Theatrhythm Final Fantasy – Anteprima Theatrhythm Final Fantasy

Quella di Final Fantasy è una serie tanto famosa quanto non estranea a strambi spin-off e a sortite sulle più disparate piattaforme videoludiche; eppure c’è qualcosa, in questo nuovo capitolo della Fantasia Finale (a parte il titolo), che lascia spiazzati: quando ci riferiamo a questo Theatrhythm stiamo difatti parlando di un Rythm Game, un gioco musicale. 
Sviluppato da Indieszero, Software House relativamente contenuta in quanto a dimensioni e già artefice di svariati titoli per console touch Nintendo, TFF ricalca da vicino quanto visto nella serie Ouendan (da noi nota come Elite Beat Agents), basando il suo intero sistema di controllo sull’utilizzo di comandi da impartire tramite touchscreen.
Il titolo è una diretta conversione (leggi: preso di peso) da DS, per cui gli sviluppatori affermano le cartucce non avessero spazio sufficiente ad ospitare la mole di dati che volevano inserire all’interno del codice finale del prodotto, ma le promesse sono quelle di un adeguato livello grafico in relazione alle capacità del nuovo hardware.

Riciclaggio

La situazione: Cosmo e Chaos continuano la loro lotta senza fine (quella stessa lotta che ha dato vita alle alquanto forzate trame dei due episodi handheld Dissidia e Dissidia: Duodecim), divisi da una frattura chiamata Ritmo: essa produce i cristalli che riempiono di musica il mondo, ma ecco che con audace spirito d’iniziativa le forze di Chaos prendono a corrompere questi cristalli, con ovvie conseguenze. Viene quindi radunato il classico gruppo di eroi provenienti da tutti i capitoli della famosa serie, e i Nostri partono alla ricerca di una soluzione alla pericolosa situazione venutasi a creare.
  

 

Trama pretestuosa, ma a conti fatti della leggerezza giusta per adattarsi in modo consono a quello che è lo stile artistico del titolo in questione: personaggi super-deformed, grafica sgargiante associata a palette di colori selezionati per risaltare al meglio ogni area esplorabile nella sua vivacità ed unicità. Per come ci si sposterà in queste aree, invece, è un discorso a parte.

Let’s Dance

Tra le promesse per questo Theatrhythm Final Fantasy, la presenza di ben cinquanta tracce provenienti da tutti i capitoli della saga (assicurate un minimo di tre per capitolo), tra le quali possiamo elencare evergreen come One Winged Angel, To Zanarkand, Clash On the Big Bridge e via discorrendo: i temi proposti saranno rielaborati in modo tale da renderli adatti ai nuovi sistemi di combattimento e spostamento: durante le fasi d’azione, avremo a disposizione tre tipologie d’attacco: uno rosso, che implicherà una breve e fugace pressione dello schermo touch, uno giallo, che imporrà di tracciare una linea su schermo, ed uno verde, che ci permetterà di mantenere la pressione sul display; la combinazione di queste tre tipologie d’azione farà sì che i componenti del nostro gruppo (liberamente selezionabili), ognuno dotato di un proprio "spartito" attacchino, difendano, curino ed eseguano tutte le più classiche delle azioni a cui i giochi di ruolo Made in Square-Enix ci hanno abituato, a patto ovviamente che il giocatore abbia orecchio e riflessi per rispettare l’andazzo di questo o quel motivetto battagliero.
  

 

L’inanellamento con successo di più azioni a ritmo porterà allo sferrare potenti colpi critici, premiando quegli utenti che riescano nel restare attenti ai cambi di tempo e melodia.
Discorso analogo ma più rilassante per le sezioni esplorative, che relegheranno la capacità di muoversi del nostro alter-ego al seguire sì una melodia, ma piana e monocorda, in maniera tale da rendere l’esplorazione leggera e semplice: se e quanto questo sistema si rivelerà vincente, nella sua probabilmente eccessiva linearità, solo il tempo saprà dirlo.

Tattaratàttaaa-tattaààà!

Questo TFF è un progetto tanto curioso quanto dubbioso: gli utenti lamentano cali di qualità progressivi nella serie da diversi anni a questa parte, e la risposta di Square-Enix non può che lasciare perplessi: a quale target si rivolgerà il prodotto in esame? Quale difficoltà potrà rappresentare per un fan di lunga data della serie? Quanto bisogno si sentiva di un nuovo spin-off di questa popolare saga? 
Nella speranza che, al di là di una trama trita e ritrita e quanto mai banale, il gameplay vero e proprio sia divertente quanto si può pensare a giudicare dalle prime notizie concrete rilasciate, vi lasciamo in attesa della nostra futura recensione, onde chiarire dubbi su quello che si prospetta un capitolo curioso di una delle serie più amate di sempre e, perché no, magari un motivo in più per possedere una portatile Nintendo.

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