Nobody – Recensione Bluray 4K UHD
L'action con Bob Odenkirk vuole essere il nuovo John Wick, ma manca di quello che serve davvero: tensione e credibilità.
“Nobody” è un film del 2021 diretto da Ilya Naishuller, con Bob Odenkirk nei panni di un padre di famiglia apparentemente ordinario che nasconde un passato oscuro. Quando dei ladri irrompono in casa sua e lui sceglie di non reagire, inizia una spirale di eventi che lo porterà a riscoprire chi era veramente.
Grazie a Plaion, ho potuto ricevere e recensire l’edizione Blu-ray 4K UHD di “Nobody“, e ci sono parecchie cose da dire su questo film che vuole tanto essere il nuovo “John Wick“, ma che non ci riesce del tutto.

Specifiche tecniche del Blu-ray 4K UHD
– Video: 4K Ultra HD
– Audio: Dolby Atmos (Inglese e Italiano)
– Sottotitoli: Italiano
– Durata: circa 92 minuti
– Extra: Due commentari audio, dietro le quinte sull’allenamento di Bob Odenkirk, e altre piccole featurette minori
Molto buona la presenza della traccia Dolby Atmos sia in inglese che in italiano: trattandosi di un film action, con un buono schermo e un buon subwoofer è uno spettacolo. Peccato per il menu principale, uno di quei menu dove non si capisce molto: abbastanza caotico, con i contenuti speciali già aperti sulla destra e simboli non proprio universali a determinare quale sottomenu intendiamo cliccare.
A livello tecnico, la traccia video 4K UHD è pulita e ben definita, ma forse l’UHD è un po’ inutile per questo film. Non ci sono scene particolari che richiedano una prestazione tecnica così elevata come quella che offre il formato Ultra HD, non ci sono ampi spettri cromatici da rendere fedelmente, né un’abilità tecnico-registica che necessiti di essere vista in UHD 4K. Una traccia Blu-ray standard sarebbe stata più che sufficiente.

Un giorno di ordinaria follia: la struttura narrativa
La struttura narrativa di “Nobody” sembra quella di “Un giorno di ordinaria follia“, o il preludio di un episodio di Criminal Minds, focalizzandosi su una persona normale nella sua inettitudine e scarso impatto nell’equazione della vita di chi lo circonda, ma alla quale serve solo un innesco per esplodere.
Il film quasi si apre con un’aggressione in casa: Hutch (Bob Odenkirk) non reagisce anche se ha l’impulso di farlo, e figli e moglie lo guardano anche peggio di come già lo guardavo, inetto, prima. La figlia più piccola sembra più legata a lui rispetto al figlio, e infatti è l’unica apparentemente esente dal disprezzo per il padre; il rapporto con la moglie è freddo chiaramente da tempo, e ora Hutch vuole solo “qualcosa di suo”, nella proposta di comprare l’azienda del papà della moglie.
La regia, inizialmente, è molto sottotono, sommessa, forse un parallelismo visivo con l’essere sommesso di Hutch stesso. Tanti tagli veloci, pochi momenti per orientarsi anche se è tutto placato, placido, quasi in coma. Pensavo il tutto si sarebbe smosso con il tempo, ma la regia dell’intero film è piuttosto sommessa, senza sprazzi di originalità se non in pochissime sequenze nelle quali la fotografia è particolarmente perspicace e stimolante.

Il problema principale di “Nobody” è che Odenkirk non sembra a suo agio nel ruolo. La recitazione sembra inizialmente molto forzata, come se non fosse il punto focale. E anche quando il film si sblocca, quando finalmente Hutch abbandona la facciata e diventa l’uomo d’azione che era, Odenkirk non sembra mai minaccioso. Sembra solo svogliato e stanco, cosa che cozza con la narrazione: Hutch vuole tornare ad essere violento, da tempo ormai. È annoiato dalla vita vera, non da quella fatta di sparatorie e scazzottate.
C’è un momento in cui parte “I’ve Gotta Be Me” mentre Hutch si “sblocca”, ma manca quella credibilità che rende John Wick (il modello evidente di questo film) così efficace. Il problema è che mentre per John Wick la vita tranquilla con la moglie era effettivamente una nuova vita, per Hutch, è chiaro, quella è sempre stata solo la facciata da tenere su perché il lavoro di prima non si può più fare, e si vede.
Editing da migliorare
L’editing continua a convincermi poco anche quando inizia l’azione. Il film cerca di trasmettere stile ma non ci riesce del tutto: sembra un po’ voler fare il verso ora a un noir, ora a – sempre – John Wick, senza riuscire a trovare una propria identità.

Carina la scena d’azione sull’autobus, forse la più memorabile a giorni di distanza, che a tratti funziona, anche se risulta un po’ lenta e i colpi un po’ telefonati. come nei peggiori momenti appunto di Wick. Alcune scene sono visivamente piacevoli e nuove, come un primo piano su una pistola lanciata in aria, e qualche ingegnosa trappola alla “Mamma Ho Perso L’Aereo” nella parte finale, ma tutto manca di vero mordente.
Anche il cattivo non è minaccioso: è il solito russo che minaccia vendetta appena gli si toccano i soldi. L’introduzione del cattivo ha lo stesso font dei giorni ripetuti all’inizio del film, quindi è un po’ come se il film capisse e volesse far capire che questo antagonista è solo un altro capitolo per Hutch, niente di più, e così il film lo tratta: come un normale mercoledì.
Il risultato è un film senza frizione, davvero. Non si percepisce alcuna tensione rispetto alla “vendetta” del protagonista; tutto sembra troppo facile, troppo scontato, troppo privo di conseguenze reali. Non cito la presenza di Christopher Lloyd e RZA perché, pur aggiungendo un cucchiaino di pepe, non possono essere in grado da soli di risollevare la produzione, ai miei occhi.

Il regista Ilya Naishuller fa un miglior lavoro in “Heads of State” (uscito successivamente), quindi credo gli bastasse un po’ di anzianità o uno script migliore, e infatti “Nobody” sembra un esercizio di stile più che un film compiuto, un tentativo di replicare una formula che ha funzionato altrove senza capire davvero cosa la rendesse efficace. Il fatto che sia Odenkirk stesso uno dei produttori spiega molte cose, ad essere sincero.
Contenuti extra: qualcosa di buono
I due commentari audio sono una bella aggiunta e offrono un punto di vista interessante sulla produzione, l’uno dal punto di vista più tecnico (quello con il regista), l’altro più sulle scene in sé, sul lavoro alle spalle degli attori, e sul mood generale della produzione (quello con Odenkirk). Un piccolo dietro le quinte sull’allenamento di Odenkirk stesso è interessante e mostra l’impegno fisico dell’attore per prepararsi al ruolo, anche se poi sullo schermo non tutto questo sforzo si traduce in credibilità. Anzi.
Conclusioni
“Nobody” è un film che promette molto ma mantiene poco. Vuole essere John Wick ma non ha né il carisma del protagonista, né la tensione narrativa, né la coreografia delle scene d’azione necessarie per raggiungere quell’obiettivo. Bob Odenkirk si impegna fisicamente, ma non riesce a essere credibile come uomo d’azione. Il cattivo è generico, la storia è priva di frizione, e l’estetica cerca di emulare film migliori senza trovare una propria identità. Tecnicamente il Blu-ray 4K UHD è valido, con un’ottima traccia Dolby Atmos che fa vibrare il subwoofer nelle scene d’azione, e i contenuti extra (specialmente i commentari) aggiungono valore. Ma il film in sé rimane un’occasione mancata.
Un action che vuole essere John Wick ma si ferma a metà strada
Pro
- Traccia Dolby Atmos eccellente sia in italiano che in inglese
- Alcune scene d'azione visivamente interessanti
- Due commentari audio informativi
- Bob Odenkirk si impegna fisicamente nel ruolo
Contro
- Odenkirk non è credibile come action hero
- Film completamente privo di frizione narrativa
- Cattivo generico e poco minaccioso
- Regia che cerca stile senza trovare identità propria
- Il formato 4K UHD sembra eccessivo per questo tipo di film