Prezzo Switch 2: Nintendo non esclude rincari da aprile
Nel corso dell'ultimo report fiscale, Nintendo ha annunciato un possibile aumento di prezzi per Switch 2.
Nonostante il clima di festa che si respira in casa Nintendo dopo il clamoroso sorpasso di Switch sull’iconico Nintendo DS in termini di vendite, il futuro della compagnia di Kyoto potrebbe riservare qualche sorpresa spiacevole. Nel corso dell’ultimo report fiscale, il presidente Shuntaro Furukawa non ha escluso un possibile aumento dei prezzi per l’intera lineup, in particolare per l’ultima arrivata Nintendo Switch 2.
Scopriamo tutto quello che possiamo aspettarci nei prossimi mesi.

Prezzo Switch 2, la crisi della Ram potrebbe influire sui listini
Con oltre 155 milioni di Switch distribuite in tutto il mondo e risultati finanziari record, l’ultimo anno fiscale si è chiuso in modo estremamente positivo per Nintendo. Tuttavia, la crescente crisi dei semiconduttori, in particolare della RAM, potrebbe rendere inevitabili alcuni ritocchi ai listini.
A commentare la situazione è stato lo stesso Furukawa, che ha dichiarato come l’azienda stia facendo tutto il possibile per evitare aumenti, pur riconoscendo che tale possibilità resta concreta. Al momento, Nintendo ha confermato che i prezzi non subiranno variazioni fino alla fine dell’attuale anno fiscale, prevista per il 31 marzo.
La crisi della RAM, causata dalla crescente domanda legata ai sistemi di intelligenza artificiale, sta colpendo duramente l’intero settore tecnologico. In pochissimi mesi, i prezzi sono quasi quadruplicati: basti pensare che uno stick di RAM costava circa 100 dollari lo scorso settembre, mentre oggi può superare persino i 400 dollari.
Non è ancora chiaro a quanto ammonteranno gli eventuali aumenti, ma una cosa è certa: l’intero settore videoludico potrebbe attraversare un periodo complesso, dato che il mercato delle console si basa su questa tecnologia. Resta quindi da vedere se dal 1° aprile (data di inizio del nuovo anno fiscale) Nintendo riuscirà a contenere i costi senza scaricarli sui consumatori.
Nei prossimi mesi, dunque, le decisioni della casa di Kyoto potrebbero avere un impatto significativo sull’accessibilità delle console, già limitata per l’elevata domanda che si registra in tutto il mondo.