The Orange Box – Recensione The Orange Box

Half Life non ha certo bisogno di presentazioni, stiamo parlando infatti di una serie di titoli che a partire dal 1998, quando fu rilasciato il primo episodio per PC, ha segnato la storia dei videogiochi e certamente ridefinito lo standard degli fps. Per terminare i diversi Half-Life infatti bisogna non solo sparare velocemente a tutti i nemici, avendo cura di non farci crivellare dal nemico, ma anche risolvere una serie di enigmi via via più difficili. Il tutto ci costringe ad avanzare sempre con grande attenzione mantenendo attive le cellule grigie.

Orange Box è una collezione importante di ben 5 titoli legati alla saga di Half Life. In particolare: Half Life 2 (pubblicato nel 2004), Half Life 2: episode one (uscito nel 2006), Half Life 2: episode two, Team Fortress 2 (mod multiplayer di Half Life 2) e infine Portal (una collezione di enigmi da risolvere spesso presi dal gioco principale).

La storia

Half Life 2: Episode Two, che potremmo considerare il titolo portante di questa interessante compilation, parte proprio dove era terminato l’episodio precedente. Siamo scappati da quel che resta di City 17 con le informazioni che stavamo cercando, ma questo non ha fatto piacere a quei cattivoni della Combine, che non mancheranno di metterci i bastoni tra le ruote. Alyx, il compagno di avventure con cui avevamo condiviso l’episodio precedente è molto meno presente in questo gioco e spesso impegnato a seguire strade diverse dalla nostra.
Il tutto si traduce in una serie di enigmi e molte sparatorie da affrontare con la sola compagnia delle armi, che sono immutate rispetto a quanto visto in episode one. Gran parte dell’azione si svolge negli spazi aperti e attraverso la variegata vegetazione intorno alle macerie di City 17.

Il gioco

Half Life 2: Episode Two è il degno successore di una serie di giochi di primissimo ordine. La storia ci porterà di volta in volta ad attaccare il nemico, a svicolare e sfuggire o addirittura a difendere determinate zone da attacchi sempre più insistenti, sempre armati di un vasto arsenale, il tutto a favore della longevità.
Come succedeva per Half Life 2 anche episode two offre molte sequenze alla guida di veicoli, che ci portano da un punto all’altro della mappa, mentre saremo impegnati a sparare ad orde nemiche. Niente di realmente nuovo sullo schermo, soprattutto per chi ha avuto modo di confrontarsi con i precedenti. Resta un gioco di altissimo livello con una difficoltà ben bilanciata ed una giocabilità di altissimo livello. C’è da aggiungere che gli altri “pezzi” che troviamo nel box Half Life 2 ed Episode One sono comunque dei capolavori che meritano di essere giocati, per chi non lo ha già fatto prima del titolo principale.
Da non sottovalutare il divertimento e la comicità racchiusi in Portal, che si propone come una collezione di divertenti quanto complessi enigmi spesso presi a prestito dal titolo principale. Nato come “contorno” questo gioco riesce a catturare attenzione ed interesse per lunghe ore di gioco.
Infine Tem Fortress 2 è uno dei più riusciti multiplayer game degli ultimi tempi. 
Il gioco prevede il classico schema delle due squadre contrapposte che si affrontano in diverse varianti di “capture the flag”, interessante è la suddivisone in classi dei personaggi selezionabili. Ad ogni classe infatti corrispondono armi ed abilità specifiche.
Con una grafica in stile cartone animato e una buona serie di classi ed armi, TF offre divertimento e sfide avvincenti, soprattutto in squadra (come il nome del gioco suggerisce).

Grafica & Sonoro

Episode Two si conferma un titolo di alto livello, la grafica è simile a quanto già visto per il suo predecessore anche se sembrano migliorati alcuni rendering e gli spazi aperti che caratterizzano questo episodio sono davvero ben resi.
Ma veniamo alle note dolenti. Half Life nasce per PC e trova un porting ottimale su Xbox 360, vista la vicinanza tra quest’ultima piattaforma ed il personal computer, purtroppo non si può dire lo stesso per la PS3.
Fatti salvi quindi gli aspetti positivi fin qui descritti bisogna rilevare su PS3 qualche brusco e fastidioso calo di framerate. Intendiamoci, niente che impedisca una buona fruizione del gioco, ma certamente un “difetto” facilmente visibile e decisamente fastidioso, che si presenta peraltro in maniera troppo casuale anche con quadri non particolarmente affollati.

Conclusione

Nessun dubbio, andare, prendere e giocare. The Orange Box è un ottimo affare per tutti e in particolare per chi non ha giocato Half Life 2 ed episode one. Un pacchetto che garantisce molte ore di divertimento, una buona variabilità, il tutto ad un costo di assoluto interesse. Orange Box non può e non deve mancare nella vostra ludoteca personale.

Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche

  • Lost and Found Co. – Recensione

    Lost and Found Co. – Recensione

    Quanto può davvero innovare un gioco il cui loop è essenzialmente “Where’s Waldo?”? Ci sono sicuramente twist interessanti alla formula, come quello di Crime O’Clock, che però poi scivolava nel caos visivo di mappe/schermate molto grandi e un po’ difficile da seguire con attenzione; ci sono iterazioni più tradizionali e meno egocentriche, come quelle degli…

  • DAMON and BABY – Recensione

    DAMON and BABY – Recensione

    Arc System Work decide, con DAMON and BABY, di prendere le distanze, quantomeno temporaneamente, dall’universo del picchiaduro, proponendo un action adventure decisamente particolare, costruito attorno al dualismo tra il protagonista e la bambina che porta in spalla, a cui aggiunge quel pizzico di arte e stile nipponico che contribuisce a elevare l’intera esperienza. Il gioco…

  • Hunt the Night Recensione

    Hunt the Night Recensione

    Sviluppato dal piccolo studio spagnolo Moonlight Games, Hunt the Night arriva su PS5 ad un paio d’anni dall’uscita su PC e Switch. Vediamo come se la cava nella nostra recensione! Hunt the Night – Recensione Sebbene la trama the Hunt the Night alterni momenti di grande ispirazione ad altri più blandi, l’ambientazione e il mondo…

  • Rumbral – Recensione

    Rumbral – Recensione

    Non tutti i viaggi sono destinati a concludersi, alcuni si interrompono, si rompono e svaniscono nel momento in cui sembrano trovare un senso. RUMBRAL è uno di questi, la rappresentazione di un successo mancato, un finale che al tempo stesso sa di resa e sparizione. Il protagonista non salva nulla, nemmeno sé stesso e viene…

  • Invincible VS – Recensione

    Invincible VS – Recensione

    Dall’annuncio a oggi, il mio rapporto con Invincible VS è cambiato drasticamente. Inizialmente lo consideravo un semplice picchiaduro su licenza come tanti altri e dalla scarsa profondità, ma dopo averlo provato per svariate ore – sia durante la beta che nella sua versione (quasi) finale, in attesa della patch day one – mi sono ricreduto…

  • Saros – Recensione

    Saros – Recensione

    Questa generazione videoludica è stata segnata, per me, da una progressiva disillusione con il mercato Tripla A. Se già durante le fasi finali della mia esperienza con Playstation 4 avevo capito che i grandi publisher non avessero più molto da offrirmi, grazie alla Playstation 5 ho cominciato a pensare che anche mamma Sony stesse andando…

Lascia un commento