Beast of Reincarnation, provato: Game Freak sorprende con un action RPG post-apocalittico su PS5, Xbox e PC
Il nuovo action RPG di Game Freak porta Emma e il suo cane Koo in un Giappone post-apocalittico dove le viti ridefiniscono l'esplorazione e il combat mescola azione in tempo reale e mosse quasi a turni
Il 4 agosto arriva Beast of Reincarnation, il nuovo progetto di Game Freak sviluppato al di fuori del mondo Pokémon e pubblicato da Fictions su PS5, Xbox Series X|S e PC. Dopo 90 minuti passati con il gioco, Game Informer ne parla come di un titolo capace di sorprendere per ambizione e originalità, pur con qualche riserva sul fronte narrativo.
L’ambientazione è un Giappone post-apocalittico colpito da una malattia chiamata Blight, che fonde fauna selvatica e flora in modi sempre più bizzarri e inquietanti: orsi con rami di alberi fusi alla schiena, creature talmente ricoperte di fiori e corteccia da essere quasi irriconoscibili nella loro forma originale. La protagonista si chiama Emma e può far crescere viti a piacimento, una capacità che non si limita al combat ma ridefinisce completamente l’esplorazione: le viti permettono di costruire ponti, agganciarsi a superfici distanti, levitare verso l’alto e posizionarsi sopra i nemici per attacchi furtivi dall’alto. Una mobilità verticale che, stando alla preview, rende l’esplorazione genuinamente inedita.
Il sistema di combattimento mescola action in tempo reale e momenti quasi a turni. Emma blocca e para, con le parate riuscite che ricaricano i Punti Florescence necessari per attivare le Bloom Arts di Koo, il cane compagno della protagonista. Quando si apre il menu delle Bloom Arts il tempo rallenta, simile alla gestione dei comandi in Final Fantasy VII Remake, e una volta selezionata la mossa un sistema di QTE determina l’efficacia dell’attacco, con echi di Clair Obscur: Expedition 33. Il design di Koo è studiato per essere presente senza essere invasivo: avvisa della presenza di nemici e oggetti, può essere abbattuto, ma non è né un’arma autonoma né un peso costante di cui prendersi cura.

Sul fronte della struttura, Beast of Reincarnation non è un open world: conta circa dieci stage per una durata stimata intorno alle 30 ore, con aree esplorabili lateralmente ricche di missioni secondarie. Il sistema di progressione si ispira visivamente ai Soulslike, con siti di riposo e punti abilità, ma la filosofia è opposta: nessuna perdita alla morte, i nemici non respawnano quando ci si riposa, e le porte aperte rimangono aperte. Game Freak ha puntato a una sfida impegnativa ma non punitiva.