Gamescom 2012 – Namco Bandai Line Up

Con la collaborazione di Jgor "Jeegsephirot" Masera

Allo stand Namco Bandai della Gamescom 2012 abbiamo avuto la possibilità di provare gli ultimi titoli presentati dalla software house nipponica alla kermesse teutonica. Oltre all’attesissimo Ni No Kuni, del quale parleremo approfonditamente nella seconda pagina di quest’articolo, abbiamo avuto occasione di mettere mano a Tekken Tag Tournament 2, Ni No Kuni, One Piece e Madagascar 3, tie-in del terzo capitolo della saga Dreamworks che vede come protagonisti degli animali dello zoo di New York in giro per il mondo, stavolta in Europa.

Partiamo proprio dal noto picchiaduro, che arriva nella sua seconda, nuova, forma in tag. Nelle meccaniche di gioco non varia nulla, anzi viene confermata, ovviamente, la formula a squadre, che stavolta vi permetterà di avere un roster davvero ben nutrito. Gli sviluppatori ci fanno notare come grande orgoglio il ritorno di Alex, reduce dai primi capitoli di Tekken, senza dimenticare i sempreverdi, anche se molto rimodernati, Paul, Law, Lei, Lee, Hworang e tutti gli altri. Nella sfida con uno dei producer abbiamo avuto modo di testare la battaglia in coppia, che non si distacca dal precedente Tag Tournament e aggiunge principalmente la possibilità di difendersi dalla presa di un avversario. Con una combinazione di pulsanti sarà possibile richiamare in campo il nostro compagno di squadra, che quindi non resterà perennemente nelle retrovie, chiedendogli supporto per evitare di essere colpiti dalla presa appena avviata dal nostro avversario. Il più semplice degli interventi prevede una spinta all’avversario, che quindi perderà l’equilibrio e vi lascerà cadere senza colpo ferire. Ugualmente sarà possibile chiedere un intervento del nostro compagno per delle combo da eseguire in tag, giustificando ancora di più la presenza di un compagno in squadra, nel primo Tag Tournament relegato a mera presenza per ritardare la sconfitta o la vittoria. Per il resto l’innovazione di Tekken Tag Tournament 2, stando almeno a quanto ci è mostrato, non è tangibile né prontamente visibile. Non ci è stato mostrato, ma ci è stato confermato che avremo anche la possibilità di interagire con l’ambiente, che in alcuni scenari presenterà magari del terreno franabile che ci farà cadere al piano inferiore della struttura nella quale combattiamo. Non una innovazione per i picchiaduro, ma per Tekken sì. Graficamente, come è ovvio che sia, poi, la pulizia e i dettagli dei personaggi è lodevole, soprattutto a fronte della versione definitiva che abbiamo potuto provare. Ricordiamo che Tekken Tag Tournament 2 è disponibile in versione arcade in Giappone dal 27 marzo e arriverà nel mese di settembre per Xbox360 e PlayStation 3 e in inverno per Nintendo Wii U.

Nulla di eccezionalmente profondo può invece offrirci Madagascar 3, gioco che ovviamente, nemmeno a dirlo, dev’essere apprezzato dai più piccoli. Avremo a disposizione una sezione storia e una dedicata ai minigiochi, in maniera totalmente libera. Abbiamo provato qualche minuto della storyline impersonando Melman in una coop con Gloria in giro per la città: dopo aver accettato la prima quest, che ci chiedeva di ritrovare determinati oggetti, ci siamo lanciati nell’esplorazione del luogo, raccogliendo collezionabili e interagendo con alcune strutture dell’ambientazione, tra cui un piedistallo sul quale Melman si finge una star mettendosi in posa e altri aspetti del genere. Nulla di eccezionalmente profondo o di performante, anzi abbiamo trovato il tutto leggermente noioso, pur pensando a un pubblico per bambini, che potrebbero avere piacere nel rivivere l’avventura nei panni degli animali dello zoo di New York City. Indubbiamente, però, bisogna segnalare una grande accuratezza dei dettagli, sia nell’ambientazione che nei personaggi stessi: un tie-in quindi curato dal punto di vista artistico, meno da quello del gameplay.

Per quanto riguarda i minigiochi, che si presentano con una facilità abbastanza disarmante, ma che per un pubblico più giovane potrebbero comunque essere un buon passatempo, questi vi permetteranno di divertirvi all’interno del circo con numerose prove. Abbiamo potuto provare la consegna dei biglietti, nella quale, sempre in multiplayer con un avversario, dovevamo raccogliere soltanto le banane, lasciando le noci di cocco al nostro avversario: l’errore era nell’accettare il frutto destinato al nostro avversario e viceversa per l’altro. Ce n’erano comunque altri e di diverse tipologie, tutti disseminati in una stanza di un circo nella quale potevamo muoverci nei panni di Alex il leone. In attesa di poter provare qualcosa in più di Madagascar 3 vi invitiamo a restare in attesa anche della pellicola per renderci conto di cosa stiamo per avere nel mercato cinematografico.

Ni no Kuni si è mostrato a Colonia con due demo, una incentrata sull’esplorazione del gioco e i primi passi all’interno del gioco, mentre l’altra focalizzata sui boss. Nella prima demo ci muoviamo all’interno di una foresta. Nel nostro parti disponiamo solo di due famigli ovvero due creature che combatteranno con noi e che potremo reclutare nel corso del gioco scovandoli e completando quest secondarie. Nel gioco ve ne sono circa 300 e molti di loro sono in grado di evolvere in creature più forti esattamente come in Pokemon.

Ogni personaggio del gioco (che saranno 3 nel corso dell’avventura) potrà usare un massimo di 3 famigli per volta, disponendo quindi di un party di 12 elementi (visto che gli evocatori possono anch’essi combattere). Purtroppo non potranno combattere tutti e 12 contemporaneamente visto che in battaglia sono ammessi solo 1 elemento per squadra, quindi un massimo di 3. La velocità però con cui si effettuano gli scambi è talmente immediata che è come gestire effettivamente tutti e 12. I combattimenti avvengono in maniera molto simile a quanto visto in Final Fantasy XII, ovvero si usa solo un personaggio per volta e per effettuare le varie azioni bisogna aspettare un tot di secondi per riutilizzarla. Ogni famiglio ha le sue mosse peculiari più una mossa speciale e tutte richiedono un certo numero di MP per essere utilizzati, ad eccezione ovviamente del comando attacca. I famigli non hanno MP ed eseguiranno le rispettive mosse con gli MP del loro evocatore, quindi di Oliver e i suoi amici, i quali anche loro potranno combattere come già detto prima e portanno effettuare mosse ed utilizzare oggetti per supportare i loro compagni.


Una sessione di gameplay della demo giocata dalla redazione di GameSource a Colonia

Tutti quelli che parteciperanno al combattimento riceveranno punti esperienza con il quale saliranno di livello e diventeranno sempre più forti. Sono garantite 40-45 ore di gioco seguendo solo la storia e 60 ore facendo tutte le quest secondarie e reclutando tutti i famigli. La versione Europea, in uscita a Gennaio del 2013 prevede al suo interno tutti i DLC usciti fino ad oggi in Giappone. In calce all’articolo trovate il filmato con un boss del gioco.

One Piece Pirate Warriors è l´atteso picchiaduro a scorrimento stile Dynasty Warrior che percorrerà tutte le avventura di Rufy e la sua ciurma dagli albori fino agli eventi che vedono il salto temporale di due anni. La particolarità del titolo, a differenza degli altri dello stesso genere, è la cura che è stata riposta nella varietà di situazioni, di personaggi da utilizzare e della fedeltà con cui gli eventi della modalità storia si susseguono. Muovendoci in giro della mappa dovremmo affrontare le ondate composte di decine e decine di nemici su schermo che dovremmo spazzare con le classiche tecniche dei nostri eroi preferiti già viste e vissute attraverso il manga o la serie animata. Il gioco manterrà il doppiaggio originale e verrà sottotitolato in parecchie lingue europee tra cui anche l’italiano. La demo da noi testata riproponeva la battaglia con Buggy il clown in cui Ruy doveva usare le sue capacità non solo per riuscire a sconfiggere il clown, ma tenere a bada i suoi uomini e quella della marina sfruttando il più possibile le sue abilità derivate dal frutto del diavolo. Ad esempio per respingere delle palle di cannone era doveroso gonfiarsi come un pallone per rispedire i colpi al mittente, o premere con il giusto tempismo dei tasti per raggiungere aree altrimenti irragiungibili tramite l’allungamento del braccio.
One Piece Pirate Warriors è previsto per Ottobre 2012.

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