Back in Time – Need for Speed Rivals

Un altro titolo della precedente cross-gen.

Già dal mese scorso abbiamo portato le lancette indietro di sette anni per rivivere alcuni dei titoli del lancio di PlayStation 4 e Xbox One, appena divenute vetuste. Anche questa settimana ci occupiamo di un cross-gen, ossia di Need for Speed Rivals di Electronic Arts.

Il gioco raccolse quanto di meglio visto proprio nei due “genitoriHot Pursuit e Most Wanted e lo elevò grazie al motore grafico Frostbite 3.0, motore grafico ideato da DICE per Battlefield  ma utilizzato anche per altri titoli, come i successivi Need for Speed fino a Edge. Esso presenta molte implementazioni, come una migliore texturizzazione, distruttibilità su larga scala anche sul piano multiplayer grazie alla tecnologia Destruction 4.0, il movimento delle onde sincronizzato per tutti i giocatori e migliori animazioni dei personaggi.

La grafica impressionava per fluidità e fruibilità, facendoci gustare appieno le morbide linee dei bolidi al nostro servizio e delle curve, e alternando le condizioni climatiche lungo i percorsi. Ghost Games, nonostante il buonissimo lavoro svolto anche sui vecchi hardware, solo con le versioni “next-gen” – praticamente identiche fra loro – ha potuto sfruttare tutte le qualità del Frostbite Engine 3.0, regalandoci uno dei titoli più notevoli della line-up di lancio di quel 2013. Nonostante il frame rate rimanga solo un discreto 30 FPS più o meno fisso, la risoluzione è stata aumentata notevolmente, da un sub-720p a un 1080p nativo. Modelli, texture ma soprattutto effetti e draw distance (così importanti in un titolo open world come questo) hanno subito un deciso upgrade. Correre a 260 km/h sulle montagne di Need for Speed Rivals, mentre nevica e la soundtrack spara una traccia di quelle cariche è un’esperienza già godibile su Xbox 360, figurarsi su Xbox One.

Need for SPeed Rivals

L’antagonismo vissuto in Hot Pursuit tra polizia e fuggitivi torna in grande stile in Need For Speed Rivals, con la possibilità di passare da una carriera all’altra fermandosi alla base, dove sono disponibili modifiche alle prestazioni delle auto all’estetica, limitata alle sole aerografie e livree intercambiabili – impossibili le modifiche da carrozziere fai da te – il tutto grazie a Speedpoint cumulati grazie alle nostre vittorie e inseguimenti. Dalla base il giocatore dispone del controllo totale sull’open world, sul quale può collocare i propri obiettivi, dipendenti dalla Speed List selezionata.

Prima del ritorno in pista si può scegliere il modo in cui progredire di livello, utile sopratutto per sbloccare nuove auto, attraverso tre tipi di liste: lista gara, lista inseguimento e lista guida, permettendoci cosi di specializzarci secondo il nostro stile di guida. La stessa cosa succede per un poliziotto, nella cui base troveremo la lista Pattuglia, Hot Pursuit ed Enforcer, anche qui differenziata per stile di guida e gradi di aggressività differenti. Ma è qui che poi prende vita l’esperienza maturata dall’open world di Most Wanted: ciò che prima potevamo vedere soltanto nel nostro ambiente, avversari, amici e poliziotti, prima di dover passare alla modalità online per potervi gareggiare, ora il contatto diventa immediato, essendo sufficiente premere un solo tasto per iniziare un testa a testa con un pilota virtuale in carne e ossa che corre per fatti suo lungo la strada; si potranno cosi ricevere inviti e rifiutarli, oppure invitare a nostra volta e la gara parte immediatamente, senza attesa per la sincronizzazione (già avvenuta all’avvio tra 8 piloti sparsi nel mondo).

Need for Speed Rivals

Questa speciale sincronizzazione rappresenta davvero un punto di svolta: nessun caricamento, nessuna attesa, tutto immediato e più reale. Inutile sottolineare come la polizia costituita dagli utenti sia ben più capace e aggressiva di quella gestita da un computer, i problemi quindi aumentano, soprattutto perché a ogni cattura corrisponde anche un sequestro degli speedpoint, un danno enorme a un bottino magari generato attraverso una bella serie di gare vinte, perse in un attimo alla cattura, cosa che diventa col tempo alquanto frustrante, specie per i novellini catturati da poliziotti con “anni di servizio”. L’unico modo per salvaguardare il bottino è quello di fare tappa alle basi sparse in giro, mettendo al sicuro il denaro e prepararsi con tranquillità alle gare.

Ben diversa è la storia quando si è poliziotti, a cui nessuno trafugherà mai il denaro, rappresentando la legge! Dovremo tuttavia essere attenti alla distruzione del veicolo, che comporta una riduzione significativa degli speedpoint conquistati. L’open world è disponibile per accettare le raccomandazioni proposte dall’autolog degli amici, per rimanere sempre un passo avanti agli altri.

Need for Speed Rivals


Need for Speed Rivals riunisce il meglio delle precedenti esperienze generandone una nuova ed entusiasmante, sopratutto grazie alla presenza di concorrenti virtuali tenaci. Non manca qualche difetto, come l’open world, nuovo si, ma solo al 70%, annoverando molte derivazioni da Hot Pursuit e Most Wanted, che fanno storcere il naso a chi è in cerca di nuovi tracciati da aggredire.

Vai alla scheda di Need for Speed Rivals
Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche