Sarah Bond rompe il silenzio dopo l’uscita da Xbox

L'ex presidente di Xbox ha condiviso un lungo post su LinkedIn in cui tira le somme sulla sua esperienza

Sarah Bond rompe il silenzio dopo l'uscita da Xbox

Sono giornate molto movimentate nella progressivamente più instabile industria del Tripla A. Dopo la terribile notizia della chiusura di Bluepoint da parte di Sony, è seguito un terremoto anche in casa Microsoft con l’addio del CEO Phil Spencer e la presidente Sarah Bond, in favore di Asha Sharma, già a capo della sezione CoreAI Product di Microsoft in qualità di Presidente.

Insomma, non una buona settimana per l’industria mainstream, considerando i legami stretti con i modelli di Intelligenza Artificiali condivisi dalla nuova CEO di Xbox. Oggi però non parliamo del futuro, ma chiudiamo la porta col passato, concentrandoci su Sarah Bond.

L’ex-presidente di Xbox ha infatti tirato le somme sulla sua esperienza a capo della macchina videoludica Microsoft, tramite un lungo post su LinkedIn

Sarah Bond rompe il silenzio dopo l’uscita da Xbox

I punti salienti sono molti ed interessanti, per quanto purtroppo velati dal solito linguaggio corporate che impediscono di capire troppo di quanto stia succedendo dietro alle quinte. Ovviamente non ci sono indizi sulla natura della sua uscita da Xbox, non sappiamo se sia stata portata all’uscita e se sia una sua scelta, per quanto le dinamiche suggeriscano la prima.

Ciò che invece Sarah dice riguarda i suoi ultimi anni di lavoro per Xbox, di cui si ritiene soddisfatta. Riconosce che dal 2022 ad oggi, in seguito all’acquisizione di Activision Blizzard, la compagnia è entrata in un periodo di cambiamenti che lei ritiene essere stato gestito bene dall’organizzazione, comportatasi come un solo team.  

Opinabile, considerando le esosissime perdite di lavoro avvenute nei Microsoft Studios, i risultati pessimi dei titoli da loro pubblicati a fronte di marketing esosi e la fine del paradiso finanziario rappresentato da Xbox Gamepass, ma queste sono opinioni mie, non parole di Sarah.

Sul motivo della sua uscita, l’ex-presidente rimane piuttosto vaga, optando per la classica frase “è arrivato per me il momento di intraprendere il prossimo passo, personalmente e professionalmente”. Parla del fatto che stiamo vivendo un’epoca di trasformazione dell’industria e di come si senta carica per quanto ci aspetta.

Infine procede a fare il passaggio delle cariche ad Asha Sharma, dicendo di essere in contatto con lei da anni e di essere felice della sua nomina a capo di Xbox. Tuttavia Sarah Bond non verrà immediatamente esclusa dalla compagnia, rimarrà come consulente speciale. Ovviamente, non sappiamo esattamente quanto avrà le mani in pasta in futuro. 

Si tratta quindi di un divorzio privato, i cui dettagli sono custoditi gelosamente da Microsoft e del quale non siamo ancora in grado di capire molto. Infatti nell’intero post LinkedIn, l’unica cosa quasi concreta riguarda il futuro di Xbox come hardware, dato che l’ex-presidente ha condiviso come la prossima console sia in uno stato avanzato di progettazione.

 

 

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