Hell’s Paradise S2 Recensione Episodio1

Hell's Paradise torna e dovrà lottare per lo spotlight tra molte altre serie d'azione previste la prossima stagione

Hell's Paradise S2 Recensione Episodio1 cover

Da un certo punto di vista è un peccato che Hell’s Paradise S2 uscirà nella stagione invernale, la prima dell’anno in arrivo. Da lettore del manga originale, ho sempre avuto interesse per l’adattamento animato, specialmente perchè si tratta di una storia molto orientata all’azione, la quale perde anche quel minimo approccio al worldbuilding mostrato all’inizio, in favore del puro spettacolo.

Un’adattamento animato è quindi importante nell’ottica di migliorare i punti forti dell’opera, ovvero le battaglie. Guardando il primo episodio della seconda stagione mi sono reso conto di come anche il team di Studio Mappa sia consapevole dell’appeal del manga e voglia proporre una serie di pura azione, con buone animazioni e coreografie.

Però, è comunque un peccato. Hell’s Paradise ha alcune delle battaglie più esagerate e violente uscite da un battle shonen degli anni ’20, eppure il suo anime è costretto a sgomitare per riservarsi uno spazio in quella che sarà una delle stagioni più dense di sempre nel genere action.

Hell’s Paradise S2 Recensione Episodio

Parlando dell’episodio in sè, motivo per il quale esiste l’articolo dopotutto, la storia riprende dopo l’amnesia di Gabimaru e questi 25 minuti iniziali sono divisi in tre sezioni, ognuna con uno scopo ben preciso. Iniziamo seguendo un incontro tra dei funzionari statali e Jikka, uno dei carcerieri, fuggito dall’isola ad inizio S1 in seguito alla morte del suo condannato.

In questa sezione vengono messi in moto dei nuovi pezzi del puzzle. Jikka viene spedito nuovamente su Shinsenkyo, alla ricerca dell’elisir di lunga vita (che abbiamo già scoperto non esistere). Stavolta sarà accompagnato da un nuovo membro della sua famiglia, Shugen, e quattro ninja dello stesso clan di Gabimaru.

Questa introduzione presenta quindi nuovi villain di cui principale è il personaggio di Shugen, un samurai da valori molto forti e positivi, scritto per essere praticamente un protagonista shonen classico. Subito mostra il suo altruismo e quanto ci tenga all’onore, avrà un ruolo fondamentale nella storia.

Con la prima sezione viene dato allo spettatore qualche dettaglio in più per proseguire e riprendere interesse. Trovo però peculiare come il regista abbia deciso di ricominciare da qui, considerando i contenuti della seconda sezione.

Hell's Paradise S2 Recensione Episodio1 Jikka
Uno dei punti forti della serie è nell’eccentricità dei suoi personaggi. Non sono esplorati a fondo, ma nel loro poco spazio, riescono ad essere riconoscibili.

Dove eravamo rimasti?

La seconda parte dell’episodio è composta da due scene, essenzialmente due dialoghi di ri-assestamento. Non si tratta di un vero e proprio riassunto della stagione uno ma semplicemente dei personaggi che discutono il da farsi in un velocissimo setup per le decine di battaglie che seguiranno.

Vediamo sia i villain immortali, sia Sagiri, discutere i prossimi movimenti. Si tratta di scene molto veloci ma con dialoghi interessanti, mostrano bene le dinamiche tra i vari personaggi, accennano al funzionamento esoterico del power system di Hell’s Paradise (diventerà estremamente importante a breve) e fungono da buon punto d’inizio per riprendere la serie a distanza di un paio d’anni.

Infine arriviamo alla terza sezione, nonché la più lunga. Il focus torna su Gabimaru e dopo un brevissimo resoconto sul fatto gli manchino le memorie, considerabile parte dell’introduzione, cominciano le botte.

Hell's Paradise S2 Recensione Episodio1 Shugen
Shugen è l’aggiunta più importante di questo avvio

Il secondogenito dimenticato.

Gli ultimi quindici minuti del primo episodio di Hell’s Paradise S2 sono esattamente ciò di cui parlavo in introduzione. Pure botte. Ci sono sette personaggi, vengono formati degli abbinamenti e si comincia a menarsi di santa ragione.

Ogni dialogo è dedicato alla battaglia e tramite questa l’autore cerca di mostrarci le motivazioni dei vari personaggi, oltre alla mancanza di motivazione in Gabimaru, tornato la versione vacua di sé stesso dopo aver dimenticato il volto della moglie.

Tutto il comparto tecnico è fatto bene. Le coreografie sono anche sopra la media, pur avendo animazioni di livello ma prive di scintille a sostegno. I dialoghi sono esattamente ciò che vi aspettate da un battle shonen e la storia non sembra avere una direzione vera e propria se non portare al prossimo grosso combattimento.

Non c’è niente di male in tutto questo, anzi, Hell’s Paradise S2 da subito l’impressione di poter essere una bella serie d’azione e di adattare il manga senza sorprendere ma anche senza deludere…ed è proprio qua che torniamo alle mie parole d’apertura. Per chi segue anime settimanalmente, è un peccato Hell’s Paradise S2 esca proprio ora.

Infatti Studio Mappa sta lavorando anche ad altro ed è palese come il loro progetto principale attualmente non sia questo.

Hell's Paradise S2 Recensione Episodio1 battaglie
Le battaglie sono ovviamente trattate bene, tuttavia gli manca lo spettacolo riservato invece ai primi episodi di Jujutsu S3

Un prodotto buono con un tempismo sbagliato

Mappa punta tutto su Jujutsu Kaisen. Non solo il manga ha riportato vendite strabilianti ma l’arco dell’Incidente di Shibuya ha riscontrato un successo raramente visto nell’ambiente anime battle shonen degli ultimi anni (ovviamente dopo l’esplosione di Demon Slayer datata ormai 2019). Non fraintendete, i battle shonen sono e rimangono la principale fonte di guadagno ed intrattenimento nel panorama anime, tuttavia era dai tempi della stagione uno di My Hero Academia che non vedevo un tale entusiasmo collettivo e coordinato verso una serie.

Il juggernaut chiamato Jujutsu Kaisen lascia però Hell’s Paradise S2 in una situazione particolare. La produzione non sembra aver sofferto molto, non siamo davanti ad un disastro simile al malcapitato Fate/Extra Last Encore, decisamente messo in secondo piano da Shaft a favore di Un Marzo da Leoni S2. Tuttavia non c’è dubbio di quale sia la serie più impressionante tra le due.

A questo bisogna unire altri due fattori, o meglio, altri due anime della stagione invernale, destinati a rendere il successo di Hell’s Paradise S2 ancora più difficile. Parlo di Frieren S2 (del quale vi parleremo a tempo debito) e Fate/Strange Fake, dei quali sono già disponibili due episodi dalla qualità allucinante e che si piazza assieme a Frieren come la serie più attesa dell’inverno.

Con quattro serie d’azione, tra cui il sequel del più grande successo anime degli ultimi anni (Frieren), il più grande successo di un’anime Shonen Jump post-Demon Slayer S1 (Jujutsu Kaisen) e un nuovo prodotto in una serie nota per attirare sempre grande attenzione (Fate/Strange Fake) è difficile pensare Hell’s Paradise S2 riuscirà a brillare quanto avrebbe potuto fare uscendo anche solo una stagione prima.

Hell’s Paradise S2 Recensione dell’Episodio 1 che ci riporta nel mezzo della spedizione suicida per l’elisir dell’immortalità riprendendo esattamente il livello qualitativo della prima stagione. Buono, ma non eccezionale e questo può essere un problema. Dopo una S1 messa in ombra da Oshi no Ko S1 e Demon Slayer S3, potrebbe esserci all’orizzonte un’altra messa in onda con competizione brutale. 

Se però non potete fare a meno di battle shonen, troverete sicuramente qualcosa da apprezzare qui. Le coreografie sono solide, l’animazione fa il suo e le battaglie saranno veramente tante.

 

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