Bud Spencer & Terence Hill – Slaps and Beans – Provato

Stavo chiudendo la bozza di Bud Spencer & Terence Hill – Slaps and Beans (d’ora in avanti solo Slaps and Beans per comodità) con un terribile errore. Stavo infatti scrivendo che, al di là dei pregi e dei difetti del titolo, l’opera dei ragazzi di Trinity Team sarebbe stata apprezzata a pieno solo da noi, nati e cresciuti in Italia con i film di Carlo Pedersoli e Mario Girotti, o visti al cinema o rivisti decine e decine di volte su Rete 4, perché quando passano un Lo Chiamavano Trinità, non si può non vedere.

Ma poi mi è tornato alla mente la statua dedicata a Bud Spencer pochi giorni fa in quel di Budapest, i commenti sotto le canzoni degli Oliver Onions scritti in svariate lingue o, ancora, il Sud Africa in cui è stato girato ad esempio Io sto con gli Ippopotami e ho capito come le numerose pellicole cariche di botte e umorismo siano un patrimonio culturale che va oltre i confini nostrani.

Bud Spencer & Terence Hill - Slaps and Beans

Slaps and Beans è quindi quello che tutti i fan di Bud Spencer e Terence Hill, sparsi per i quattro angoli del mondo, hanno sempre desiderato, un picchiaduro a scorrimento che strizza l’occhio ai vecchi classici, come Golden Axe, Cadillac & Dinosaurs o Final Fight, carico di pixel art e pieno zeppo di riferimenti alla storia cinematografia del duo.

Era quindi ovvio che, dopo pochissimi giorni dal suo avvio, la campagna di raccolta fondi per la realizzazione del titolo arrivasse alla meta prefissata, e dopo un primo sviluppo ecco arrivare su Steam a metà di questo dicembre 2017, la versione in accesso anticipato di Slaps and Beans. Piccolo spoiler: buone le premesse, ottime le idee, ma serve ancora tanto, tantissimo lavoro.

Bud Spencer & Terence Hill - Slaps and Beans

Slaps and Beans si apre con una scena che potrebbe venire direttamente da Lo chiamavano trinità, in uno spaghetti western con tanto di carrozze, cavalli, donzella da salvare e il solito cattivone di turno che fa la figura del fesso e che si ritrova in mutande e deriso. Nonostante i dialoghi siano in inglese e non ci sia il doppiaggio, è facile immaginare le successive parole del malcapitato: “Addosso ragazzi”. Da qui prende il via l’inedita avventura raccontata da Slaps and Beans che, pur muovendosi fra i classici set già visti nei vari film, propone a suo modo qualcosa di nuovo, una classica ma allo stesso tempo inedita storia, in cui Bud Spencer veste i panni del burbero svogliato a cui interessa solo recuperare i suoi soldi, mentre Terence Hill è soprattutto mosso dal voler salvare una ragazza che crede di amare.

Dopo i primi livelli ambientati nel far west – con un escamotage che non vi spiego per evitare spoiler – le ambientazioni passano ai tempi moderni, cioè quegli anni ‘70 tanto sbiaditi ma tanto cari a chi ha consumato le pellicole, sparsi fra un’immaginaria Miami, una gara di corse fra macchine con capotte gialle, parchi giochi, giungle e palestre.

Bud Spencer & Terence Hill - Slaps and Beans

Slaps and Beans spinge forte sul pedale della nostalgia e riesce in ogni suo pixel a scaldare i cuori dei fan, che faticheranno a trattenere il sorriso vedendo le decine e decine di citazioni e riferimenti in quello che può essere considerato un film nuovo, composto da tanti frammenti di vecchie pellicole. C’è davvero un po’ di tutto e, francamente, se ancora vi sdraiate sul divano solo per gustarvi il doppio schiaffone di Bambino, non mi perdonereste mai se vi bruciassi la sorpresa di scoprire tutti i particolari e i dettagli inseriti dai ragazzi di Trinity Team.

Vi basti sapere che sì, c’è la corsa con la Dune Buggy, gli autoscontri, il saloon, un aereo ben noto e c’è pure un signore cattivo si fa chiamare Tango nel paese del Samba. Due menzioni di onore: nonostante il gioco sia interamente in inglese – non vi preoccupate, sono davvero pochissime linee di testo – ho adorato l’indimenticabile quote “Scusa capo!”, immancabile in ogni scazzottata. Mentre la colonna sonora, composta dalle musiche ufficiali dei film, varrebbe da sola il prezzo del biglietto. Slaps and Beans è una dichiarazione d’amore ai film di Bud Spencer e Terence Hill e, cosa fondamentale, gode delle licenze ufficiali, motivi per cui sono presenti molte tracce fra le più note degli Oliver Onions, come Bulldozer o Dunne Buggy.

Bud Spencer & Terence Hill - Slaps and Beans

Sarà per la musica, per la grafica retrò, per il tettuccio giallo o per il pungi-ball, ma ogni frame di Slaps and Beans tocca direttamente le corde del cuore, nonostante l’evidente arretratezza nello sviluppo, giustificabile solo dal fatto che si tratti di un prima versione di un accesso anticipato. Come detto in apertura, Slaps and Beans è un picchiaduro a scorrimento vecchia scuola ma, purtroppo, è ancora ad uno stato embrionale, in cui si intravedono solo pochi sprazzi di personalità e tanti, tanti errori. Ad esempio, il feedback dei colpi è quasi assente, ogni tanto i nemici – favolosi nei loro baffoni e camicie aperte dal collo alto – incassano senza batter ciglio e senza alcuna animazione.

Non mancano poi i casi in cui proprio le animazioni si “incastrano”, perché viene letto male quanto avviene sullo schermo, e così Terence Hill scavalca con la sua celebre cavallina un nemico invisibile o ben lontano da lui. Evenienze del genere non sono sporadici fastidi, ma ripetuti scivoloni che, spesso e (mal)volentieri, rendono quasi il titolo difficile da godere, perché l’avversario di turno colpisce il protagonista pur essendo girato di spalle che, a sua volta, quando si libera, inizia a scavalcare un gradino invisibile.

Bud Spencer & Terence Hill - Slaps and Beans

I comandi sono piuttosto standard, c’è un attacco veloce, uno forte legato ad una barra della stamina e c’è anche la parata che però, per i tanti problemi sopra elencati, viene quasi del tutto resa vana e inutilizzabile. A peggiorare la situazione, già di per sé caotica e ben poco tecnica, interviene anche uno sbilanciamento evidente in alcuni punti dei livelli, con i nemici che soverchiano numericamente i due protagonisti, circondati in ogni dove e impossibilitati nel difendersi, anche per l’imprecisione dei pugni e dei calci.

Oltre alle classiche meccaniche da picchiaduro a scorrimento, il team di sviluppo ha spezzato il ritmo con alcuni mini-giochi e varianti sul tema che, nemmeno a dirlo, sono più fastidiose che divertenti: solo per fare un esempio, ho vinto la gara di Dune Buggy solo perché l’IA era impazzita e tutte le macchine si erano bloccate in curva, altrimenti sarei ancora lì ad imprecare contro i comandi e un sistema di collisione davvero irritante.

Bud Spencer & Terence Hill - Slaps and Beans

Purtroppo, a parte questo caso in cui è stata mia involontaria alleata, l’intelligenza artificiale penalizza l’esperienza di gioco, soprattutto quando si affronta Slaps and Beans da soli: in questo caso, uno dei due protagonisti viene infatti gestito dalla CPU, con risultati spesso tragicomici e fastidiosi e continui salvataggi del proprio partner.

Ovviamente, questo problema viene eliminato nel momento in cui si gioca in compagnia, esperienza decisamente più piacevole. Per fortuna, oltre all’arretratezza del codice, si nota con facilità la personalità di Slaps and Beans, che emerge con prepotenza in ogni mossa di Bud Spencer e Terence Hill, ogni qual volta un nemico viene abbattuto dal mitico pugno sulla testa, dalla scarica di schiaffoni, dal calcio nel sedere o dalla stecca di biliardo data sulle dita.

Bud Spencer & Terence Hill - Slaps and Beans


La strada di Bud Spencer & Terence Hill – Slaps and Beans è ancora lunga, attualmente, il gioco è consigliato a chi ama alla follia i film, le rissa e le tante scene indimenticabili regalate dai due attori, mentre, se cercate un picchiaduro fatto e finito, forse vi conviene ancora aspettare un po’.

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