The Legend of Zelda 40th Anniversary tutte le novità su Ocarina Of Time

Un nuovo direct, una valanga di novità sulla serie di The Legend of Zelda.

The Legend Of Zelda Ocarina of Time Link e la sua fidata Ephona
The Legend Of Zelda Ocarina of Time Link e la sua fidata Ephona

Oggi è finalmente andato in onda il Direct dedicato al quarantesimo anniversario di The Legend of Zelda, una presentazione di circa trenta minuti costruita interamente attorno alla saga e seguita, domani, da un Nintendo Direct più generalista da 45 minuti.

Sono state annunciate diverse novità sul fronte della serie, ma l’annuncio più importante, nonché il vero pezzo forte dell’intera trasmissione, è stata senza dubbio la data d’uscita del remake di Ocarina of Time, esclusiva Nintendo Switch 2 svelata lo scorso giugno e da allora avvolta nel silenzio più totale, senza che Nintendo ne mostrasse praticamente nulla oltre a un teaser sul comparto visivo.

Il gioco si colloca su una finestra di lancio decisamente vicina, il 5 novembre 2026, giusto poco prima di GTA VI una scelta che ha del temerario, considerando che per mesi si è dato per scontato che Nintendo avrebbe fatto di tutto per evitare quella finestra, con la maggior parte delle previsioni orientate su ottobre o inizio dicembre.

Ad accompagnare l’annuncio è arrivato anche il primo vero sguardo al gameplay, con una panoramica sulla Foresta Kokiri finalmente ricostruita, oltre ai dettagli su prezzi e edizioni: 69,99 dollari per la copia fisica, 59,99 per quella digitale su eShop, con in più una Switch 2 in edizione speciale a tema per celebrare i quarant’anni della serie.

Le novità di questo Direct sono state parecchie, quindi prepariamoci a tuffarci dentro.

Il film di The Legend Of Zelda esce il 30 Aprile 2027, accompagnato da una serie di concerti

Iniziamo dalla novità meno corposa, per arrivare pian piano a quella decisamente più grande.

Il film live action di The Legend of Zelda ha visto ribadita la sua data d’uscita, fissata al 30 aprile 2027 una collocazione ormai nota da maggio, quando Miyamoto annunciò l’anticipo di una settimana rispetto al 7 maggio, a sua volta arrivato dopo lo slittamento dal 26 marzo originale.

Nessun trailer è stato mostrato durante il Direct, il che sorprende relativamente poco considerando che le riprese si sono chiuse in Nuova Zelanda ad aprile e che il montaggio è presumibilmente ancora in corso.

Sappiamo però che la pellicola non avrà alcun sottotitolo, restando semplicemente The Legend of Zelda, e soprattutto che la trama sarà un misto di avvenimenti provenienti da tutta la serie.

Ed è proprio quest’ultimo punto a incuriosirmi di più: sono davvero curioso di vedere come decideranno di integrare il tutto, visto che tra le varie timeline della saga le informazioni sono spesso conflittuali, quando non apertamente inconciliabili.

Un rompicapo non da poco per Wes Ball, che avrà il compito di tenere insieme quarant’anni di lore senza scontentare nessuno.

Sempre nel corso del Direct è stata poi annunciata una serie di concerti dedicati alla saga, con varie tappe in America e soprattutto in Giappone, ma anche una qui in Europa, a Londra.

Una scelta che, per quanto comprensibile viste le dimensioni del mercato britannico, lascia un po’ d’amaro in bocca a chi vive nel resto del continente: una sola data europea per celebrare quarant’anni di una delle saghe più amate di sempre è davvero il minimo sindacale, e chi sperava in un passaggio italiano dovrà mettersi il cuore in pace.

Del resto, le colonne sonore di Zelda hanno una tradizione concertistica ormai consolidata, dai tour orchestrali di Symphony of the Goddesses in poi, quindi la formula è tutt’altro che una novità semplicemente, stavolta arriva con la cornice dell’anniversario.

Insomma, per chi volesse esserci: preparate il passaporto.

Il logo del nuovo film su The Legend Of Zelda
Il logo del nuovo film su The Legend Of Zelda

Una valanga di Merch

Se c’è una cosa che Nintendo sa fare meglio di chiunque altro è proprio il merchandising, e durante questo Direct ne è stato annunciato a bizzeffe.

Si parte da una replica elettronica della Master Sword firmata Hasbro, lunga la bellezza di 27 pollici e dotata di oltre quindici suoni attivabili al tocco e al movimento, in arrivo nella primavera del 2027; si prosegue con ben due ocarine, una versione suonabile per chi ha davvero orecchio e una elettrica targata HORI, capace di riprodurre singole note o intere melodie alla pressione di un tasto e che, dettaglio niente male, sarà compatibile con il riconoscimento vocale del remake, permettendovi di eseguire le canzoni di Link direttamente in-game.

Non manca poi il set LEGO dedicato a Link ed Epona, un modello da collezione da 1.750 pezzi pensato per un pubblico adulto, né le statuette Hasbro della collezione Heroes of Hyrule con Link, Zelda e Ganondorf, a cui si aggiungono le figure HUZZLE di Master Sword e Scudo Hylian in edizione a colori o dorata.

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti se volete portarvi a casa un pezzo di Hyrule, e nel nostro caso specifico si aggiunge anche una vasta gamma di carte collezionabili realizzate in collaborazione con Panini, riservata al mercato italiano.

La ciliegina sulla torta resta però la nuova Switch 2 in edizione 40° anniversario, con tanto di Pro Controller abbinato disponibile anche con display stand, e custodia con pellicola protettiva, tutti caratterizzati dal motivo della Triforza.

L’arrivo è fissato per il 29 ottobre, giusto una settimana prima del remake.

The Legend Of Zelda Ocarina of Time La nuova Nintendo Switch 2 brandizzata Zelda
La nuova Nintendo Switch 2 brandizzata Zelda

La ciliegina sulla torta Il remake di Ocarina of Time

La ciliegina sulla torta, dopo tutti questi annunci, resta però il remake di Ocarina of Time, che ha finalmente una data di lancio fissata al 5 novembre, ma soprattutto si è mostrato con un trailer decisamente in depth che ha svelato parecchio su come sarà confezionata questa riedizione.

A presentarlo è stato direttamente il producer della serie Eiji Aonuma, che ha mostrato il primo gameplay in assoluto del progetto: e nonostante le spoglie grafiche siano completamente rifatte con una direzione artistica che punta su un realismo stilizzato e un livello di dettaglio notevole e nonostante il gioco sia infarcito di quality of life, dalle cutscene interamente doppiate ai dialoghi ampliati, passando per la colonna sonora riorchestrata in chiave sinfonica e i controlli di telecamera e movimento rivisti, il titolo sembra a tutti gli effetti un remake 1:1 della versione Nintendo 64.

Le differenze percettibili, almeno da quanto emerso in questo trailer, restano davvero minime: si parla di qualche aggiunta come la possibilità di saltare e immergersi sott’acqua, ma l’impianto di fondo appare intatto, con Nintendo evidentemente intenzionata a preservare il design originale piuttosto che reinterpretarlo.

Di tutto questo, comunque, parleremo molto più diffusamente nel mio prossimo editoriale, dove faremo un deep dive completo nel trailer del gioco.

The Legend Of Zelda Ocarina of Time Uno sguardo all’Hyrule field che sembra vuota come nell’originale
Uno sguardo all’Hyrule field che sembra vuota come nell’originale

Tante novità in arrivo nel breve termine

Sicuramente questo Direct è stato a dir poco mastodontico per tutti i fan della serie targata Nintendo, e in una mezz’ora scarsa è riuscito a mettere in fila praticamente ogni tassello del futuro prossimo di The Legend of Zelda: dal film in arrivo ad aprile 2027 alla tournée concertistica mondiale, passando per una valanga di merchandising e per l’hardware celebrativo, fino ad arrivare ovviamente al piatto forte.

Perché è chiaro che tutto, in questa presentazione, era costruito attorno al remake di Ocarina of Time, e devo dire che l’obiettivo di riempirci di aspettative è stato centrato nel migliore dei modi possibili.

Certo, sul piano puramente creativo avrei preferito che azzardassero di più, spingendosi verso una reinterpretazione più coraggiosa del titolo invece di limitarsi a una riproposizione fedelissima; ma capisco perfettamente anche il timore di Nintendo nello stravolgere un colosso di questa portata, soprattutto quando parliamo di un gioco che per un’intera generazione ha definito il concetto stesso di avventura tridimensionale, e dove ogni singola modifica rischierebbe di trasformarsi in un caso.

Detto questo, vi rimando a molto presto per l’analisi approfondita del trailer di questo attesissimo remake.

In conclusione vi lascio il direct per godervi tutta la diretta, e il nostro ultimo editoriale del nostro Federico de Santis proprio su Ocarina of Time.

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