Zelda è il sogno nel cassetto dello studio di Kena: Bridge of Spirits
Josh Grier, co-fondatore di Ember Lab, svela il più grande desiderio degli autori di Kena: Bridge of Spirits e del prossimo Kena: Scars of Kosmora.
Ember Lab è uno studio che negli ultimi anni si è fatto notare al pubblico grazie a Kena: Bridge of Spirits. Ma prima di esso aveva catturato le attenzioni di tutti con il suo cortometraggio da oltre 16 milioni di visualizzazioni dedicato a The Legend of Zelda: Majora’s Mask, intitolato “Majora’s Mask – Terrible Fate”.
Il corto in questione mostrava la possessione della Maschera di Majora nei confronti dello Skull Kid, il quale divenne proprio antagonista del successore di Ocarina of Time. I rimandi a Majora’s Mask ci sono tutti, dalle musiche curate da Theophany (responsabile della colonna sonora di Bridge of Spirits) all’ambientazione e i personaggi protagonisti del corto.
Per Ember Lab quel lavoro è il frutto del suo amore verso la leggendaria saga di Nintendo, fresco dei 40 anni compiuti a febbraio. Un amore tradotto in una speranza per il futuro di volerci lavorare un giorno a un capitolo di Zelda. Come rivela infatti Josh Grier, fratello di Mike Grier e co-fondatore di Ember Lab.
Josh Grier di Ember Lab: «Lavorare su Zelda sarebbe eccitante»
In una lunga intervista concessa al portale Nintendo Everything, a proposito delle origini dello studio e del cortometraggio “Terrible Fate”, Josh risponde così alla domanda su un’eventuale interesse a lavorare alla saga qualora Nintendo concedesse al team l’accesso all’IP di Zelda:
In studio amiamo tanto Zelda. È stata una grande ispirazione per così tanti di noi quando eravamo bambini, e ogni capitolo continua a ispirarci ora che stiamo facendo giochi da soli. Fare “Terrible Fate” è stato davvero un lavoro d’amore e siamo così felici di poterlo condividere con tanti altri fan di Zelda.
Attualmente siamo molto impegnati con il sequel dell’avventura della nostra Guida spirituale Kena in Kena: Scars of Kosmora, in uscita entro la fine dell’anno. Tuttavia se arrivasse un’opportunità per creare qualcosa nel mondo di Zelda, devo dire che sarebbe piuttosto eccitante.
Riguardo Bridge of Spirits giunto lo scorso 26 marzo su Nintendo Switch 2 (trovate qui la nostra recensione), per Ember Lab è la prima volta che si trova a lavorare su un hardware della casa di Kyoto. Josh ha parlato dell’esperienza e degli ostacoli affrontati dallo studio:
Nel complesso è stata una grande esperienza! I nostri partner di Nintendo sono stati molto di supporto e utili per farci configurare con l’hardware di sviluppo. Ogni piattaforma ha il proprio modo di fare le cose ed è stato fantastico avere una guida lungo la strada. La sfida più grande è stata l’ottimizzazione per la piattaforma preservando il più possibile la maggior parte della direzione artistica del gioco.

L’approdo dell’opera prima di Ember Lab sull’attuale ammiraglia di Nintendo potrebbe in qualche modo tenere aperta la porta del futuro approdo di Scars of Kosmora. Su questa possibilità Josh non si è sbilanciato troppo nell’intervista, dicendo che al momento sono concentrati sullo sviluppo per PC e PlayStation 5.
In attesa di conoscere la data d’uscita di Scars of Kosmora prevista entro il 2026, ricordo che Kena: Bridge of Spirits è ora disponibile su tutte le attuali piattaforme. Chissà se i desideri di mettere mano su un The Legend of Zelda verranno esauditi. Sarebbe interessante vedere un lavoro congiunto tra Ember Lab e Monolith Soft, autore di Xenoblade Chronicles potenzialmente candidato a coprire un ruolo centrale sulla leggendaria saga.
Sapevate inotre che Kena: Bridge of Spirits poteva uscire anche su Nintendo Switch 1 prima del decisivo dietrofront?