LittleBigPlanet – Recensione LittleBigPlanet

Si respira aria fresca

Dopo infinite continuazioni di altrettante infinite saghe, ecco finalmente qualcosa di veramante nuovo: LittleBigPlanet. Un gioco che non è il solito sparatutto, stealth o picchiaduro uscito ultimamente, bensì un platform super originale, un genere che ormai stava per scomparire perché, diciamoci la verità, l’ultimo platform degno di nota a cui abbiamo giocato è il vecchio Crash Bandicoot 3 per Play Station. Era ora quindi di mettere le mani su qualcosa di classico ma sopratutto nuovo allo stesso tempo. O per lo meno così ha fatto intendere Phil Harrison, responsabile software di Sony Computer Entertainment, durante il Game Developers Conference del 2007. Da li in poi le numerose presentazioni e news apparse nelle varie fiere videoludiche di LittleBigPlanet  hanno catturato l’attenzione e la curiosità dei videogiocatori. Adesso leggete in fretta questa recensione perché non si sa se troverete il gioco negli scaffali dei vostri negozi di fiducia, data la sua popolarità.

Un piccolo, grande… pianeta!

Il mondo di pezza di LittleBigPlanet non è altro che un fantasioso frutto dei sogni degli esseri umani, abitato da teneri pupazzetti di iuta chiamati Sackboy, con allusione alla loro forma. Questi non dovranno salvare il mondo da un catastrofe incombente, ma superare i numerosissimi livelli per aiutare qua e la i vari personaggi del gioco. Quindi non vi è una trama effettiva, anche se le varie sezioni sono correlate tra loro. Lo scopo del gioco allora qual è? Ebbene, la cosa più semplice e bella del mondo… usare tutta la vostra fantasia! Sin dai primi minuti di gioco, dopo un breve e sfizioso tutorial, potrete usufruire di quasi tutte le risorse che il gioco offre. Basterà pigiare il tasto quadrato e vi ritroverete nel menu popit attraverso il quale potrete cambiare il tessuto di cui è cucito il pupetto, scegliere l’abito da fargli indossare, attaccare adesivi ovunque vi pare. Certo non potrete subito dare sfogo alla vostra fantasia, dato che solo affrontando gli oltre quaranta livelli potrete impossessarvi di tutti i costumi, gli accessori e gli adesivi più particolari e simpatici. Ognuno di essi appartiene ad uno scenario in particolare. Facciamo solo un esempio: giungendo alla savana troverete una parrucca a forma di criniera da leone, la coda da zembra ecc. Ma non pensate sia sempre facile ottenerli, dato che a volte servirà l’aiuto di un altro Sackboy tramite il multiplayer, oppure dovrete scovare dei cartonicini su cui piazzare l’adesivo giusto ottenendo così un gioioso premio! E’ giusto che sappiate che su Play Station Network potrete scaricare le Skin di Nariko, Kratos, LocoRoco, Snake e di Sephiroth!



Un esempio di costumi per il nostro protagonista: qui abbiamo Sephiroth.

Avrete anche la possibilità di modificare non solo il lato estetico del vostro amichetto di pezza, ma anche il suo stato d’animo! Basterà premere i tasti direzionali per rendere felice, triste, spaventato o arrabbiato il Sackboy, e correllando il tutto con l’uso delle levette analogiche e del Sisaxis potrete fargli agitare le braccia mentre muove il bacino o la testolina! Tuttavia l’Editor non riguarda solo i personaggi ma l’intero LittleBigPlanet. Durante il gioco potrete piazzare un oggetto decorativo o un adesivo sui nemici o sull’ostacolo in qualsiasi momento vi pare, o meglio ancora potrete creare dei veri e propri livelli partendo da zero con tutti i materiali raccolti nel corso dell’avventura. Questa opzione però non sarà accessibile sin dall’inizio, ma sarà necessario raccogliere e sbloccare i primi oggetti che vi serviranno nell’editor. Una volta entrati in questa sezione potrete armeggiare la miriade di oggetti raccolti, che per lo più saranno nemici o tessuti che avrete già incontrato nei livelli affrontati. Anche qui la libertà di scelta è quasi infinita, l’unico limite è il vostro talento. All’interno ci sarà il menu dedicato ai materiali da usare come legno, spungna, metallo e così via, e un altro dedicato alle texture e altri per scegliere le forme, la musica ecc. Una volta scelti i principali elementi dovrete tappezzarli con i vari ornamenti di cui siete in possesso e, udite udite, se disporrete della telecamera Eyetoy potrete mettere le vostre foto più buffe! Altrimenti potrete accontentarvi di scattare foto al vostro Sackboy con le sue adorabili espressioni grazie ad una fotocamera all’interno del gioco. Infine sbizzarritevi a posizionare oggetti, ostacoli e nemici per creare così una vera e propria trappola per gli altri giocatori! Eh sì, perché una volta conclusa la vostra opera potrete metterla su internet per poi farla votare da altri utenti di LittleBigPlanet ottenendo gli ambiziosi trofei e farli giocare! Sarà una bella soddisfazione vedere che solo pochi accaniti giocatori riusciranno ad uscire dal vostro inferno in miniatura. Una vera chicca eh?

Per quanto riguarda il superamento dei livelli, dovrete ovviamente giungere alla fine di essi senza perdere tutte le vite. Durante il percorso infatti ci saranno diversi check-point per ognuno dei quali potrete perdere quattro vite, otto se sarete contro i boss di fine livello. La scenografia riprende tipici paesaggi asiatici, africani o anche cittadini. Insomma, le ambientazioni saranno varie e numerose, tutte arricchite da giocattolini caratteristici che in realtà rappresentano i vostri ostacoli. La cosa bella è che se questo mondo è totalmente irreale, fedelissima alla realtà è invece la reazione degli oggetti al vostro contatto e le leggi fisiche che ne conseguono. Ricorriamo ancora una volta ad un esempio: se salterete su un’impalcatura dotata di molle sarà normale che, sfruttando il momento giusto, potrete saltare sempre più in alto, oppure nell’editor dei livelli non potrete piazzare gli oggetti in aria senza alcun appiglio o base perché altrimenti cadrebbero giù, proprio come la mela caduta sulla testa di Newton. Ma su che abilità possono contare i vostri pupetti? Principalmente sul salto premendo il tasto X, sull’aggrapparsi premendo il tasto R1 e ovviamente sul vostro ingegno e i vostri riflessi. In LittleBigPlanet l’unica cosa che manca è la monotonia, e infatti per avanzare nei livelli spesso sarà richiesto di superare una gara di velocità con diversi mezzi come auto di cartone, cavallini di legno e molti altri. Magari tutto ciò potrà sembrarvi infantile e facile, ma non fatevi ingannare dalle apparenze perché è un gioco che richiede una buona dose di impegno nonostante la sua natura spensierata.

Una gioia sia per la vista che per gli occhi

Ogni minimo dettaglio è ricreato nella migliore maniera possibile in LittleBigPlanet. Ogni materiale è costituito dalle sue caratteristiche, se camminiamo su un qualcosa di metallo vedremo quanto sarà lucido, o su qualcosa di stoffa noteremo le cuciture e così via. Gli stessi Sackboy sono di una realtà spettacolare! Vedrete come sono attaccate le loro manine, gli occhietti e le loro espressioni così curate. Anche per la grafica il gioco supera le aspettative: d’altronde ormai Play Station 3 ha abituato i nostri occhietti ad autentici capolavori, e LittleBigPlanet fa parte di essi. La musica è qualcosa di strepitoso: non si tratta di musichette tanto per, ma di melodie che difficilmente vi usciranno dalla testa, e ognuna è azzeccatissima al fondale a cui è stata assegnata. Sentirete delle vere canzoni davvero orecchiabili, spesso cantate in spagnolo. Per di più potrete scegliere, secondo i vostri gusti musicali, quale brano mettere per i livelli da voi creati. La personalizzazione di questo gioco non ha davvero limiti.

Pronti ad usare ago e filo?

LittleBigPlanet è un gioco davvero unico nel suo genere. Ogni possessore di Play Station 3 dovrebbe provarlo perché si tratta di un gioiello dotato di mille sfaccettature grazie alle numerose possibilità di personalizzazione e alla grande libertà che possiede il videogiocatore. E’ sopratutto un titolo che può abbracciare una larga fetta di videogiocatori, sia quelli più giovani per il suo look fantasioso e travolgente, sia quelli più esigenti e esperti per la sua difficoltà e per la sua autenticità. Solo chi non possiede un briciolo di fantasia potrebbe annoiarsi, ma in questo mondo a tutti piace sognare.

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