Berserker Onslaught – Recensione
Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali. Nota: Disclosure: I received a free review copy of this product from https://www.keymailer.co
Il titolo di cui vi parlo oggi è Berserker Onslaught, un survival roguelite alla Diablo con un anima alla Vampire Survivor e tanto potenziale. Occhio però, sfruttare a pieno così tanti elementi non è impresa facile, bisogna vedere se il tema di sviluppo sarà riuscito in questa impresa tutt’altro che facile.
Ma non mettiamo il carro davanti ai buoi e cominciamo dalla storia.
La storia dietro a Berserker Onslaught
Ecco, la storia dietro Berserker Onslaught è… inesistente; ma tutto sommato va bene così. Diciamo che se ti compri un gioco con un titolo del genere non è che tu stia proprio cercando la trama ricca di sottotesti e colpi di scena. Qui si parla di corruzione che si diffonde e mostri che ti assalgono, e il tuo obiettivo è uccidere qualunque cosa si muove e sopravvivere, se ti riesce.
Dico che va bene così perché ci sono quei momenti in cui hai bisogno di un gioco simile e la prova è il successo mondiale che ha avuto Vampire Survivor all’inizio, prima che si imborghesisse forse anche un po’ troppo, (che poi a me piace un botto, l’ho comprato per qualunque piattaforma).
Ecco Berserker Onslaught è questo: squarta, muoviti, dilania, potenziati, uccidi, muori inesorabilmente e poi ricomincia da capo. Trama? Dove stiamo andando non c’è bisogno di trame.
Le atmosfere
Berserker Onslaught pesca a piene mani da Diablo: non si nasconde nel farlo ed è evidente a tutti al primo sguardo. Personalmente è anche il motivo per cui mi sono avvicinato al titolo al primo impatto, dato che ho disossato Diablo 3 e 4 fino al midollo e ho speso non pochi euro nella ricerca di simili.
In questa ispirazione ai titoli Blizzard quello che è riuscito è il catturare le atmosfere di un mondo bruciato, devastato e ormai cupo e in rovina, con dettagli che ricordano una guerra appena passata e la devastazione che essa porta con sé. Ha anche quel non so che di Diabolico e Angelico ma mentre in Diablo erano fazioni che si contendevano il dominio, qui sono più che altro vestigia da impersonificate.
I personaggi e gli ambienti sono ben delineati e costruiti, anche se, proprio per la struttura di Berserker Onslaught sono privi di un vero e proprio open world da esplorare. Insomma il colpo d’occhio dice di sì, il contenuto un po’ meno.

Il gameplay
Berserker Onslaught poggia le fondamenta sul concetto roguelite portato al grande pubblico da diversi titoli che lo precedono. Uccidi un tot di entità, scegli un potenziamento, ricomincia. Oltre ai titoli citati mi viene subito in mente Hades per farvi un esempio che renda al volo l’idea. Certo qui l’atmosfera è diversa ma i potenziamenti si dividono per entità benevole che donano capacità base come magia, fuoco, fulmine, ghiaccio e molto altro che si possono “equipaggiare” o all’attacco o allo scatto o all’abilità speciale. Crea la tua build preferita e vedi come va.
Peccato che l’attacco sia automatico, e non sempre funzionale. Se mi dai un dash non può servire solo per scappare e se mi dai un attacco devo essere io a decidere cosa attaccare.
Anche qui la cosa funziona lo stesso nonostante i difettucci. Siccome le run sono più brevi di quelle di Hades, con questa nebbia venefica che ti stringe l’area di gioco mettendoti addosso un pressing continuo, il fatto di attaccare in automatico e di non avere una parte esplorativa sono elementi funzionali al raggiungimento dello scopo di Berserker Onslaught: sopravvivere. E poi c’è il crafting.
La parte RPG
Partiamo dal concetto che sono contrariato dal fatto che indossare o meno oggetti non cambi l’estetica del personaggio, questo personalmente è una cosa che non reggo. Detto questo puoi accumulare tante di quelle armi, armature, gioielli, talismani che ti ritroverai con le vertigini. Questo unito a un albero di skill vario fa si che, dopo molte e molte run, tu possa costruirti una build grandiosa scegliendo il tuo stile preferito tra le sei classi a disposizione.
Il risultato è davvero buono ma a gusto personale manca una cosa che ho davvero apprezzato in Diablo 3 ma non ho mai ritrovato, almeno finora, ma se mi sbaglio scrivetemi eh. Quello che mi manca dicevo sono i completi: pezzi rari di armatura facenti parte dello stesso set, che se abbinati nel modo giusto potenziavano il tuo personaggio a dismisura. Ho passato mesi su Diablo 3 per provare queste Build e a ogni stagione ne usciva un’altra.
Grim Dawn ci prova, Last Epoch pure e Diablo 4 promette che ci sarà nel 2026. Berserker Onslaught poteva inserirlo ora e avrebbe dato una svolta.
Cosa funziona allora in Berserker Onslaught…
Beh ha una curva di crescita lenta inizialmente e difficile da gestire, si muore spesso e si crafta poco per volta, ma una volta che hai armi e armature e hai sbloccato tutti i personaggi e potenziato un po’ l’albero delle skill allora si che il titolo mostra il meglio di sé. I nemici accorrono da tutte le parti e tu falci e distruggi come col negromante e il set carnevale. Appagante, distruttivo, sanguinoso: ora si che sembra Berserker Onslaught. Datevi tempo e armatevi di pazienza, il titolo acquista pregio col passare del tempo.

Conclusioni
È un titolo con molti difetti, non è localizzato in italiano, non è ancora verificato per Steam Deck, anche se ci gira tranquillo, ha una curva di crescita ripida, e pecca qua e là anche nel combat system. Perché prenderlo allora? Perché quando Berserker Onslaught ingrana lo fa alla grande. Il titolo si trasforma e diventa estremamente appagante?
Resiste nel lungo periodo? Scopritelo da soli, secondo me al prezzo offerto da Steam seguendo questo link potrebbe valerne la pena.
Il titolo può ma non si applica
Pro
- Una volta superata la lunga fase iniziale è appagante
- Buone atmosfere
- Componete RPG varia...
Contro
- ... ma che poteva essere sfruttata meglio
- Prende ispirazione ma non abbastanza
- Curva di crescita lenta