Back in Time – Persona 4 Arena Ultimax

Pronti per il P-1 Climax?

Ci siamo: Shin Megami Tensei III sta per tornare in grande stile. Avremmo celebrato un’occasione del genere proponendovi una retrospettiva sul gioco, ma l’abbiamo già fatto; avremmo parlato allora di Persona 4, ma abbiamo già fatto anche questo. E allora ripieghiamo su Persona 4 Arena Ultimax, uscito nelle sale giochi giapponesi nel 2013 e l’anno successivo su PlayStation 3 e Xbox 360.

Persona 4 Arena Ultimax è una bestia strana: si tratta del sequel di Persona 4 Arena, uno spin-off picchiaduro di Persona 4 Golden, remake di Persona 4, quarta (quinta) iterazione di una sotto-serie di Shin Megami Tensei. Ci siete? Bene. Il titolo nasce come secondo prodotto della collaborazione tra Atlus e Arc System Works, studio specializzato in picchiaduro, autore, tra gli altri, di BlazBlue e Guilty Gear. Persona 4 Arena, per scendere nel dettaglio, è un picchiaduro in due dimensioni dove i personaggi di Persona 4 e Persona 3 si sfidano senza esclusione di colpi. A differenza di molti altri picchiaduro in stile anime usciti negli anni, l’anima di Persona 4 Arena Ultimax, come da tradizione Arc System Works, è più classica che mai, riuscendo a bilanciare bene accessibilità e profondità.

Dopo le prime partite con Ultimax un esperto di picchiaduro potrebbe storcere il naso, pensando a un classico tie-in dal gameplay mediocre, creato solo per approfittare della notorietà offerta dal cast di Persona 3 e, soprattutto, 4. Dopo aver invece passato un’oretta a esplorare il sapiente tutorial e a sperimentare con i diversi poteri dei personaggi, siamo sicuri che anche il più integralista amante di Street Fighter potrà convenire che l’anima dei BlazBlue non è certo persa, anche se a combattere questa volta sono attraenti scolarette e trentenni scapestrati. Cancel, counter, mezze-lune: c’è tutto per perdere ore ad allenarsi, perfezionando movimenti e sperando di non essere battuti – come forse accadrà a volte – dal vostro amico che non riesce a fare nient’altro che premere lo stesso pulsante per tutto l’incontro.

Persona 4 Arena Ultimax

Volendo trovare un difetto al gameplay di Persona 4 Arena Ultimax, possiamo dire che la ventina scarsa di personaggi inserita (una manciata di aggiunte rispetto al primo Arena, inclusa la bella Rise Kujikawa e Adachi, quest’ultimo scaricabile solo tramite DLC) presenta una grande varietà visiva ma non pratica. A parte qualche eccezione, i pacchetti mosse dei lottatori si assomiglieranno tutti molto e – sebbene gli effetti e le animazioni siano splendidamente realizzate e differenziate a seconda del personaggio (Rise attaccherà con la musica, Junpei userà la sua mazza da baseball) – non dovrete studiare molto per giocare competentemente con qualsiasi combattente sceglierete.

Intelligente e tattica invece l’opzione di poter scegliere tra le versioni Shadow e quelle normali di ogni lottatore: con la prima otterrete un boost negli attacchi magici con i Persona (in sintesi: manifestazioni tangibili e utilizzabili in battaglia dell’ego di ogni protagonista del gioco) a scapito di forza fisica e resistenza.

Persona 4 Arena Ultimax non è solo un picchiaduro che usa il cast di Persona per vendere: in primis, lo stile grafico e la colonna sonora sono presi di peso dalla serie a cui si ispira. É magnifico riascoltare il jingle di Junes o le musiche dei pomeriggi passati in giro per Inaba durante gli scontri, così come riascoltare l’ottimo doppiaggio originale inglese – no opzione per il giapponese – di Persona 4 Golden. Altrettanto piacevole la realizzazione grafica: forse gli sprite sono un po’ superati in un certo senso, ma nessuno può insegnare qualcosa in materia ad Arc System Works. Lo stile delle ambientazioni è in perfetto stile Persona e meritevole di complimenti, così come i menu.

Persona 4 Arena Ultimax

Quello che rende Persona 4 Arena unica rispetto alle altre serie di picchiaduro è la modalità Storia, questa volta comprensiva di due – parecchio longevi oltretutto – episodi, ognuno dedicato al punto di vista di uno dei due gruppi di personaggi. Dialoghi, cut-scene animate, doppiaggio, una trama complessa e tutti i personaggi di Persona 4 & 3 a fare capolino, oltre ad alcuni inventati per l’occasione. Le parti visual novel sono preponderanti rispetto alle battaglie, sparse e semplici: in Persona 4 Arena Ultimax  spenderemo il 95% del tempo a scorrere linee di dialogo e seguire l’intreccio piuttosto che a menare le mani sul ring, il che non è per nulla una brutta cosa.

La “scusa” per questo Ultimax, ambientato il giorno successivo agli eventi di Persona 4 Arena – i quali avevano ripreso la narrazione qualche mese dopo la fine di Persona 4 – è un evento tremendo accaduto nella piccola cittadina giapponese. Dopo aver sgominato i loschi organizzatori del torneo P1, che aveva messo i personaggi della serie uno contro l’altro, infatti, l’Investigation Team (Persona 4) e gli Shadow Operatives (il cast di Persona 3 invecchiato di qualche anno) si sono messi alla ricerca del vero colpevole, dopo aver dimostrato l’innocenza di Labrys. Nel caso stiate facendo fatica a seguire l’intreccio, non siete gli unici: se non aveste infatti giocato a Persona 4 Arena, Ultimax non fornirà troppe spiegazioni sul passato, concentrandosi sugli avvenimenti presenti. Non vogliamo svelarvi troppo, ma sappiate che una nebbia rossa avvilupperà Inaba, gettando i nostri eroi all’interno di un secondo torneo, il P1 Climax, lanciando il gruppo verso un nuovo caso da risolvere.

Persona 4 Arena Ultimax

Qualitativamente parlando, la trama di Persona 4 Arena Ultimax, benché sia un unicum – in quanto a profondità – nel mondo dei picchiaduro, non si rivela minimamente all’altezza di quella delle sue controparti RPG. Se volessimo fare un esempio preso dal mondo degli anime, Persona 4 Arena Ultimax assomiglia a un “filler” di Persona 4. Avete presente quegli episodi caratteristici dei cartoni animati giapponesi di lungo corso o dei telefilm che vengono inseriti per allungare il brodo, senza poter incidere in maniera significativa sui personaggi o la trama principale? Ecco, il paragone calza a meraviglia. Se poi aggiungiamo che le prime ore si dimostreranno non poco ripetitive, il quadro dipinto non è troppo edificante.

Pur notevole – sebbene imperfetta – che sia, la modalità Storia di Persona 4 Arena Ultimax non è certo l’unica contenuta in questo esauriente picchiaduro. A fianco di essa troviamo infatti tutte le modalità classiche del genere: Versus, Training, Challenge e compagnia cantante, oltre a una modalità online che già all’epoca non era molto popolosa. Niente di troppo originale, fatta eccezione forse per la Golden Arena, una modalità ispirata direttamente al dungeon crawling di Persona 4: in essa infatti affronteremo sfide a difficoltà crescente di seguito, con tanto di punti esperienza e abilità ottenibili via livellamento, come in un JRPG.

Persona 4 Arena Ultimax


Persona 4 Arena Ultimax resta un ottimo picchiaduro, in grado di ampliare quasi tutte le sezioni dell’originale, il quale rimane una scelta più che valida anche oggi, a prezzo budget. Nel caso siate amanti dei picchiaduro, troverete qualcosa per voi, nel caso invece siate amanti della serie di Persona, troverete qualcosa per voi. Nel caso invece siate appassionati di entrambi… beh, preparate il portafogli, avete trovato il vostro nuovo gioco preferito.

Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche