Control Resonant, la grande scommessa di Remedy

Lo studio vuole continuare a raccontare nuove storie nell’universo di Control, ma il successo commerciale del gioco sarà fondamentale per il futuro della serie.

Control Resonant, la grande scommessa di Remedy
Control Resonant, la grande scommessa di Remedy

Il futuro dell’universo di Control passa anche dalle vendite del prossimo capitolo. A pochi mesi dall’arrivo di Control Resonant, Remedy Entertainment ha ribadito il desiderio di continuare a raccontare nuove storie ambientate nel suo particolare mondo paranormale, ma per farlo sarà fondamentale che il gioco riesca a raggiungere un buon successo commerciale.

A parlare del futuro della serie è stato Elmeri Raitanen, art director di Control Resonant, che in una recente intervista ha spiegato come il team abbia già in mente molte possibilità narrative per questo universo. Secondo Raitanen, l’obiettivo dello studio non è semplicemente realizzare un sequel diretto, ma costruire una realtà narrativa capace di ospitare personaggi e prospettive differenti.

Abbiamo sempre voluto raccontare più storie nell’universo di Control”, ha spiegato il membro del team Remedy, sottolineando però che la possibilità di farlo dipenderà anche, e soprattutto, dall’accoglienza del nuovo progetto. L’auspicio dello studio è infatti quello di poter continuare a esplorare questo mondo e creare ulteriori capitoli in futuro.

Una direzione che, per certi versi, era già stata anticipata dalla struttura del primo capitolo. Control, pubblicato nel 2019, non era soltanto un action in terza persona con elementi soprannaturali, ma rappresentava l’inizio di un universo molto più ampio, fatto di misteri, certamente, ma anche di Oggetti del Potere e tutto ciò che lasciava volutamente molte domande senza risposta.

Il protagonista di Control Resonant

Uno degli elementi più interessanti di Control Resonant sarà il cambio di protagonista. Dopo aver seguito Jesse Faden nel primo gioco, il nuovo capitolo metterà al centro Dylan Faden, il fratello della protagonista originale. Secondo Raitanen, questa scelta non è nata durante lo sviluppo del sequel, ma era già nei piani iniziali del team. Remedy aveva infatti sempre considerato Dylan come una possibile lente alternativa attraverso cui raccontare il mondo di Control.

Il passaggio da Jesse a Dylan permette allo studio di mutare prospettiva senza abbandonare gli elementi fondamentali della serie. Se nel primo gioco il giocatore entrava nell’universo del Bureau attraverso gli occhi di un individuo esterno che bramava risposte sul proprio passato, questa volta il punto di vista sarà quello di qualcuno che ha vissuto sulla propria pelle gli eventi più misteriosi della storia.

Control Resonant, la grande scommessa di Remedy 2
Control Resonant, la grande scommessa di Remedy_2

Una scelta coerente con la filosofia di Remedy ovvero quella di creare prima un universo forte e poi trovare diversi personaggi attraverso cui raccontarlo. Lo studio non sembra interessato a trasformare Control in una semplice serie con lo stesso protagonista riproposto più volte, ma in un contenitore narrativo più ampio.

Control Resonant rappresenta anche un passo importante dal punto di vista produttivo. Remedy ha definito il gioco come il suo progetto più ambizioso mai realizzato, con un mondo più ampio rispetto al primo capitolo e una struttura pensata per offrire maggiore libertà ai giocatori. Il sequel introdurrà infatti nuove meccaniche, un approccio più orientato all’azione e un sistema maggiormente aperto rispetto alla struttura più concentrata del primo capitolo.

Perché il successo commerciale è fondamentale

Proprio qui entra in gioco l’aspetto più importante: le vendite. Negli ultimi anni l’industria ha dimostrato quanto anche giochi apprezzati dalla critica possano trovarsi in difficoltà se non raggiungono risultati economici adeguati. Non è più sufficiente realizzare un prodotto di qualità poiché i costi di sviluppo sono aumentati enormemente e ogni progetto deve riuscire a sostenere gli investimenti necessari per permettere agli studi di continuare a creare.

Nel caso di Control Resonant, la questione risulta essere maggiormente evidente. Parliamo della produzione più costosa mai affrontata da Remedy, come già detto in precedenza, studio conosciuto per realizzare sì esperienze molto curate dal punto di vista creativo e tecnico, ma che spesso si muovono lontano dalle logiche dei blockbuster annuali.

Il primo Control è stato un titolo particolare, molto apprezzato dalla critica e capace di costruire una forte community, ma non necessariamente un fenomeno commerciale immediato paragonabile alle grandi produzioni AAA più mainstream. Il suo successo è arrivato anche grazie alla lunga coda di vendite, alle versioni successive e alla crescita della reputazione nel tempo.

Per questo motivo Control Resonant potrebbe rappresentare un momento decisivo per Remedy. Un buon risultato commerciale non significherebbe soltanto il successo di un singolo videogioco, ma potrebbe garantire allo studio la possibilità di continuare a investire nell’universo creato e la speranza dichiarata da Raitanen di poter raccontare “ancora più storie” nel mondo di Control passa inevitabilmente dalla risposta dei giocatori.

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