OD di Kojima: un concept talmente “folle” da aver trovato casa solo su Xbox
Entertainment Weekly ha svelato diversi dettagli inediti su OD di Kojima. Secondo quanto emerso soltanto Phil Spencer avrebbe colto il potenziale del concept.
Nove mesi fa, il padre di MGS Hideo Kojima ha offerto uno sguardo più approfondito su OD, un’esperienza horror in esclusiva Xbox dalle forti tinte ispirate a P.T., il celebre progetto mai diventato Silent Hills.
Ma di cosa tratta realmente l’opera? Al momento non esiste una risposta definitiva, e lo stesso Kojima ha scelto di mantenere il massimo riserbo, limitandosi a descriverla come qualcosa di completamente inedito nel panorama videoludico.
Un concept così fuori dagli schemi da aver convinto soltanto Microsoft a puntare sul progetto come esclusiva. Scopriamo quindi tutto ciò che è emerso negli ultimi giorni.

OD di Kojima, il retroscena su come è diventato un’esclusiva Xbox
Le opere di Hideo Kojima sono spesso state difficili da decifrare prima del lancio, accendendo tante discussioni e attirando non poche critiche da parte della community. L’ esempio più emblematico è sicuramente quello di Death Stranding, rimasto a lungo avvolto nel mistero riguardo gameplay e tematiche.
Ora, dopo aver concluso la saga PlayStation, il game designer giapponese è tornato al lavoro con due nuovi progetti: Physint e proprio OD, quest’ultimo particolarmente chiacchierato per le sue atmosfere che ricordano da vicino P.T., ancora oggi considerato uno dei teaser horror più influenti di sempre. Trovare un publisher disposto a sostenere l’idea, però, non è stato semplice.
“Volevo fare qualcosa di nuovo. Volevo fare qualcosa di diverso”, ha dichiarato Hideo Kojima in un’intervista con Entertainment Weekly. “Ho proposto il progetto a molte persone, grandi aziende e studi emergenti. La risposta è stata sempre la stessa: mi hanno detto che ero pazzo e che non comprendevano il concept, che non sarebbero riusciti a realizzarlo”.
A quanto pare, l’unica eccezione è stata Microsoft: Phil Spencer avrebbe colto il potenziale del progetto, portando così alla nascita della collaborazione che porterà OD in esclusiva su Xbox.
Ma cosa sta preparando esattamente Kojima? Il concept del gioco punta a spingere i giocatori verso un’esperienza di paura estrema, costruita per superare i limiti raggiunti finora dal genere horror.
“Volevo andare oltre il livello di “spaventosità” raggiunto dagli altri giochi”, ha spiegato Kojima, sottolineando come si tratti di un’esperienza single-player pensata per essere il più terrificante possibile.
Per chi dovesse trovarla troppo intensa, il game designer ha inoltre previsto un sistema pensato per evitare di interrompere l’esperienza, permettendo ai giocatori di proseguire anche nei momenti più difficili. “Non posso dire troppo, altrimenti rischierei di svelare il sistema”, ha aggiunto, lasciando il mistero su una meccanica che potrebbe includere anche forme di “auto-play”.
A corredo è stata mostrata anche una nuova immagine del gioco, che rafforza ulteriormente l’atmosfera inquietante del progetto: una stanza vuota con una televisione al centro, priva di qualsiasi posto dove sedersi. In uno degli ingressi si intravede inoltre una figura oscura, elemento che contribuisce ad accentuare il tono disturbante dell’opera.

Insomma, i nuovi dettagli non fanno altro che alimentare i dubbi su quello che il titolo offrirà ai giocatori. Resta da vedere se l’opera approderà anche su altre piattaforme o se resterà confinata all’interno dell’ecosistema di Xbox, visto il cambio di rotta da parte di Asha Sharma.