Danganronpa: Academy of Hope and High School Students of Despair

Annunciato da NIS America in occidente sotto il nome di “Danganronpa: Trigger Happy Havoc”, per inizio 2014 i possessori di PSVita conosceranno questa serie che per tre anni è rimasta esclusiva del Sol Levante.
 
Cosa si stava perdendo il pubblico occidentale? In cosa consiste Danganronpa?
 
 
Quindici ragazzi vengono coinvolti in un gioco mortale: vivere per sempre rinchiusi dentro l’”Accademia della Speranza” o cercare di uscirne uccidendo un loro compagno senza farsi scoprire?
Makoto Naegi, il protagonista di cui vestiremo i panni, è un semplice adolescente che si ritroverà ad indagare efferati omicidi cercando di scoprire la verità dietro l’”Accademia della Speranza” e ribellandosi al crudele Monokuma, preside della scuola.
Monokuma è uno degli elementi che fa intendere la follia di Danganronpa, non solo le ambientazioni sono spesso colorate in modo violento e psichedelico, il preside stesso è un robot sottoforma di orso che si occupa  di uccidere gli assassini che hanno fallito facendosi smascherare e tutti i trasgressori delle regole della scuola.  
 
L’inizio di un processo, chi sarà il colpevole?
 
Se la vostra vita alle superiori non è stata delle migliori, Makoto&Co. la possono definire letteralmente da incubo.
Il gameplay ricorda per alcuni elementi “Phoenix Wright”, ci ritroveremo ad indagare sulle scene del crimine e durante l’udienza chiamata “Class Trial” dovremo cercare di trovare le sentenze che contraddicono i fatti e presentare le prove.
Durante queste fasi troveremo addirittura un semplice “Rhythm game” ed un gioco di anagrammi, tutto ciò per rendere ancor più l’idea dell’originalità di Danganronpa.
Quando il nostro protagonista non è impegnato ad indagare, può trascorrere del tempo libero con i compagni di classe in pieno stile “Social Link” di Persona 3\4, non solo conosceremo meglio gli altri personaggi, ma ci forniranno abilità speciali come rallentare il tempo o più punti vita per affrontare al meglio i processi.
Le musiche contribuiscono a rendere l’atmosfera ancora più insalubre, capita di trovare musiche allegre durante momenti drammatici o lunghi silenzi rotti solo dai passi del protagonista nella stanza. 
 
Socializzare con i propri compagni porterà dei vantaggi oltre che sbloccare dialoghi e scene extra. 
 
Nel seguito “Super Danganronpa 2: Farewell Despair Academy“ invece avremo un cucciolo di coniglio rosa “Usami” a tormentare i poveri studenti nel ruolo di insegnante.
Il gameplay e le premesse sono simili a quelle del primo capitolo, ma non si sente la mancanza di elementi innovativi essendo la formula del prequel già ottima così.
 
I nostri protagonisti soccomberanno alla disperazione o vincerà la speranza?
 
Lo scopriremo il prossimo anno, se non riusciste a resistere, c’è comunque l’anime del primo Danganronpa trasmesso in Giappone proprio in questo periodo.
 
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