Dragon Quest Heroes 2 – Provato

Quando un brand come Dragon Quest incontra un genere come quello dei Musou, allora il successo è assicurato, per lo meno in terra giapponese e Dragon Quest Heroes lo aveva ben dimostrato. In realtà, il gioco, fu ben accolto anche in occidente e il merito probabilmente va in parte alla potenza del nome che porta e in parte alla capacità del team di Omega Force di proporre una formula leggermente diversa dai soliti Musou, spingendo particolarmente sulla forte caratterizzazione di tutti quegli elementi RPG che hanno da sempre contraddistinto la serie.

Ora però è la volta del suo seguito, ovvero Dragon Quest Heroes 2, titolo che abbiamo recentemente provato negli uffici di Koch Media e che sarà disponibile nel nostro paese il prossimo 28 aprile 2017 per Playstation 4 e PC. A dire la verità, in Giappone è già disponibile per Playstation 3 e PS Vita da quasi un anno (l’uscita è datata 27 maggio 2016) mentre a breve arriverà anche su Nintendo Switch in una riedizione che comprenderà anche il primo capitolo.

Dragon quest heroes 2 provato

Questo secondo capitolo vede coinvolti due nuovi protagonisti: Lazarel e sua cugina Teresa, i quali si troveranno coinvolti in una guerra tra i sette regni del mondo. La prima grande differenza rispetto al predecessore, è che c’è stato un grosso lavoro sulla trama la quale è stata arricchita di lunghi filmati e dialoghi. Di contro, la qualità di questi non eccelle risultando piuttosto stucchevole e banale sin dalle prime battute.

A sorprendere invece è la nuova impostazione con cui si affronta questa nuova avventura, ovvero non più a missioni e livelli, ma attraverso un flusso continuo di aree notevolmente più ampie e aperte che lasciano un certo respiro al giocatore e gli permettono addirittura di concentrarsi anche su aspetti non consoni a giochi di questo genere. Ad esempio l’esplorazione, grazie al quale è possibile trovare oggetti particolarmente rari come i nuovi boost di punti esperienza, particolarmente efficaci durante gli scontri contro gli slime di metallo, ideali per salire di livello facilmente.

Visto l’ampiezza delle nuove aree, sono presenti lungo tutte le mappe diversi cristalli che una volta toccati verranno sbloccati come checkpoint e utilizzabili per viaggiare velocemente attraverso l’utilizzo del teletrasporto.

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Sul fronte dei combattimenti, invece, non ci è stato possibile notare alcuna novità: i soliti due pulsanti per gli attacchi veloci e lenti, le 4 abilità accessibili tramite la pressione del tasto R1, la parata, la schivata e infine l’attivazione della modalità Alta Tensione, il quale potenzierà temporaneamente l’eroe che controlleremo e gli permetterà di scatenerà la sua mosse speciale i cui effettiva variano da personaggio a personaggio.

Come in passato, anche qui, uccidendo i nemici si salirà di livello, ottenendo punti da investire in un apposito menu per apprendere nuove mosse o potenziare il personaggio. Di nuovo, c’è che i personaggi potranno masterizzare l’arte dell’arma che decideranno di impugnare e, man mano che la si utilizza, sarà possibile apprendere nuove combo e nuovi potenziamenti.

Tornerà inoltre la possibilità di evocare i mostri in battaglia attraverso l’utilizzo delle medaglie apposite lasciate dalle creature una volta sconfitte. L’unica grande variante è che questa volta, i mostri da 3 slot non verranno più semplicemente evocate, ma saranno controllabili dal giocatore per un certo periodo di tempo.

Dragon quest heroes 2 provato

Parlando di personaggi, ovviamente, in Dragon Quest Heroes 2 ve ne saranno di nuovi presi direttamente dai capitoli principali come ad esempio Torneko e Minea (DQIV), Carver (DQVI), Maribel e Gabo (DQVII) o Angelo (DQVIII), ma non mancheranno graditi ritorni come Terry, Jessica, Maya, Kiryl e Alena. Ciascuno con il suo stile di lotta peculiare che garantiranno una buona dose di varietà e sapranno soddisfare il palato di tutti i giocatori appassionati della serie.

C’è in effetti una vera e importante novità all’interno di questo nuovo capitolo di Dragon Quest Heroes: ci riferiamo alla nuova modalità cooperativa online. Si può accedere alla modalità online in due modi: o cercando aiuto in una particolare missione di storia, o attivando una delle tante missioni esclusive pensate proprio per il multiplayer cooperativo attraverso uno degli NPC presenti nelle diverse città del gioco. Si potrà giocare fino ad un massimo di 4 giocatori, dove ciascuno di essi potrà scegliere il suo personaggio preferito mantenendo gli equipaggiamenti e le personalizzazioni dell’attuale salvataggio. Oggetti, denaro e punti esperienza ottenuti nella cooperativa verranno poi salvate nella propria partita, oltre alla possibilità di accedere a ricompense esclusive per chi giocherà spesso online.

Dragon quest heroes 2 provato


Insomma, Dragon Quest Heroes 2 sembra essere un semplicissimo more of the same di quanto visto dal precedente episodio. Certamente, chi si è divertito con il primo potrà andare a colpo sicuro con questo secondo, mentre per tutti gli altri, ci riserviamo di rimandare il nostro giudizio definitivo in sede di recensione per valutare con più cura e calma tutti gli aspetti del gioco e scoprire magari delle sorprese di cui ancora ignoriamo.

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