cui i telefoni si potevano usare con una mano sola senza rischiare una lussazione del pollice. A Milano, appena preso in mano, la sensazione di compattezza mi ha subito conquistato: 167 grammi di pura ingegneria.

i nuovi samsung s26

Display e Dimensioni: un gioiello tascabile

Il pannello è un Dynamic AMOLED 2X da 6,3 pollici con risoluzione FHD+. Non fatevi ingannare dal fatto che non sia QHD+ come i fratelli maggiori: su una diagonale così contenuta, la densità di pixel è talmente alta che distinguere i singoli punti è praticamente impossibile per l’occhio umano. La luminosità è accecante, grazie alla tecnologia Vision Booster che adatta il contrasto in tempo reale. Il refresh rate è adattivo da 1 a 120 Hz, il che significa che quando leggete un articolo il display risparmia batteria scendendo al minimo, ma appena iniziate a scrollare tutto diventa fluido come l’olio.

Il cuore pulsante: Samsung Exynos 2600

Sotto il cofano del modello base batte il nuovo Exynos 2600. So cosa state pensando, ma toglietevi quel sorrisetto scettico. Samsung ha fatto un lavoro di ottimizzazione mostruoso. Durante la prova, l’apertura delle app era istantanea. Questo chip a 3 nanometri è stato progettato per gestire carichi di lavoro complessi senza scaldare come una stufa a pellet. La gestione termica è affidata a una versione ottimizzata della Vapor Chamber che mantiene il dispositivo fresco anche dopo sessioni prolungate di utilizzo.

Fotocamera e Batteria: l’equilibrio perfetto

Sul retro troviamo un sistema a tripla camera: la principale da 50 MP fa un lavoro eccellente nel recuperare i dettagli nelle ombre. La batteria da 4.300 mAh potrebbe sembrare “standard”, ma con l’efficienza dell’Exynos 2600 e lo schermo più piccolo, vi garantisco che vi porta a sera senza sudare freddo. La ricarica cablata arriva al 55% in circa 30 minuti, il che è perfetto per chi ha sempre i minuti contati.

Samsung Galaxy S26 Plus: Il “Sweet Spot” per chi vuole di più

Se l’S26 è il compatto perfetto, il Galaxy S26+ è quello che io definisco il “dispositivo dell’equilibrio”. Durante i test a Milano, mi è sembrato il modello che molti di voi sceglieranno perché offre quel display generoso senza arrivare agli ingombri (e al prezzo) dell’Ultra.

Lo schermo che fa la differenza: QHD+ per tutti

Qui facciamo un salto di qualità netto rispetto al base. Il display sale a 6,7 pollici e la risoluzione balza a QHD+. È un pannello meraviglioso, con una resa cromatica che solo Samsung sa offrire. Guardare contenuti multimediali su questo schermo è un’esperienza immersiva, complice anche il design con bordi simmetrici e ridottissimi.

anteprima s26

Autonomia da record e ricarica rapida

Il Galaxy S26+ nasconde una batteria da 4.900 mAh. Durante la prova intensiva, ho notato che il consumo energetico è gestito in modo magistrale. Ma la vera chicca è la ricarica: supporta l’adattatore da 45W che permette di arrivare al 69% in soli 30 minuti. È il compagno ideale per chi vive fuori casa e usa lo smartphone come ufficio mobile o come console portatile (perché sì, con quel display il gaming è una goduria).

Connettività e Audio

A livello tecnico, il Plus condivide l’Exynos 2600 con il modello base, ma offre una gestione della RAM (12GB di base) che permette di tenere aperte decine di app in background senza mai un ricaricamento. Anche l’audio stereo è stato potenziato: il suono è più corposo e con bassi più presenti rispetto alla generazione precedente, rendendo i video di YouTube o le sessioni su Spotify decisamente più godibili senza cuffie.

Samsung Galaxy S26 Ultra: Il Re incontrastato della tecnologia

E poi c’è lui. Il boss finale. L’S26 Ultra non è uno smartphone, è una dichiarazione di superiorità tecnologica. Quando l’ho impugnato a Milano, ho capito subito che Samsung quest’anno ha deciso di non fare prigionieri. È l’unico della famiglia a montare lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 Mobile Platform for Galaxy, e la differenza si sente fin dal primo tocco.

Snapdragon 8 Elite Gen 5: potenza fuori scala

Parliamo di numeri seri: +19% di prestazioni CPU, +24% sulla GPU e un incredibile +39% sulla NPU. Quest’ultimo dato è quello fondamentale per la Galaxy AI. Tutto quello che riguarda l’intelligenza artificiale sull’Ultra avviene alla velocità della luce. Il processore è supportato da una Vapor Chamber riprogettata con materiale termico posizionato strategicamente ai lati del chip per dissipare il calore su una superficie più ampia. Tradotto: potete giocare, renderizzare video in 4K e fare multitasking pesante senza che il telefono decida di trasformarsi in un ferro da stiro.

Privacy Display: addio ai vicini ficcanaso

Questa è la funzione che mi ha fatto impazzire durante l’anteprima. Samsung ha introdotto il Privacy Display integrato direttamente nei pixel del pannello da 6,9 pollici. Attivandola, la luce viene “incanalata” in modo che chi sta di lato veda solo uno schermo nero o estremamente scuro, mentre voi continuate a godervi la qualità cristallina del Dynamic AMOLED 2X. È hardware e software che lavorano insieme. Immaginate di essere sul treno o in aereo: potete scrivere mail riservate o guardare serie TV discutibili senza che nessuno possa spiarvi. Geniale.

Samsung S26 ultra provato per voi

Il comparto fotografico definitivo: 200 Megapixel e Codec APV

L’Ultra monta un sensore principale da 200 MP con un’apertura focale che permette di catturare il 47% di luce in più rispetto all’S25 Ultra. La Nightography qui raggiunge livelli professionali: le riprese notturne sono nitidissime, quasi prive di rumore. E per noi “tech enthusiast”, c’è il supporto al codec APV. È la prima volta che un dispositivo Galaxy supporta questo standard video professionale, che permette una compressione senza perdite visive, ideale per chi fa post-produzione seria.

Ricarica Ultrarapida 3.0 e S Pen

La batteria da 5.000 mAh supporta la nuova Ricarica ultrarapida 3.0 (fino a 60W), che carica il 75% del telefono in mezz’ora. E non dimentichiamoci della S Pen integrata, che quest’anno è ancora più reattiva e si integra perfettamente con le nuove funzioni IA, come la possibilità di trasformare schizzi in opere d’arte rifinite tramite Creative Studio.

L’Intelligenza Artificiale che ti legge nel pensiero (quasi)

Tutta la serie S26 è accomunata da una Galaxy AI che è diventata proattiva. Durante i test a Milano, ho provato Now Nudge: se un amico ti chiede via chat le foto della serata, il telefono ti suggerisce automaticamente quali immagini inviare pescando dalla Galleria. Now Brief invece ti riassume la giornata, le prenotazioni e i voli in modo intelligente, basandosi sul tuo contesto personale.

cover per samsung s26 ultra

Assistente Foto e il cambio outfit

Una delle funzioni più divertenti che ho provato è la capacità di cambiare l’outfit nelle foto. Ho scattato una foto con una felpa e, tramite un semplice prompt testuale, l’IA l’ha trasformata in una giacca elegante. Non è un filtro, è una ricostruzione coerente dell’immagine. Potete anche “riempire” parti mancanti delle foto o trasformare una scena diurna in notturna con una precisione che fa quasi paura.

Bixby, Gemini e Perplexity

Samsung ha integrato i migliori agenti IA direttamente nel sistema. Potete usare Bixby per i comandi naturali sul dispositivo, ma potete anche richiamare Gemini per compiti più complessi, come prenotare un taxi o organizzare un itinerario di viaggio, il tutto con un linguaggio colloquiale e senza dover saltare da un’app all’altra.

Sicurezza di livello militare e aggiornamenti infiniti

Samsung non ha scherzato nemmeno sulla sicurezza. Con l’introduzione della crittografia post-quantistica (PQC), i vostri dati sono protetti anche contro le minacce del futuro. Knox Matrix si occupa di proteggere l’intero ecosistema Galaxy, mentre funzioni come Album Privato e il Filtro Chiamate basato su IA (che riassume l’intento delle chiamate sconosciute) vi danno un controllo totale sulla vostra privacy. La ciliegina sulla torta? 7 anni di aggiornamenti di sicurezza e di sistema garantiti. Significa che se comprate un S26 oggi, sarete coperti fino al 2033. Un investimento che ha finalmente senso.

Prezzi e disponibilità in Italia

I dispositivi saranno preordinabili dal 25 febbraio 2026. Ecco il riepilogo per non farvi trovare impreparati:

  • Galaxy S26: da €1.029 (12/256GB)

  • Galaxy S26+: da €1.289 (12/256GB)

  • Galaxy S26 Ultra: da €1.499 (12/256GB) fino a €1.999 per la versione da 16GB + 1TB.

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Ricordatevi la promo di lancio: acquistando entro il 10 marzo, avrete il raddoppio della memoria gratuito. Quindi l’Ultra da 512GB lo pagate come quello da 256GB. Non male, vero?

E con questo è tutto dalla “Milano tech”! Spero che questa immersione tecnica nei nuovi Samsung Galaxy S26 vi sia stata utile per schiarirvi le idee. Io sono rimasto onestamente impressionato dal salto di qualità dell’Ultra, ma anche dalla concretezza del modello base. Voi cosa ne pensate? Il Privacy Display è la rivoluzione che aspettavamo o preferite la potenza pura dello Snapdragon? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto, scatenate l’inferno! E se volete vedere questi mostri in azione, non dimenticate di correre sul nostro canale YouTube, iscrivervi e attivare la campanellina: il video hands-on con tutti i test sul campo è in arrivo e vi assicuro che non volete perdervelo. Ci vediamo al prossimo pezzo, restate connessi!

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