Dragon Quest Treasures – Recensione

Recensito su Nintendo Switch

La serie Dragon Quest è senza dubbio una delle più longeve e iconiche del panorama RPG e dintorni, questo naturalmente grazie al tratto distintivo di uno dei più grandi maestri dell’ultimo trentennio: Akira Toriyama. Oggi vado ad analizzare Dragon Quest Treasures, ultimo spin off della saga prodotto e pubblicato Square Enix per Nintendo Switch.

DRAGON QUEST TREASURES

Dragon Quest Treasures si scosta leggermente dal filone RPG classico della saga e mette in mostra meccaniche hack and slash in un contesto di avventura in un simil open world e narra le avventure da giovane di due figure ben note ai fan: Erik e Mia. I due protagonisti, resi celebri da Dragon Quest XI, ci mostrano qui la loro infanzia: i giovani orfani sono stati reclutati malgrado tutto da una banda di pirati cacciatori di tesori, ma alla prima occasione decidono di darsi alla fuga per rendersi autonomi e formare la propria crew.

Dragon Quest Treasures

Da questo semplice incipit si snoda l’avventura che vedrà i nostri protagonisti vagare sui cadaveri di due draghi gemelli che nel corso del tempo si sono trasformati in una serie di isole che formano l’arcipelago di Draconia. Nello specifico, nei panni di Erik e Mia è possibile visitare: Paterkanion, la Terra di dietro, il Deserto di Nuka, la Catena di Foscoschiena, le Lande di Alar e l’isola Brigata (l’hub di gioco).

Ognuna di queste isole è collegata all’altra tramite una ferrovia e uno dei primi compiti dei nostri protagonisti sarà appunto quello di rimettere in funzione il treno e le sue stazioni.

Dragon Quest Treasures

Lo scopo principale della missione rimane comunque quello di scoprire e accumulare tesori per far crescere la banda, formata dai piccoli Erik e Mia, da due divinità alate alle prime armi – Misha e Suyn – e da tutti i mostri che riuscirai a reclutare nel corso dell’avventura. Saranno proprio le due divinità che incontrerai nelle prime battute del gioco che ti affideranno la main quest principale e cioè recuperare le gemme del drago disperse nelle isole. Nel farlo i nostri amici si ritroveranno a formare la loro banda e dovranno farla crescere scoprendo e accumulando tesori e mostri, fino a raggiungere i livelli più alti.

Dragon Quest Treasures

Dragon Quest Treasures offre una serie di quest varie e divise per categoria anche se il terreno di gioco e la ricerca dei tesori come obiettivo principale rimangono costanti. Le missioni si dividono in:

  • Missioni Principali: quelle che per farti capire compongono la quest principale;
  • Missioni Brigata: e cioè quelle che vengono svolte nell’isola Brigata (hub centrale della storia) e che servono alla crescita della crew e dei protagonisti, a fungere da dormitorio per i mostri e a rifornire di merci i nostri eroi.
  • Missioni Avventura: sono affidate per lo più da NPC di brigate avversarie e servono principalmente ad acquisire materiali rari utili per la costruzioni di infrastrutture o a recuperare tesori rari.
  • Missioni Giornaliere: sono scaricate online e vengono affidate dal capostazione dell’isola brigata o da uno dei due pannelli di fianco alla stazione principale; queste missioni variano di giorno in giorno e forniscono item e tesori sempre unici e diversi.
  • Missioni Bandiera: a un certo punto della storia si cresce e si diventa bersaglio delle squadre nemiche. Per accedere a queste missioni si deve interagire con uno dei pannelli vicino alla stazione o con il Diplo-Bot che verrà sbloccato a un certo punto. In questa sezione dovremo difendere la nostra brigata e attaccare le altre alla ricerca di sgraffignare il bottino.

Come puoi vedere di carne al fuoco in Dragon Quest Treasures ce n’è davvero tanta, tanto che spesso mi sono ritrovato a non saper cosa fare prima.

Dragon Quest Treasures

In Dragon Quest Treasures, all’interno della nostra isola Brigata troveranno posto: un dormitorio per i mostri gestito da Manolo, utile per scambiare l’assetto della squadra che sarà sempre composta da uno dei due protagonisti e da tre mostri; un negozio gestito dalla signorina Preziosa dove fare acquisti di materie prime; la mensa ossia il Bistrot di Madame Vanda dove preparare o acquistare manicaretti che alzano le stat; una Fabrika gestita da Fritz dove comprare e fabbricare proiettili per la nostra fidata fionda. Per utilizzare queste strutture dovremo sempre rivolgerci alla signorina preziosa che come compito principale ha quello di gestire le domande di adesione al nostro clan da parte di alcuni dei mostri che sconfiggeremo in battaglia: per poterli “assumere” dovremo pagarli e ottemperare alle loro richieste di materie prime. Più alto il è costo e più rare sono le materie utili per arruolarli, ma ovviamente maggiore sarà il livello di partenza del mostro.

Dragon Quest Treasures

Puoi usare solo uno dei due fratelli che condivideranno item e livello. Ognuno però potrà avere la sua squadra specifica e questo purtroppo è l’unico elemento che varia e che ti spingerà a scegliere uno piuttosto che l’altra. Forse si sarebbe potuto fornire abilità peculiari ai fratelli, dato che senza finirai per affezionarti a uno dei due e usare solo quello. Con una caratterizzazione dei personaggi così elevata, non differenziare i protagonisti in battaglia mi sembra un punto a sfavore per Dragon Quest Treasures.

Per tua fortuna l’atro componente non rimane certo con le mani in mano e può essere mandato in missione, da solo o con un team di mostri (a dire il vero puoi anche mandare squadre di soli mostri), per recuperare materie prime e tesori in autonomia, che è sempre meglio di vederlo ciondolare nell’hub senza far nulla.

Dragon Quest Treasures

Dragon Quest Treasures offre, nelle fasi esplorative, un buon livello di sfida. Puoi girovagare dove ti pare alla ricerca di nuovi membri e tesori e i terreni di gioco delle varie isole sono sufficientemente variegati da rendere questa operazione piacevole. Grazie al tuo Tesoroscopio puoi determinare la posizione di tesori nascosti e quando sarai sufficientemente vicino a essi i mostri che ti accompagnano avranno delle visioni sull’indicazione esatta dello scrigno. A quel punto scava porta a casa il bottino ma fai attenzione, il trasporto di quanto ritrovato è deputato ai mostri che hanno una limitata e varia capacità di carico e che se in battaglia vengono sconfitti perdono tutto il carico. Una volta fatto il pieno torna all’isola Brigata, fai valutare quanto ritrovato e butta tutto nella stanza del tesoro. Maggiore è il valore dei tesori accumulati e maggiore sarà il valore della tua brigata.

Dragon Quest Treasures

Durante le fasi esplorative fai attenzione ai mostri che ti porti appresso perché ognuno ha una caratteristiche che puoi sfruttare grazie alla pressione del dorsale L in combo con uno dei tasti di fuoco. I mostri ti permettono di saltare più in alto, scomparire sotto terra, planare e molto altro ancora: queste abilità sono utili per raggiungere sezioni di mappa altrimenti inaccessibili.

Dragon Quest Treasures offre per la battaglia un combat system scarno e ridotto all’osso, forse perché è indirizzato a un pubblico molto giovane. Il protagonista può attaccare corpo a corpo o dalla distanza, grazie alla fionda che è dotata di proiettili per ogni occasione: congelanti elettrificati, incendiari, cura, amicizia, soporiferi e molto altro ancora. Per fortuna questo dona un minino di profondità al titolo e, per esempio, puoi addormentare un mostro troppo difficile e fregargli il tesoro che trasporta acquattandoti e sgraffignando. I mostri di Dragon Quest Treasures che ti accompagnano sono autonomi e una volta ingaggiata la battaglia fanno tutto da soli: questo porta il protagonista a stare a distanza per fornire supporto anziché lanciarsi a capofitto nella baraonda, ma potrai decidere da solo come meglio affrontare i tuoi avversari.

Dragon Quest Treasures

Personalmente ho trovato fastidioso non poter dare delle linee guida al mio team, cosa che costringe a fronteggiare qualunque cosa a schermo rendendo difficile andare dal punto A a quello B ignorando gli avversari, poiché questi ingaggeranno battaglia con uno dei componenti della brigata e se non starai sufficientemente attento potrebbero anche farlo fuori. In ogni caso, dato appunto il target di Dragon Quest Treasures, qui di permadeath non c’è neanche l’ombra: puoi sempre rianimare uno dei tuoi compagni o ricominciare da uno dei frequenti checkpoint o da un tuo salvataggio.

Completano il comparto di attacco una serie di special che si ottengono premendo R più uno dei tasti di fuoco. Le special si caricano sia nel tempo che durante i combattimenti normali e, oltre a dare vita ad animazioni uniche, permettono di fare un’ingente quantità di danni ad area.

DRAGON QUEST TREASURES

La componente RPG del titolo è sfruttata poco e può essere semplificata in medaglie che aumentano le stat più caratteristiche variabili e in crescita per il protagonista, ma soprattutto per i mostri che compongono il party: qui forse si poteva (doveva?) fare di più. Riguardo l’aspetto stilistico posso solo togliermi il cappello davanti ai mostri e ai protagonisti di Dragon Quest Treasures, ma in fondo non c’era da stupirsi: la libreria di mostri è quella che ben conosci dalla serie e ogni mostro è una gioia per gli occhi. Stesso discorso vale per il comparto audio, su cui non voglio dilungarmi troppo ma che ci tengo a elogiare.

Dragon Quest Treasures ha quindi dei difetti? La gestione della telecamera poteva essere curata meglio, e personalmente ho trovato il gioco un po’ troppo semplice e spensierato, ma nell’ottica dell’età di pubblico per cui è proposto questo non è propriamente un difetto: per capirci, mio figlio di 8 anni lo adora.


Dragon Quest Treasures è un titolo che mischia elementi hack and slash a dinamiche RPG in un contesto simil open world. Prettamente indicato ai giovani e ai fan della saga, Dragon Quest Treasures offre comunque ore di divertimenti in un contesto artistico profondo e pregevole che da sempre coinvolge. Le poche imperfezioni sono tutte da imputare al target di età PEGI 7, ma questo faccio fatica a considerarlo un difetto.

9
Parti all’avventura di Dragon Quest Treasures e forma la tua personale crew di cercatori tesori.

Pro

  • Il pennello di Akira Toriyama è sempre un must
  • Ottima caratterizzazione dei personaggi
  • Tanta carne al fuoco
  • Ottima quest principale
  • Grande varietà di quest secondarie

Contro

  • Telecamera a volte mal gestita
  • Troppo semplice in alcuni frangenti
  • Gestione dei protagonisti discutibile
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