Come to my Party!, una visual novel ambientata nella Corea del Sud degli anni ’90

La visual novel della sviluppatrice solista SIMSANG YOON porta i giocatori nella Corea del Sud degli anni '90 con 12 finali, minigiochi e una storia di crescita ispirata a esperienze autobiografiche

Come to my Party!, una visual novel ambientata nella Corea del Sud degli anni ’90

Annunciata durante il Women-Led Games Showcase, Come to my Party! ha debuttato con il suo primo trailer e la pubblicazione di una demo gratuita su Steam, disponibile da subito in inglese per i giocatori di tutto il mondo. Il titolo segna anche il primo contatto del pubblico internazionale con questa storia, finora rimasta inedita fuori dalla Corea.

È sviluppato in solitaria da SIMSANG YOON, nota anche come Miji Lee, e pubblicato da LINE Games.

Il gioco è una visual novel ambientata nella Corea del Sud di fine anni ’90 e racconta la storia di Jimin, una bambina di 10 anni che cresce come figlia di mezzo in una famiglia in cui niente sembra appartenerle davvero: i vestiti sono di seconda mano, il cibo viene condiviso, e persino il riso nella sua ciotola non è mai solo suo. Un giorno sua madre le propone un patto: se riuscirà a diventare presidente di classe, avrà finalmente una festa di compleanno tutta sua.

Da questa premessa semplice ma carica di significato prende il via una storia che affronta con delicatezza temi come la rivalità tra fratelli, la pressione familiare e il desiderio di essere visti per quello che si è, non solo per il proprio posto nella famiglia.

Il gioco offre 12 finali diversi e numerosi bivi narrativi che modificano in modo significativo le relazioni tra i personaggi e il percorso di Jimin verso il suo obiettivo. I compagni di classe con cui è possibile costruire legami hanno ognuno una propria personalità e i propri segreti: c’è la timida Eunji, la misteriosa Daeun e tanti altri, ognuno con storie che emergono gradualmente nel corso della partita. A tutto questo si aggiungono minigiochi ispirati alla vita quotidiana coreana dell’epoca, che contribuiscono a restituire l’atmosfera di quegli anni con autenticità e calore.

Il tono del gioco alterna con naturalezza umorismo e malinconia, mescolando momenti capaci di strappare una risata a scene che toccano corde più profonde. Non è raro, secondo la stessa sviluppatrice, ritrovarsi a commuoversi per ragioni opposte a distanza di pochi minuti.

Vale la pena sottolineare che Come to my Party! è un progetto profondamente personale: la storia è ispirata alle esperienze autobiografiche di SIMSANG YOON e tutta l’arte è realizzata a mano, senza alcun utilizzo di contenuti generati dall’intelligenza artificiale. La demo su Steam permette già di esplorare una giornata completa di contenuti, con scelte, minigiochi e momenti narrativi significativi.

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