Metal Gear Solid V: The Phantom Pain – [E3 2013] Metal Gear Solid V: The Phantom Pain

Aspettato invano durante la pre-conferenza di Konami del 7 giugno, Metal Gear Solid V: The Phantom Pain si è mostrato al mondo con un nuovo trailer l’11 dello stesso mese, durante la conferenza di Microsoft. La prima versione, censurata per via della violenza insita nel trailer esteso che tratteremo più avanti, inizia con Big Boss ed Ocelot a cavallo in Afghanistan alla ricerca di Kaz Miller. Per chi non fosse al corrente della storia di  Metal Gear Solid V, il gioco inizia con il prologo: Ground Zeroes, dove Big Boss viene tratto in inganno in un campo di prigionia da Chico (giovane personaggio visto in Peace Walker) e Skull Face (nuovo antagonista di MGSV). Tornato alla Mother Base, la ritrova sotto attacco da parte dei militari della XOF, alter ego della più celebre FOX. Ferito mortalmente viene portato in un ospedale dove rimarrà in coma per ben nove anni. Dal suo risveglio ha inizio un vero e proprio incubo, inseguito dai militari della XOF ed in preda a visioni a dir poco demoniache, Big Boss viene tratto in salvo da un giovane degente con la faccia bendata ed Ocelot, accompagnato da un ragazzo in maschera che ricorda Psycho Mantis. 

 
Metal Red Dead Redemption
 
Riprendendo il discorso del trailer censurato, troviamo Big Boss intento a raggiungere il suo vecchio amico Kaz Miller, in un ameno villaggio disperso nel grande deserto Afgano. Da qui in poi inizia una sequenza di gameplay che mostra tutta l’essenza Open World del nuovo titolo di Kojima. Nonostante lo sconfinato ambiente, non mancheranno elementi stealth durante i lunghi viaggi per evitare di essere scoperti dalle pattuglie, grazie a trucchetti come inclinarsi di lato nella cavalcatura reggendosi alla sella, o saltando dentro un carro nascondendosi fra la merce, fino a rubare di soppiatto i mezzi nemici come jeep o addirittura carri armati. Sta al giocatore decidere quale strada preferire e con quali mezzi percorrerla, con l’aiuto di un binocolo, da qui il sottotitolo Tactical Espionage Action. All’arrivo nel villaggio il gioco diventa stealth, con Big Boss che cercherà di evitare il contatto con i militari nemici aiutato dalle tenebre: nel gioco è stato implementato il ciclo giorno e notte. Svolto il compito di Big Boss e Kaz, il trailer fa una panoramica dei nuovi arrivati fra cui: Quiet (un cecchino privato della parola), Eli (un probabile giovane Liquid Snake), Skull Face (l’antagonista visto in Ground Zeroes), Emmerich (il padre di Otacon visto in Peace Walker) e Code Talker (un saggio che ha rinnegato la sua terra natia). Il trailer finisce con i due intenti ad iniziare il loro percorso lastricato di sangue e torture, votato alla vendetta contro Cipher (il Maggiore Zero).

 
Blood Diamond
 
Come vi avevamo anticipato all’inizio, il trailer è stato volutamente tagliato per via della sua violenza. Dopo solo un giorno dall’uscita del primo Konami ha pubblicato  il trailer in versione Extender Director’s Cut, una versione che aggiunge quattro minuti di video ricchi di violenza e sangue. Il trailer mostra Ocelot, Big Boss e Miller e viene spesso interrotto da vari messaggi del tipo: Non per una nazione, non per una ideologia, non per onore, non per giustizia, non per il potere, non per il futuro, non per amore, non per la pace, solo per la vendetta. I tre sono intenti a torturare delle povere vittime come la giovane Quiet o l’ingegnere Emmerich, rei forse di fare il doppio gioco con Cipher. Oltre alle torture, il trailer mostra un campo di bambini soldati africani, forse alla mercé di Big Boss, ed una scena straziante dove lo stesso eviscera dal corpo vivo di un ragazzino un misterioso pacco con il simbolo della pace, molto presente in Peace Walker. Un altro tema molto presente è dato dai diamanti, in qualche modo incastonati nella testa di Big Boss, che vengono dati ad un gruppo di ragazzini verso la fine del trailer: forse è smerciando diamanti che Big Boss intende finanziare la sua vendetta contro Cipher, che sta creando un arma che sorpasserà addirittura il Metal Gear.
 
 
In conclusione, quello presentato all’E3 si appresta ad essere un Metal Gear rivoluzionario sia dal punto di vista del gameplay, con l’introduzione di un mondo aperto e variabile, che dal punto di vista delle tematiche, molto più oscure e cruente con un protagonista avvilito e demonizzato. Tutto ciò sarà portato al massimo grazie alle potenzialità delle due console, Xbox One e PS4, dove il gioco è stato annunciato assieme alle versione PS3 e Xbox 360.
 

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