Trump
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E’ ormai diventata un’abitudine in praticamente ogni angolo del mondo incolpare i videogiochi per qualsiasi problema, soprattutto se in mezzo ci sono dei giovani fin troppo violenti.
Il presidente americano Donald Trump, nel tentativo di arrampicarsi il più possibile sugli specchi ricoperti della brina di questo freddo inverno, punta di nuovo il dito verso il media accusandolo, come sempre, di traviare le menti dei giovani e di spingerli a commettere violenze usando le armi da fuoco.
Stessa cosa, a detta sua, farebbero i film e le serie tv, decisamente troppo accessibili ai ragazzi di ogni età. Tale dichiarazione era già stata anticipata da Trump, ma questa volta è riuscito a superarsi.

Trump

La violenza in quei media è effettivamente presente, a volte fin troppo marcata, che porta i giocatori ad atteggiamenti spesso eccessivamente violenti all’interno del gioco stesso. Il che non è di per sé sbagliato, visto che comunque si parla di realtà virtuale. Nessuno si fa male, nessuno è triste per una testa mozzata di troppo.
Le accuse di Trump si poggiano sulla base che il sistema attuale di distribuzione non sia efficace, permettendo a chiunque di poter usufruire di qualsiasi titolo senza troppi problemi.
Il che non sarebbe nemmeno troppo errato visto che, comunque, nei videogiochi esiste un PEGI, ovvero una classificazione in base all’età, che dovrebbe regolamentare il consumo da parte del pubblico di quei prodotti, ma che di fatto non viene rispettata a causa di un’eccessiva flessibilità dei negozianti o di uno scarso controllo da parte dei genitori.
Ovvietà a parte, Trump è sicuramente l’ultima persona al mondo a poter muovere queste critiche, visto che è il fomentatore numero uno delle principali efferatezze americane, considerando la sua politica piuttosto ottimista nella distribuzione delle armi da fuoco. Il voler dare la colpa ai videogiochi si è dimostrata essere una mossa piuttosto sciocca, disperata e banale, sintomo della mancanza di fantasia di questo leader politico.
L’aver ritrasformato l’America nel Far West sicuramente non è la causa di tutte quelle violenze.

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L'autore

Spesso parlo da solo, urlo alla mia ombra e calcio via i miei pensieri. A volte non riesco a capire perché, ma nei pochi attimi di lucidità fra una notte insonne e una con troppe ore alle sue spalle, mi ricordo di star parlando di videogiochi.

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