Don’t Nod in grossa perdita: ecco la nuova ristrutturazione dello studio di Life is Strange

Definito come "un necessario adeguamento dell'organizzazione alle nuove condizioni di mercato".

Don't Nod

La scorsa settimana Don’t Nod aveva annunciato una riunione volta a stabilire un progetto di trasformazione del proprio modello operativo, a causa delle difficoltà finanziarie che sta passando da diverso tempo e con le ombre di una liquidità prossima allo zero entro fine 2026 se non trova un nuovo partner commerciale o non riesce a farsi acquisire da un terzo interessato.

A seguito di quanto detto è giunto puntualmente un aggiornamento dallo studio autore di Life is Strange, Aphelion e Lost Records: Bloom & Rage, dove oltre alla condivisione del piano di ristrutturazione e dei dati del primo semestre 2026 (su base annua, ricavi operativi crollati del 56% e fatturato in calo del 14%) si evidenzia come siano a rischio un certo numero di posti di lavoro (si parla di circa 90 posti).

Il progetto di ristrutturazione di Don’t Nod

Come riportato nel comunicato ufficiale, lo studio sta riorientando la sua attività in Francia attorno a una singola linea di produzione che include le competenze necessarie per avviare nuovi progetti prima del completamento della produzione attuale.

In questo modo c’è la possibilità di mantenere una pipeline continua di progetti e supportare lo sviluppo dell’azienda nel lungo termine. Inoltre, il restauro mirerà al rafforzamento dell’efficienza operativa del gruppo, il ché si traduce in un’allocazione più efficiente delle risorse, una chiarificazione delle responsabilità e una maggiore concentrazione delle competenze su progetti prioritari. Tuttavia, come detto in apertura, il progetto di trasformazione di Don’t Nod comporterebbe un ridimensionamento del personale, con a rischio circa 90 posti di lavoro.

L’avvio di questo progetto è stato convalidato dal Consiglio di Amministrazione. Le prime riunioni prima della possibile attuazione di un piano di protezione dei posti di lavoro si sono tenute con gli Organi Rappresentativi del Personale, cioè il Comitato Sociale ed Economico e la sua Commissione Salute, Sicurezza e Condizioni di Lavoro. Allo stesso tempo, la direzione ha avviato negoziati con l’organizzazione sindacale rappresentativa all’interno dell’azienda.

Lo scopo di tutto questo punta all’obiettivo di salvaguardare Don’t Nod dai guai finanziari e ritrovare la competitività in un mercato videoludico attuale costernato da parecchie insidie. Infine, come riportato da Adnan Riaz, conoscitore delle situazioni relative al team, a quanto pare lo studio di Montreal (quello di Lost Records: Bloom & Rage) non rientra coinvolto nel piano di ristrutturazione.

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