In questo articolo
- I 15 migliori adattamenti delle opere di Stephen King
- Carrie - Lo sguardo di Satana (Brian De Palma, 1976)
- Shining (Stanley Kubrick, 1980)
- Cujo (Lewis Teague, 1983)
- La zona morta (David Cronenberg, 1983)
- Christine - La macchina infernale (John Carpenter, 1983)
- Stand by Me - Ricordo di un'estate (Rob Reiner, 1986)
- L'implacabile (Paul Michael Glaser, 1987)
- Cimitero vivente (Mary Lambert, 1989)
- Misery non deve morire (Rob Reiner, 1990)
- La metà oscura (George A. Romero, 1993)
- Le ali della libertà (Frank Darabont, 1994)
- L'ultima eclissi (Taylor Hackford, 1995)
- L'allievo (Bryan Singer, 1998)
- Il miglio verde (Frank Darabont, 1999)
- The Mist (Frank Darabont, 2007)
Stand by Me – Ricordo di un’estate (Rob Reiner, 1986)
Nel pieno di quegli anni ’80 oggi oggetto di continue rivisitazioni nostalgiche da parte di film, serie televisive, musica e persino videogames, Rob Reiner centra quella che è non solo una delle migliori pellicole basate sulle opere di Stephen King, ma una malinconica e ancora oggi insuperata fotografia di uno dei passaggi di età più difficili nell’esistenza di una persona, quello dall’infanzia all’adolescenza. Stand by Me – Ricordo di un’estate coglie l’essenza del racconto Il corpo, contenuto nella raccolta Stagioni diverse, mettendo in scena uno dei più struggenti ed emozionanti racconti di formazione mai visti sul grande schermo, raccontando al tempo stesso l’amicizia, le difficoltà della crescita, i primi durissimi approcci al mondo degli adulti e infine il rimpianto e il ricordo di questi ultimi per ciò che è stato e non sarà mai più.
Un film leggero e al tempo stesso profondo, sincero ma con diversi livelli di lettura, sorretto da un cast di giovani stelle (fra gli altri Wil Wheaton, Kiefer Sutherland e il compianto River Phoenix) e dalla magia della fantasia di King, che trova il proprio perfetto completamento nella solida mano di Reiner.










